Malpensa

domenica 10 febbraio 2008

Gli imprenditori della Lombardia sono molto arrabbiata del ridimensionamento previsto per l’aeroporto di Malpensa, ma sono anche molto arrabbiati col Mezzogiorno che è accusato di sfruttare i soldi pubblici, quello delle loro tasse.

Mi pare che questi due sentimenti non stiano per niente insieme.

Malpensa, infatti, si regge sui soldi di Alitalia che, come tutti abbiamo imparato, è in perdita continua e non fallisce solo perché ha il supporto dello Stato. Cioè, non fallisce grazie alle nostre tasse.

In pratica, è evidente che lo scalo di Malpensa è anti-economico e che sta in piedi grazie ai soldi che vengono dalle nostre tasse.

Io capisco che sia utile ad un imprenditore lombardo poter partire per la Cina da Malpensa senza fare scalo in giro per l’Europa, ma non mi pare per niente corretto che debba essere io a pagare per questa comodità.
O si alzano i prezzi dei biglietti, o  l’aeroporto inizia  a reggersi sulle tasse regionali anzichè su Alitalia, o si chiude. Ed effettivamente mi pare che si stia valutando quale di queste tre alternative, finalmente.


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