Iran, 20 giugno 2009

domenica 21 giugno 2009

Iran

Ieri non ho avuto nulla da fare tutto il giorno e mi sono dedicato a seguire le vicende in Iran tramite Twitter e il relativo hashcode #iranelection. Se qualcuno vuole avere indicazioni su fonti che sembrano effettivamente essere di origine iraniana o, almeno, affidabili, può cercare tra le persone che seguo dal mio accout su Twitter: l’account è lì dal 2007, ma tutta l’attività è degli ultimi giorni.

Non riesco a capacitarmi della pochezza dell’informazione italiana, che si limita a volte a dare le informazioni passate dagli organi di regime, come: la bomba al mausoleo (nessuna immagina è stata mostrata, solo una finestra rotta), il fatto che hanno ucciso pochi “terroristi”, l’inconsistenza delle manifestazioni, etc.

La verità è ben diversa e, fortunatamente, altri all’estero fanno un lavoro migliore. Cito, ad esempio, questi link:

Ieri è stata una giornata bruttissima. Il giorno precedente il Leader Supremo (già il nome…), Khamenei, aveva annunciato che non sarebbero stata tollerate altre marce e aveva autorizzato (anzi, ordinato) l’uso della forza. Incidentalmente, faccio notare che Ahmadinejad, quello che è stato riconfermato alla guida del paese con le elezioni tanto contestate, da tempo non dice una parola e  non si fa vedere.

Ieri molti Iraniani sono scesi ugualmente in piazza, trovandola piena di polizia, dei corpi speciali a servizio del Leader Supremo (IRG o IRGC) e delle milizie private, analoghe alle nostre squadre fasciste (Besiji). Queste ultime sono spesso in borghese e si muovono su motociclette, con spranghe e bastoni, a terrorizzare e picchiare selvaggiamente la folla. Proprio le Besiji si stanno macchinando di crimini orrendi, ben documentati dai vari video e dalle cronache su internet: raid notturni ad “arrestare” i dimostranti, con urla di terrore che si sentono distintamente, botte violentissime, anche fino all’uccisione, a chi passa per strada, a volte anche agli Iraniani che non c’entravano nulla con la rivolta, e  molto altro. (altro…)

Sparare ripresi da una telecamera

venerdì 19 giugno 2009

Ecco un video che mostra gli spari contro la gente per strada in Iran.

Per tastare il polso della situazione, rimando nuovamente a Twitter, zona #iranelection.

Twitter e Iran

mercoledì 17 giugno 2009

twitter iran

Ho sempre dato poco peso e poca importanza a Twitter.

La mia sorpresa è stata enorme nel constatare cosa è capace di fare in situazioni tipo quella delle elezioni in Iran. Il flusso informativo è costante e surclassa di gran lunga quello dei media tradizionali italiani, e sospetto anche quelli stranieri.

Seguendo il tag #iranelection si trova un’infinità di informazioni aggiornatissime e di prima mano. Uno spettacolo.


Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "OK, accetto" permetti il loro utilizzo. Puoi trovare maggiori informazioni nella pagina dedicata alla privacy.

Chiudi