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	<title>Settoblo &#187; Settoranti</title>
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	<description>Il blog di Settolo</description>
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		<title>Agriturismo La Sapienza vs. Osteria del Truciolo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 09:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>settolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riapre la categoria settoranti in onore dell&#8217;Agriturismo La Sapienza, dove siamo stati ieri sera. In fondo, all&#8217;articolo, invece, un impietoso confronto con l&#8217;Osteria del Truciolo. Riguardo l&#8217;Agriturismo la Sapienza, giudizio completamente positivo. Abbiamo preso due antipasti da dividere, sul tema dei salumi, formaggi e confetture: salumi misti con verdure e assaggio di formaggio e lardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.settolo.it/?attachment_id=718" title="settoranti" rel="attachment wp-att-718" class="liimagelink"><img class="alignleft" src="http://www.settolo.it/wp-content/uploads/2008/01/posate.gif" alt="settoranti" /></a>Riapre la categoria <a href="http://www.settolo.it/archives/category/settoranti" class="liinternal">settoranti</a> in onore dell&#8217;<a href="http://www.lasapienza.biz/" target="_blank" class="liexternal">Agriturismo La Sapienza</a>, dove siamo stati ieri sera. In fondo, all&#8217;articolo, invece, un impietoso confronto con l&#8217;<a href="#truciolo" class="liinternal">Osteria del Truciolo</a>.</p>
<p>Riguardo l&#8217;<strong>Agriturismo la Sapienza</strong>, giudizio <strong>completamente positivo</strong>.</p>
<p>Abbiamo preso <strong>due antipasti</strong> da dividere, sul tema dei salumi, formaggi e confetture: salumi misti con verdure e assaggio di formaggio e lardo di colonnata con confettura. Ottimo sapore, buon accostamento, piatti abbondanti.</p>
<p>Abbiamo poi preso <strong>due primi</strong>: ravioli con taleggio, pere e noci e tagliatelle con guanciale e zucchine. Anche in questo caso il sapore era ottimo, anche se penso non fossero i piatti principali del posto, che punta sui classici della cucina ferrarese, come i cappellacci con la zucca.</p>
<p>Il tutto accompagnato da mezzo litro di vino della casa (San Giovese, che hanno anche in bottiglia), acqua e limoncello finale.</p>
<p>Anche <strong>il posto</strong> era splendido, con un portico molto grande, altri tavoli sotto dei gazebo, <strong>una piscina</strong> accanto (tra parentesi, offrono una giornata in piscina con pranzo incluso a 25 Euro), molto verde intorno. Non per niente è un posto molto utilizzato per ricevimenti.</p>
<p>Ne siamo usciti pienamente soddisfatti per il gusto, completamente sazi (non siamo neppure riusciti a finire i primi) e <strong>col portafoglio molto più pieno del previsto</strong>: abbiamo speso 20 Euro a testa.</p>
<p>In definitiva: <strong>ci torneremo senz&#8217;altro</strong>.</p>
<p>Nasce proprio dall&#8217;aspetto economico il confronto con l&#8217;<a href="http://truciolo.net/" name="truciolo" target="_blank" class="liexternal">Osteria del Truciolo</a>, che perde inequivocabilmente rispetto a La Sapienza.<br />
Il Truciolo è un posto bello e caratteristico, dove si mangia bene, ma dove abbiamo speso quasi il doppio (35 Euro a testa) per quasi le stesse cose: 2 antipasti, 2 primi, San Giovese della casa (però in bottiglia), niente limoncino. Piatti meno abbondanti e, quel che è peggio, non altrettanto buoni.<br />
Avevamo già intuito come sarebbe andata a fine quando non ci hanno mostrato il menu, cosa a mio avviso pessima; non era esposto neppure all&#8217;ingresso, da nessuna parte.<br />
In definitiva: <strong>non ci torneremo senz&#8217;altro</strong>.</p>
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		<title>Regina Margherita</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 18:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>settolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si trova in via Santo Stefano in centro a Bologna, dove prima c&#8217;era il famoso Piedigrotta. Se ho capito bene, fa parte di una catena di ristoranti-pizzerie di proprietà di Cannavaro. Siamo andati a mangiare lì una sera della settimana scorsa perché avevamo voglia di pizza. Dell&#8217;ampio menu a disposizione, quindi, abbiamo guardato solo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.settolo.it/?attachment_id=718" rel="attachment wp-att-718" title="settoranti" class="liimagelink"><img src="http://www.settolo.it/wp-content/uploads/2008/01/posate.gif" alt="settoranti" class="alignleft" /></a>Si trova in <strong>via Santo Stefano</strong> in centro a <strong>Bologna</strong>, dove prima c&#8217;era il famoso Piedigrotta.<br />
Se ho capito bene, fa parte di una catena di ristoranti-pizzerie di proprietà di Cannavaro.</p>
<p>Siamo andati a mangiare lì una sera della settimana scorsa perché avevamo voglia di <strong>pizza</strong>. Dell&#8217;ampio menu a disposizione, quindi, abbiamo guardato solo una piccola parte. Le pizze indicate sul menu sono tutte semplici e la scelta è quindi ridotta.</p>
<p>Si tratta comunque di pizze assolutamente <strong>napoletane</strong> e non come quelle alle quali siamo abituati in Emilia: alte e con la crosta (o cornicione) generosa. Il sapore è ottimo.</p>
<p>L&#8217;ambiente vuole richiamare la tipica atmosfera napoletana, e ci riesce. Il personale, dall&#8217;inconfondibile accento, ha i tipici gli atteggiamenti napoletani e sono tutti gentili, ma senza troppi convenevoli.<br />
Gli ingredienti sono saporiti e si sente <em>il gusto della mozzarella campana</em>. Ci si sente subito a casa, anche grazie alle palline di pasta fritta che ci hanno subito portato insieme alle bevande, e senza che fossero state chieste. Una sorpresa piacevole e gustosa.</p>
<p>Ero stato già lì in precedenza a mangiare altre cose invece della pizza e, anche se non ricordo esattamente cosa, ho un buon ricordo. Lo stesso posso dire del Piedigrotta che era lì prima di questa nuova pizzeria.</p>
<p>Se si ha voglia di una buona pizza napoletana, qui la si può certamente trovare.</p>
<p>Per due pizze, una birra piccola e acqua, senza nè dolce nè caffè, abbiamo speso 24 EUR.</p>
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		<title>Trattoria Lambertini a Pian di Macina</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 21:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>settolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì sera, cioè ieri, per festeggiare la presa di possesso della nuova camera a Pianoro, siamo andati a mangiare da Lambertini, che si trova lì vicino, al centro di Pian di Macina. Ora,dovrei aprire due parentesi, una sul trasloco e una sul ristorante, ma aprirò solo la secondo e magari dedicherò al trasloco qualche prossimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.settolo.it/?attachment_id=718" rel="attachment wp-att-718" title="settoranti" class="liimagelink"><img src="http://www.settolo.it/wp-content/uploads/2008/01/posate.gif" alt="settoranti" class="alignleft" /></a>Venerdì sera, cioè ieri, per festeggiare la presa di possesso della nuova camera a Pianoro, siamo andati a mangiare da Lambertini, che si trova lì vicino, al centro di Pian di Macina.</p>
<p>Ora,dovrei aprire due parentesi, una sul trasloco e una sul ristorante, ma aprirò solo la secondo e magari dedicherò al trasloco qualche prossimo post.<br />
Lambertini è uno dei ristoranti dell&#8217;<em>era  CAM</em>,  uno dei periodi più movimentati della mia vita, e, tra tutti i ristoranti che frequentavo in quel periodo, direi che è <strong>il mio preferito</strong>.<br />
Ricordo in particolare un pranzo durato così a lungo che hanno chiuso il ristorante e ci hanno lasciato in veranda (era comunque un evento piuttosto normale in quel periodo). In quell&#8217;occasione eravamo rimasti in 4: due personaggi molto importanti, una bottiglia di <a href="http://www.theglenlivet.com/" target="_blank" class="liexternal">Glenlivet</a> ed io; ho ceduto quasi subito, ma gli altri due hanno finito la bottiglia intera.</p>
<p>Ma veniamo alla cena di ieri. <span id="more-736"></span></p>
<p>Abbiamo preso come antipasto una porzione di <strong>crescentine</strong> e salumi da dividere in due. Le crescentine erano calde e unte al punto giusto, i salumi normali. Abbiamo chiesto di portarci solo i salumi, ma abbiamo visto in altri tavoli che sono previsti normalmente anche sottaceti vari.</p>
<p>Abbiamo poi preso due primi. Io ho preso il mio classico di Lambertini, e cioè <strong>tagliatelle</strong> al ragù di prosciutto, l&#8217;altro piatto era <strong>tortelloni</strong> ripieni di ricotta e spinaci con ragù (quello classico bolognese).</p>
<p>Lambertini mi piace perché fa piatti semplici, ma gustosi e tipici. La pasta è fatta in casa e molti vengono anche a prendere la pasta fresca da mangiarsi a casa, veramente buona.<br />
Le porzioni sono giuste, non eccessive; conviene sempre chiedere cosa c&#8217;è a disposizione perché, essendo pasta fresca, il menù è solo indicativo, tanto indicativo che non c&#8217;è.<br />
La scelta, comunque, è sempre ampia e si possono anche ordinare bis e tris di primi.</p>
<p>L&#8217;ambiente è accogliente e garbato e senza mostrare dettagli di eleganza, riesce a dare la sensazione di essere curato.</p>
<p>Vino rosso della casa, due mascarponi e, per me, un bicchiere di Glenlivet che non mi faccio mancare mai quando torno in un ristorante dell&#8217;era CAM.<br />
Il tutto per 41 EUR in due.</p>
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		<title>Ca&#8217; Bianca</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 20:31:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato scorso non sono andato a mangiare da alcuna parte. Il fine settimana precedente, invece, ho sperimentato un posto molto interessante. Tutto il tempo passato da quando ci sono andato a quando riesco a scriverne dimostra il poco tempo che ho a disposizione, ma tant&#8217;è. Il posto in questione è una sorta di agriturismo, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.settolo.it/?attachment_id=718" rel="attachment wp-att-718" title="settoranti" class="liimagelink"><img src="http://www.settolo.it/wp-content/uploads/2008/01/posate.gif" alt="settoranti" class="alignleft" /></a>Sabato scorso non sono andato a mangiare da alcuna parte. Il fine settimana precedente, invece, ho sperimentato un posto molto interessante.</p>
<p>Tutto il tempo passato da quando ci sono andato a quando riesco a scriverne dimostra il poco tempo che ho a disposizione, ma tant&#8217;è.</p>
<p>Il posto in questione è una sorta di agriturismo, si chiama &#8220;Ca&#8217; Bianca&#8221; e si trova, che fantasia, in via Ca&#8217; Bianca 8, vicino all&#8217;uscita dell&#8217;autostrada di <strong>Sasso Marconi</strong> (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=via+c%C3%A0+bianca+8,+sasso+marconi,+bo,+italia&amp;sll=44.368747,11.253347&amp;sspn=0.019174,0.031457&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.366201,11.251717&amp;spn=0.019175,0.031457&amp;z=15&amp;om=0" target="_blank" class="liexternal">mappa</a>).<br />
<br clear="all" />Sono stato invitato per una rimpatriata da un amico che abita appena di fianco e che, quindi, conosce bene il posto. Ha prenotato per domenica a pranzo scegliendo per noi il menù che, comunque, non credo possa poi variare molto. <span id="more-734"></span></p>
<p>Come primo un bis composto da tortelloni ricotta e spinaci con burro e salvia e tagliatelle al ragù di maiale e cinghiale; ma non un bis normale, proprio due vere porzioni, e abbondanti, con ciascuno che si faceva il proprio piatto servendosi da un paio di teglie.<br />
I tortelloni erano un po&#8217;  crudi nell&#8217;incrocio delle &#8220;code&#8221;, ma comunque buoni; le tagliatelle sembravano proprio fatte a mano e il condimento, anche se non esagerato come quantità, molto buono.</p>
<p>Per secondo siamo rimasti &#8220;leggeri&#8221; e abbiamo mangiato un intero <strong>cinghiale con polenta</strong>. La carne era buona, saporita e tenera come non credevo che la cacciagione potesse essere. La polenta era l&#8217;accompagnamento ideale.</p>
<p>Siccome ci sembrava di non aver ancora mangiato abbastanza, ci siamo fatti portare anche un paio di crescentine a testa e un tagliere di salumi. Le <strong>crescentine</strong> calde appena uscite dall&#8217;olio, unte all&#8217;inverosimile, erano perfette.</p>
<p>Per finire in bellezza, un vassoio di chiacchere (o crostoli, o frappole in altre città), caffè e una scelta di tre amari casalinghi. E, per non farci mancare nulla, ci hanno portato anche crema di limoncello ghiacciata.<br />
Il tutto innaffiato con vino bianco della casa che, purtroppo, non siamo riusciti a finire in tempo per ordinare del rosso ad accompagnare il cinghiale.</p>
<p>La spesa, pare incredibile, 20 EUR a testa. Credo proprio di dover ringraziare per questo prezzo il mio amico che abita lì accanto.</p>
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		<title>Da Vito</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 19:08:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica sera sono andato a mangiare &#8220;da Vito&#8221; (via Musolesi, 9, Bologna). E&#8217; un&#8217;osteria che non avrebbe bisogno di alcuna presentazione o recensione, famosa per essere il locale più amato da Guccini, Dalla, Mingardi. Si trova in uno dei quartieri residenziali più nobili di Bologna città, nella zona tra via Libia e via Mazzini. L&#8217;ingresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.settolo.it/archives/category/settoranti" class="liimagelink"><img src="http://www.settolo.it/wp-content/uploads/2008/01/posate.gif" alt="settoranti" class="alignleft" /></a>Domenica sera sono andato a mangiare &#8220;da Vito&#8221; (via Musolesi, 9, Bologna).<br />
E&#8217; un&#8217;osteria che non avrebbe bisogno di alcuna presentazione o recensione, famosa per essere il locale più amato da Guccini, Dalla, Mingardi.<br />
Si trova in uno dei quartieri residenziali più nobili di Bologna città, nella zona tra via Libia e via Mazzini.</p>
<p>L&#8217;ingresso è deprimente, sembra un bar anni &#8217;70, e il locale dove si mangia non è molto meglio, essendo una veranda chiusa arredata alla meglio. Tuttavia, si tratta dell&#8217;ambiente da osteria Bolognese, niente fumo e molto arrosto.<br />
I camerieri sono rudi ed è meglio non contraddirli troppo. Si beve vino in caraffa, assolutamente obbligatorio; se proprio si vuole, si può anche chiedere un po&#8217; d&#8217;acqua, ma non troppa.<br clear="all" /> <span id="more-722"></span></p>
<p>Avevo voglia di mangiare poco e abbiamo preso solo due primi, insieme ad acqua e vino.<br />
Io ho preso tortelloni con panna e funghi, l&#8217;altro piatto era il più classico bolognese: tagliatelle al ragù.<br />
Come ho detto prima, niente fumo e molto arrosto, metafora che si traduce in piatti semplici, molto conditi, gustosi, molto bolognesi.<br />
Conviene sicuramente chiedere al cameriere cosa c&#8217;è e non fidarsi del menù: ho visto passare stinchi di maiale molto invitanti dei quali sul menù neppure una traccia.</p>
<p>Alla fine, 10,50 EUR a testa.</p>
<p>nel suo genere, il posto più famoso di Bologna, da provare almeno una volta.</p>
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		<title>Pizzeria Al Mulino</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 19:02:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa settimana doppia mangiata fuori, ma entrambe poco impegnative. Iniziamo da sabato sera, quando sono andato a mangiare pizza &#8220;Al Mulino, di Napodano Luisa&#8221; (via Romagnoli, 11/b, Bologna). Si trova nella stessa zona dell&#8217;Osteria Satyricon della quale ho parlato nella mia recensione precedente (una traversa di via Toscana/via Murri), ma non la so collocare precisamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.settolo.it/archives/2008/01/11/osteria-satyricon-al-mulino-parisio/settoranti/" rel="attachment wp-att-718" title="settoranti" class="liimagelink"><img src="http://www.settolo.it/wp-content/uploads/2008/01/posate.gif" alt="settoranti" class="alignleft" /></a>Questa settimana doppia mangiata fuori, ma entrambe poco impegnative.<br />
Iniziamo da sabato sera, quando sono andato a mangiare pizza &#8220;Al Mulino, di Napodano Luisa&#8221; (via Romagnoli, 11/b, Bologna). Si trova nella stessa zona dell&#8217;Osteria Satyricon della quale ho parlato nella mia recensione precedente (una traversa di via Toscana/via Murri), ma non la so collocare precisamente perché mi hanno condotto altre persone, a piedi.</p>
<p>Un locale piccolo, ma molto fitto e frequentato, indice questo che la clientela apprezza.<br />
Si mangiano pizze abbastanza alte, ma molto larghe, direi quasi enormi, e si può scegliere pizza di pasta integrale.<br />
Eravamo in 8, abbiamo bevuto un litro di vino e varie bottiglie di acqua e mangiato una pizza a testa, per una spesa di 12,78 EUR a testa. <br clear="all" /> <span id="more-721"></span></p>
<p>Io ho scelto una pizza con mozzarella di bufala e salamino piccante e sono uscito dal locale sazio ed appagato. Capita molto raramente perché digerisco sempre tutto, ma questa volta ero così sazio ed era così saporita che ho bevuto tutta notte.</p>
<p>Una nota di demerito va al look delle cameriere, una in particolare, con una maglia decisamente troppo corta e troppo stretta rispetto alle sue possibilità.</p>
<p>Adatto a chi vuole saziarsi con una pizza abbondante e ben condita, decisamente buona. Meglio però prenotare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Osteria Satyricon, al Mulino Parisio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 13:25:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato scorso sono andato a mangiare all&#8217;Osteria Satyricon a Bologna e volevo raccontare qui come è andata. Prima, però, una premessa. Mediamente, vado a mangiare fuori circa una volta a settimana, soprattutto a Bologna, e cambio quasi sempre il ristorante. Prima di andare al Satyricon mi sono informato cercando qualche recensione su Internet e ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.settolo.it/archives/2008/01/11/osteria-satyricon-al-mulino-parisio/settoranti/" rel="attachment wp-att-718" title="settoranti" class="liimagelink"><img src="http://www.settolo.it/wp-content/uploads/2008/01/posate.gif" alt="settoranti" class="alignleft" /></a>Sabato scorso sono andato a mangiare all&#8217;<a href="http://www.osteriasatyricon.com/" target="_blank" class="liexternal">Osteria Satyricon</a> a Bologna e volevo raccontare qui come è andata.</p>
<p>Prima, però, una premessa. Mediamente, vado a mangiare fuori circa una volta a settimana, soprattutto a Bologna, e cambio quasi sempre il ristorante. Prima di andare al Satyricon mi sono informato cercando qualche recensione su Internet e ne ho trovate. Allora mi sono detto: perché non iniziare a scrivere anche io le recensioni dei posti dove mangio? Se è stato utile a me, lo può essere anche per altri.<br />
Perciò, eccoci alla prima di quella che spero diventi una lunga serie di recensioni, lo spero perché vorrebbe dire che ho mangiato molto e bene.<br clear="all" />Nasce quindi una nuova categoria del mio blog e non poteva chiamarsi che <a href="http://www.settolo.it/archives/category/settoranti" class="liinternal">Settoranti</a>. <span id="more-717"></span></p>
<p>Il ristorante, o osteria, si trova subito all&#8217;inizio di via Parisio, una traversa di via Murri, all&#8217;altezza alla quale diventa via Toscana (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;time=&amp;date=&amp;ttype=&amp;q=Via+Parisio,+Bologna,+Bologna+(Emilia+Romagna),+Italy&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=9.862214,18.061523&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.474476,11.373188&amp;spn=0.009172,0.017638&amp;z=16&amp;iwloc=addr&amp;om=1" target="_blank" class="liexternal">mappa</a>). Non è in centro, ma non è neppure tanto fuori e trovo sia una posizione piuttosto comoda.</p>
<p>L&#8217;ambiente è molto curato ed accogliente, ricco di dettagli curati che lo rendono adatto, a mio avviso, proprio al pubblico che potrebbe cercare recensioni su internet.</p>
<p>Appena seduti, ci hanno portato l&#8217;acqua e offerto un calice di prosecco assieme a due (di numero) stuzzichini.</p>
<p>Eravamo in due e abbiamo ordinato due antipasti e due primi da dividerci, accompagnati da una bottiglia di vino della casa, un sangiovese che definirei &#8220;schietto&#8221;.<br />
I due antipasti erano due taglieri, uno di salumi e uno di formaggi.<br />
I salumi erano buoni e curati, ma tutto sommato un piatto &#8220;normale&#8221;: prosciutto, salami molto particolari e buoni, coppa, polenta calda con lardo di colonnata, insieme a pane e pinzone (crescenta).<br />
I formaggi mi hanno colpito molto di più. Si trattava di tre tipi diversi di pecorino con tre gradi di stagionatura (tre fette per tipo), accompagnati da tre marmellate (albicocche, fichi e miele di arancia), ciascuna delle quali associata ad uno dei pecorini, e un po&#8217; di aceto balsamico. Il tutto molto piacevole, curato e gustoso.<br />
Come primi abbiamo scelto tortelloni (da me si dice però cappellacci) alla zucca conditi con aceto balsamico e qualche traccia di pancetta, un accostamento che non avevo mai provato e che si è rivelato azzeccato, e gnocchi di patate, fatti a mano con l&#8217;aggiunta, credo, di porri e dalla consistenza perfetta, conditi con crema di porri, gamberi e funghi.<br />
Per finire, torta di cioccolato con mascarpone.</p>
<p>Mi hanno offerto un  digestivo, ma ho rifiutato perché dovevo guidare fino a Ferrara, e  portato il conto, che era di 40 EUR in due.</p>
<p>Nel complesso, ne sono uscito molto soddisfatto sia per la qualità sia per il costo.<br />
Guardando i piatti dei vicini, ho visto un primo che era molto apprezzato anche dai clienti abituali, una zuppa di cipolle  servita dentro ad una focaccia di pane scavata, e un secondo molto particolare, e cioè uno spiedino di carne appeso ad una sorta di gancio, accompagnato da salse e ammenicoli vari.</p>
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