Daniele Luttazzi e i blog

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Avevo accolto con gioia, a suo tempo, la notizia dell’apertura del blog di Luttazzi. Ora non posso che dispiacermi per la sua chiusura, che lui stesso giustifica e spiega in questo post.
Repubblica pubblica un’intervista in cui Luttazzi chiarische meglio il suo punto di vista e la riprende Mantellini.

Luttazzi chiude il blog perchè “un blog tende ad assecondare le derive populistiche (di chiunque)” e “siccome la satira è contro il potere, si uccide la satira dandole potere. Nel momento in cui il blog fa questo, indipendentemente dalla tua volontà, a quel punto è opportuno chiudere il blog“.
Mantellini contesta questa visione e, soprattutto, la generalizzazione che Luttazzi fa estendendo il concetto a tutti i blog.

Niente si può dire però, secondo me, su quello che lui ha vissuto sul proprio blog. Tanto di cappello per una scelta così coraggiosa e, probabilmente, dolorosa.
La percezione oggettiva che abbiamo delle cose è inevitabilmente mediata dalla nostra percezione soggettiva. Così come non è possibile dare notizie in modo del tutto impersonale (anche solo la scelta di quali porre in rilievo costituisce una scelta soggettiva), mi sembra del tutto ragionevole che l’idea dei blog che Luttazzi si è fatto passi attraverso il modo in cui lui ha vissuto il suo.

Inoltre, sarebbe ipocrita sostenere che la maggioranza dei blogger non badi ai propri accessi, non si preoccupi di incrementarli. Luttazzi si è accorto di aver preso questa direzione, si è accorto che è una direzione che non gli piaceva, ha cambiato strada. Bravo.
Peccato per noi che restiamo con qualcosa in meno da leggere e su cui pensare.

3 Commenti a “Daniele Luttazzi e i blog”

  1. Silently scrive:

    Sì ma…insomma… premetto che ho studiato anche stamattina (le messe polifoniche cicliche di Dufay!), quindi non puoi insultarmi, credi davvero che il motivo per cui Luttazzi chiude il suo blog sia solo e soltanto quello? Che gliene importa a lui se diventa populismo? Non è più importante l’informazione? Vuole che l’informazione sia solo per pochi, è spaventato dal numero di persone che possono dargli retta? Insomma… in realtà, perchè ha preso questa decisione?
    Che dilemma… non ci studierò più!!!

  2. settolo scrive:

    secondo me, perchè aveva paura di ritrovarsi a controllare troppo spesso il contatore e di iniziare a pensare in un modo che non gli sarebbe piaciuto.
    Per gli stessi motivi, non è andato a rockpolitick. Per gli stessi motivi, non comprerebbe mai una pagina di pubblicità su un giornale mettendoci anche il link al suo blog (vedi Grillo).
    Io credo che gli prema stare in pace con sè stesso ed essere la persona che vuole essere.

  3. Sireforpresident scrive:

    C’è qualcosa che non mi torna Settolino. Forse sto impazzendo=)


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