Marino sull’inciucio alla D’Alema

21 dicembre 2009

Dal sito di Marino:

(ANSA) – ROMA, 21 DIC – ‘Pochi giorni fa, nel corso di una riunione del coordinamento Pd, ho sentito dire da Franco Marini che il popolo del ‘No B Day’ non e’ il nostro popolo. Quello che in queste ore strappa le tessere perche’ si riparla di inciuci e accordicchi ad Arcore e’ il nostro popolo o no?’: cosi’ Ignazio Marino, esponente Pd interviene nel dibattito aperto dalle parole di D’Alema.
‘Qual e’ il popolo del Pd se non quello della legalita’, quello che chiede – si interroga l’ex candidato alla segreteria del partito – che sia il Parlamento il luogo di un confronto aperto e chiaro sulle riforme, quello che non vuole le leggi ad personam, ma leggi uguali per tutti, scritte nell’opportuna cornice istituzionale: le aule di Camera e Senato?’.
‘Spero – ha proseguito Marino – che da Bersani oggi, a margine della conferenza stampa in programma, giungano parole molto nette: dialogo nel luogo appropriato che, lo ripeto, e’ il Parlamento, magari iniziando col cancellare al Senato l’inizio delle votazioni sulla legge per il processo breve, previste per la settimana del 12 gennaio ed avviando una discussione rigorosa su cio’ che serve davvero alla Giustizia. Confronto si’, inciucio no’

Libera Rete in libero Stato

18 dicembre 2009

Ricevo e volentieri riporto l’appello dei gruppo Diritto alla Rete, al quale ho aderito al tempo dello sciopero dei blog. Hanno in mente un’altra bella idea, facciamo circolare e partecipiamo!

Ci siamo. E’ partito on line il TAM TAM per l’evento che stiamo  organizzando mercoledì 23 dicembre a Roma, in piazza del Popolo, dalle ore 17 alle 19. Io, Alessandro Gilioli, Guido Scorza (Diritto alla Rete Network), Luisa Capelli (Meltemi Editore), Gianfranco Mascia e il suo gruppo del No B Day, Pippo Civati, Claudio Messora e molti altri: tutti connessi per promuovere l’evento in Rete.

Ci sdraieremo in silenzio, per 1 minuto. Poi disegneremo col gessetto la sagoma dei nostri corpi e scriveremo dentro il nome del nostro blog. Porteremo tanti bavagli bianchi. Lo slogan sarà “Libera Rete in libero Stato”. L’iniziativa è promossa Diritto alla Rete e dall’Istituto per le Politiche dell’Innovazione. Fate girare ovunque sia possibile!!

La forza del messaggio sta nel silenzio. Nessuno può interpretare, manipolare, provocare. Tanti corpi fermi a terra: il popolo della Rete in piazza del Popolo.

Sono contento che la mia idea sia piaciuta e spero abbia una grande eco anche fuori dall’Italia.

Un caro saluto a tutti.

Enzo Di Frenna
amministratore del Network

Mille Piazze

17 novembre 2009

Questo blog appoggia con entusiasmo l’iniziativa Mille Piazze, proposta qui da Pippo Civati e che ora vive su un blog dedicato.

Vorrei anche aver fatto qualcosa di più per convincere il PD di Ferrara a fare altrattanto e a mobilitarsi, ma ho perso la migliore occasione per provarci. Forse, però, non è ancora detta l’ultima parola.

millepiazze

Era meglio il Lodo Alfano

13 novembre 2009

Rispetto al nuovo disegno di legge sui tempi dei processi presentato al Senato era meglio il Lodo Alfano, ed è tutto dire.
Col Lodo sostanzialmente si garantiva l’impunità a Berlusconi per i suoi processi in corso e solo fino a quando sarebbe rimasto in carica; la nuova legge, invece, annulla (non rinvia, proprio annulla!) in un colpo i processi di Berlusconi su Fininvest e Mills e anche un’infinità di altri processi.

In sintesi, per evitare a Berlusconi i suoi processi, si garantisce l’impunità a quasi tutti e si distrugge quel poco che rimane del sistema giudiziario italiano a tutela della gente normale. Addio per sempre alla sperenza di avere anche in Italia un minimo di certezza della pena.

Per capirci, ho sentito che saltano immediatamente i processi ai “furbetti del quartierino”, agli 89 indagati per lo scandalo di malasanità legato al Santa Rita e forse anche il processo per i morti alla Thyssen.

Una roba allucinante, non accettabile.

Corona sul caso Marrazzo

31 ottobre 2009

Ad Annozero parla uno che di come girano i video compromettenti se ne intende eccome: Fabrizio Corona. E dice cose molto intelligenti e interessanti.
L’intervista parte circa a 2′30”; all’inizio è un po’ disturbata, ma poi migliora. Da vedere. (via EmmeBi)

Cosa pensa D’Alema di Marino

26 ottobre 2009

Una componente della mozione Marino di Ferrara mi segnala questo post di Gilioli che, in sostanza, si riduce al video qui sotto, dove D’Alema, «Senza nessuna polemica», afferma: «Marino è un mio collaboratore che si è preso la libertà di candidarsi». E molto altro.

Il PD è ora saldamente in mano a questo personaggio, e io rabbrividisco.

Outing per Marino

22 ottobre 2009

casadei marino

Già si intuiva, ma ora lo si ufficializza. Questo blog tifa Marino con tutte le sue forze. Anzi, per essere precisi, chi scrive figura anche tra i candidati regionali per l’Emilia Romagna.

I motivi sono tanti, troppi, ma in estrema sintesi posso dire che il PD mi pare l’ultima speranza di rendere politicamente un po’ migliore questo paese, ma non il PD di adesso: serve cambiamento e Marino incarna la direzione che ritengo vada presa.

Inutile dire che spero che in moltissimi vadano a votare alle primarie del PD e, possibilmente, che votino Marino.

Sillogismo Mastella

22 ottobre 2009

Il titolo presente ora sull’homepage de La Rupubblica dice (link all’articolo):

Mastella: “Io e Sandra persone perbene solo segnalazioni, mai preso una lira”

Perchè? Da quando fare segnalazioni, cioè raccomandazioni, può andare di pari passo con l’essere persone perbene? Anche ammesso che non ci sia un tornaconto economico diretto?

Già, dimenticavo lo schifo di paese nel quale viviamo. Un parlamentare (attualmente europeo, ma sempre parlamentare) ci dice che raccomandare qualcuno è da persone perbene, e a noi ci sembra normale.

Lodo Scalfari

15 ottobre 2009

A proposito dell’idea di Scalfari sulle primarie del PD, mi permetto di riportare per intero il post di Pippo Civati:

Leggendo i giornali di oggi, colpisce la lettura ‘inciucista’ del lodo Scalfari, nelle parole di Marini (con la ‘i’ finale). Perché è del tutto evidente che da alcuni il lodo Scalfari è vissuto come occasione di accordo preventivo tra Bersani e Franceschini, per fare in modo che tutti si sistemino, a prescindere. A Repubblica, Marini dice: «Ci volevano gli ultrasettantenni per sminare l’ordigno che uno statuto sballato aveva messo sotto il partito». Tradotto: abbiamo fatto sei mesi di Congresso, però ora basta mettersi d’accordo, distribuendosi gli incarichi, in una gestione unitaria del partito. Chi perde vota chi vince, comunque vada. E come spiega la Stampa, Bersani «mai farebbe accordi con l’”homo novus” Marino piuttosto che con Franceschini». Nella migliore delle ipotesi, per mesi abbiamo scherzato. Nella peggiore, ci hanno proprio coglionato. Credo che il voto a Marino, in questo quadro, sia un segnale preciso. Di discontinuità e, nello stesso tempo, di positivo condizionamento sulle idee, non sulle persone. Perché se per fare chiarezza, dobbiamo dare da mangiare al gattopardo (una curiosa chimera, tra l’altro, con la testa dell’uno e il corpo dell’altro, contro la quale Ignazio è il caso che non soccomba), allora ci siamo capiti proprio male. Chissà se Scalfari è davvero d’accordo con Marini (e con se stesso).

Mi spiace solo della lettera che Marino ha scritto qualche tempo fa, della quale ero perplesso già allora e che ora, ovviamente, Franceschini utilizza contro di lui.

La Binetti sta con Bersani

15 ottobre 2009

Una notizia degli ultimi giorni che mi ha fatto particolarmente rabbia è che la Binetti ha contribuito all’affossamento della legge contro l’omofobia.

Per le primarie del PD, io sto con Marino e ho sempre visto grossi motivi di vicinanza con Franceschini, a parte il fatto che fosse appogiato da Rutelli e la Binetti e, quindi, poco credibile quando afferma di credere in un PD laico.

È notizia di ieri che la Binetti appoggia Bersani.
LA BINETTI APPOGGIA BERSANI???

Ora ho due motivi importanissimi per fare tutto quello che posso per evitare che Bersani vinca: D’Alema e la Binetti, che lo appoggiano entrambi.