Repubblica plagia

4 Aprile 2007, 14:44

Pare che La Repubblica, la versione su internet, si diverta a utilizzare a suo piacemento le foto che trova; ovviamente, se qualcuno fa la stessa cosa con loro rischia ritorsioni legali, tanto i giornali sono attenti a difendere i loro diritti. E’ una situazione grave che meriterebbe una denuncia e conseguenze gravi e voglio spiegare il perché. Prima, però, due parole per descrivere la vicenda.

E’ stata usata una foto di Luca Zappa, pubblicata sotto una licenza Creative Commons che è stata violata, in quanto Repubblica non ha citato la fonte (come richiede tale licenza) e ha utilizzato la fotografia per scopi commerciali (si trova in un sito pieno di pubblicità). A rendere la cosa ancora più grave c’è il fatto che questa pare essere una pratica assolutamente normale per Repubblica, basta leggere i commenti a questo post per rendersene conto: con poco sforzo, alcune persone hanno trovato che moltissime fotografie pubblicate su Repubblica provengono da Internet, molto spesso da flickr; molto spesso, inoltre, Repubblica ha utilizzato foto esplicitamente coperte da Copyright totale.
Indagando ancora un po’, si scopre che si sono arrabbiati anche fuori dall’Italia; Repubblica ha avuto la sfortuna, di utilizzare uno scatto di un fotografo professionista, AlfieUK, che pubblicizza le sue foto su flickr per venderle. Lui ha già ottenuto l’eliminazione delle foto, ma, giustamente per sé e fortunatamente per tutti gli altri utenti di Internet, non si accontenta e pretende il pagamento e le scuse ufficiali; ha già spedito la fattura. Inoltre, sta spargendo la voce anche su flickr per vedere cosa si può fare tutti insieme. Questo è il link da seguire per tenere traccia della situazione.

Ritengo che, in questo caso, sia importante pretendere ben di più della rimozione delle foto. Tutti quelli che hanno scoperto l’uso illegale delle proprie foto dovrebbero fare causa a Repubblica, in modo da creare un danno rilevante. Non è giusto che Repubblica usi il lavoro altrui per far aumentare gli accessi al proprio sito e poter usare le statistiche di accesso per ottenere contratti pubblicitari più vantaggiosi. Oltre a non essere giusto, è illegale ed è un reato, forse, di rilevanza penale.
Bisogna che ai giornali passi la voglia di utilizzare questi metodi.

via manteblog
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Laurea di Denis

2 Aprile 2007, 11:24

Denis

Il 27 marzo si è laureato un mio grande amico, Denis.

Per l’occasione, ho risolto in parte il problema che avevo segnalato qualche tempo fa su flickr, cioè la limitazione al numero massimo di foto, pari a 200. Ho installato Gallery su questo server e ho deciso di inaugurarlo con le foto della laurea. Per chi vuole farsi una risata, le foto sono a questo link.

Al peggio non c’è limite

31 Marzo 2007, 12:12

Bagnasco e la CEI rilanciano, paragonando i DiCo e le convivenze a pedofilia e incesto.

Da Repubblica:
Bagnasco: “Diciamo no ai Dico come a incesto e pedofilia”
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Don Luigi Sturzo

30 Marzo 2007, 9:01

Don Luigi Sturzo

Sempre in tema col mio post precedente, riporto per esteso questo post apparso su Ciccsoft e che riguarda il tema dell’indipendenza dei politici dalla Chiesa.

Il partito [Partito Popolare Italiano N.d.r.] che costituisce, secondo Chabod “l’avvenimento più notevole della storia italiana del XX secolo”, si presentava ispirandosi ai “saldi principi del Cristianesimo che consacrò la grande missione civilizzatrice dell’Italia” ma non doveva qualificarsi su basi religiose; doveva essere, cioè, per usare le parole di Sturzo: “aconfessionale”. Rimane esempio alto di lucidità politica e di coerenza morale e religiosa la polemica, al congresso di Bologna del 1919, con Agostino Gemelli e Olgiati che lo avevano accusato di non porre la religione come elemento di differenziazione. Sturzo replica: “Non possiamo trasformarci da partito politico in ordinamento di Chiesa […] né possiamo avvalorare della forza della Chiesa la nostra azione politica […]. E’ superfluo dire perché non ci siamo chiamati partito cattolico: i due termini sono antitetici; il Cattolicesimo è religione, è universalità, il partito è politica, è divisione […]“. E’ il rifiuto delle opposte tentazioni del machiavellismo e del clericalismo, l’affermazione dell’autonomia e laicità della politica. Nell’articolo del 9 agosto 1959, all’indomani della scomparsa, Giovanni Spadolini, sul “Corriere della Sera”, commemorava “il laico Sturzosempre fautore della laicità dei cattolici, della aconfessionalità del partito, della distinzione tra “azione cattolica e azione dei cattolici“.
Ecco l’autentica “rivoluzione” sturziana, il taglio netto tra clericalismo e cattolicesimo sociale, la rivendicazione perfino orgogliosa da parte di un sacerdote dell’autonomia dei cattolici nella società civile.
Sul significato delle scelte di quel periodo Paolo Emilio Taviani, scrivendo di Luigi Sturzo nella storia d’Italia, alcuni decenni dopo, notava: “Fu il sì dato, con Don Sturzo, dal mondo cattolico a quel che di valido era nella tradizione liberale, che permise il superamento di un’antitesi ancor più grave di quella che travagliava i rapporti fra Chiesa e Stato in Italia: l’antitesi fra il cattolicesimo e i principi politici di libertà dell’età moderna”.

Tratto da: http://www.democraticicristiani.it/documenti/sturzo1.

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La CEI mi ha rotto le palle

29 Marzo 2007, 16:12

Vignetta su CEI e Bagnasco
Oggi è giorno di outing. Chi mi conosce lo sa, ma su questo blog ho sempre cercato di evitare che si capisse perché, almeno in origine, questo blog era anonimo ed evitavo di scrivere cose che potessero ricondurre facilmente alla mia persona. Ora questo blog è sempre meno anonimo e svelo finalmente che sono un cattolico praticante; di più, sono un capo scout, vado a messa tutte le Domeniche e faccio proposte di catechesi ai giovani di cui sono educatore.

Questo preambolo, questo lato di me fino ad adesso attentamente celato ed ora svelato pubblicamente, solo per poter dare maggior peso alla seguente affermazione: anche i cattolici praticanti ne hanno le palle piene delle prese di posizione della CEI. o almeno alcuni cattolici praticanti. Chiaramente, in questa affermazione c’è tutta l’emotività e la rabbia del momento che giustifica, almeno in parte, il linguaggio. Lo ribadisco e mi rivolgo direttamente a voi (con la lettera minuscola), cari vescovi, mi avete rotto le palle. Continua a leggere »

Evitare leggi assurde sul Copyright

28 Marzo 2007, 7:59

C’è movimento, finalmente, contro la legge che sta per essere votata in Europa contro il Copyright. Una legge assurda e pericolosa per numerosi motivi, ben spiegati da Punto-Informatico.
Consiglio vivamente di leggere almeno la prima pagina di questo articolo.

Cortiana, dei Verdi, uno dei pochi politici che segue questo genere di problemi, ha preparato un appello e chiede quanto più supporto possibile per portare in Europa una voce più autorevole. L’appello è riportato nella seconda pagina dell’articolo che avevo già citato.

Ne parlavo pochi post fa,  spiegando alcune delle misure che si intende introdurre e quali pericoli si portano dietro.
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Laurea

27 Marzo 2007, 9:35

Oggi si laurea quello che mi viene da definire il mio migliore amico.
A seguire, aggiornamenti (forse). Intanto, in bocca al lupo.

24 marzo

25 Marzo 2007, 12:18

torta compleanno
Si sappia che ieri era il mio compleanno. Ora sono 27. Auguri Settolo!

immagine tratta da qui

Parodia di Heroes

22 Marzo 2007, 9:58

La può capire solo chi conosce la serie, ma è fantastica. Continua a leggere »

Con Vodafone tutto ok

21 Marzo 2007, 17:58

logo vodafonePare proprio che avessi ragione, tutte le voci sui problemi legati al nuovo servizio di Vodafone, SMS Vocale, sono infondate. Ne parla anche il mitico Paolo Attivissimo.
Mi rimangono poche cose da dire. La prima è che, a differenza di Paolo Attivissimo, continuo a non ritenere particolarmente grave l’attivazione automatica del servizio; come ho scritto nel post precedente, quando hanno attivato a tutti senza avvisare il servizio che ci avverte se qualcuno ci ha chiamato mentre il telefono era spento, nessuno si è lamentato.
Concordo, invece, con Paolo sulla sostanza della vicenda:

il consumatore vi odia ed è confuso dal marasma di tariffe e dal martellamento pubblicitario, che deve costare una bella cifra (e se invece di fare tanti spot e pagare attori e calciatori regalaste a caso un po’ di traffico ai clienti? Sarebbe un bel marketing virale).

Rimane una cosa da verificare che, invece, sarebbe estremamente grave. Il blogger m1979 segnalava che, telefonando ad un numero che ha la segreteria attiva, non si è più avvisati, ma si viene indirizzati immediatamente nella segreteria, iniziando a pagare come una normale telefonata dal primo istante.

Nel seguito del post, il comunicato di Vodafone. Continua a leggere »

Fiero di essere un coglione
Questo blog non è un essemmesse!
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