Archivio della Categoria 'Personale'

Post dal treno

mercoledì 30 novembre 2011

Questo è un post con duplice funzione.

In primo luogo, è una prova per vedere se il programma ufficiale di WordPress per Android funziona e come. Pare funzioni, ma sono orrendi gli avatar standard visualizzati nel pannello di amministrazione. Inoltre, ha pochissime opzioni di formattazione (neppure gli elenchi).

In secondo luogo, è un modo per tornare a dire qualche cosa di me, deducibile dalle righe qui sopra:
- ho abbandonato l’iPhone per Android (ma non i Mac);
- vado ancora a lavorare lontano da casa;
- ho ripreso ad andare in treno, invece che in auto (e ne sono contentissimo).

Altro?

Salvare il blog di Splinder

sabato 26 novembre 2011

Intanto ho portato qui, integrandolo in questo, il mio vecchio blog su Splinder, dato che a breve Splinder chiuderà.

Per farlo ho seguito le indicazioni scritte qui (via Beggi), integrate con le note che si trovano qui, per risolvere un fastidioso problema di timeout, dovuto alla lentezza di Splinder.

Chissà che questo non mi faccia tornare la voglia.

Esisto

giovedì 24 novembre 2011

Mi torna quasi voglia di rimettermi a scrivere qua.

Sulla manovra

venerdì 19 agosto 2011

Mi sento offeso dal fatto che il PD ritiene che il contributo di solidarietà vada a colpire il ceto medio. Scusate, ma 90.000 EUR di reddito all’anno per una persona a me non sembrano da ceto medio.
Leggo che la percentuale di dichiarazioni dei redditi che arriva a tali cifre è inferiore al 2%. Dico, inferiore al 2%. Vogliamo veramente parlare di ceto medio? Può forse essere ceto medio nella realtà, ma non certo nei dati delle dichiarazioni dei redditi, che sono quelli che contano in questo caso.

Non è forse che, invece, questi signori si trincerano dietro questa battaglia, per difendere, ancora una volta, il proprio stipendio da parlamentare (che verrebbe tassato il doppio rispetto agli altri) e quello dei propri amici ricchi?

Invece, condivido il fatto che, ancora una volta, si colpisce chi già paga le tasse, mentre le misure contro l’evasione fiscale siano nulle. Questa è l’ingiustizia.

Bello l’articolo ceto medio a chi? di Rosaria Amato, che contiene queste e molte altre interessanti considerazioni.

Switch-off e la TV perfetta

mercoledì 1 dicembre 2010

Mi hanno spento la televisione analogica (switch-off).
Come prevedibile ho dovuto risintonizzare e il risultato è straordinario: vedo canali che prima non vedevo (Rai Movie, MTV e molti altri) e non vedo più Mediaset! Non vedo più Rete 4, Canale 5, Italia 1, Iris, Boing; mi rimane solo La5.

Finalmente ho la televisione perfetta.

PS: sono a Ferrara; tornando a casa ieri sera, prima di fare la mia bella scoperta, sentivo per radio (Caterpillar) che la maggioranza si lamenta del contrario; come non li invidio.

Addio Bloglines

sabato 11 settembre 2010

Tra meno di un mese Bloglines chiude, come scrive Ask.com, e per me è un vero lutto. Si tratta anche di un segno dei tempi che cambiano, ma per quel che mi riguarda non cambiano in meglio: i blog perdono importanza e tutto passa da Facebook&Co.

Almeno, però, potevano avvisare con un po’ più di anticipo. Ho qualche centinaio di post archiviati (o, come direbbe qualcuno, “starrati”) che devo trovare il modo di salvare. Devo poi trovare un lettore alternativo che mi permetta di essere facilmente sincronizzato nella lettura tra Mac e iPhone.

Aggiornamento: alla fine Bloglines rimarrà attivo o, meglio, sarà portato su un altro servizio, mantenendo gli stessi account. Comunque troppo tardi per me, che sono migrato a Google Reader.

Forum FeSudNoTax

mercoledì 7 luglio 2010

Ora il forum FeSudNoTax ha anche il logo.

Pedaggio a Ferrara Sud

domenica 4 luglio 2010

Con decreto legge, visto che era “urgentissimo”, si è stabilito che all’entrata e all’uscita dei caselli che danno su raccordi gestiti dall’ANAS, come è il caso di Ferrara Sud, si applichi un aumento forfettario di 1,00 EUR (per le auto), con le modalità descritte qui. Questo in attesa che vengano costruiti i caselli lungo il raccordo stesso.

Nel caso specifico di Ferrara Sud, invece di far pagare il pedaggio lungo il raccordo Ferrara-Lidi a chi effettivamente la percorre, si vanno a punire soprattutto i pendolari che, come me, tutti i giorni fanno il tratto Ferrara Sud – Bologna, senza fare neppure un km del raccordo.

Tradotto, andrò a pagare qualcosa come 250,00 EUR in più all’anno per un servizio del quale non usufruisco, mentre la maggioranza di quelli che ne usufruiscono potranno tranquillamente continuare ad andare al mare partendo da Ferrara, senza passare dal casello e senza pagare una lira (o un euro). Non si può accettare.

Già Ferrara offre poco o nulla dal punto di vista professionale, poi chi sceglie comunque di abitare in questa città anche se non può lavorarci viene vessato in questa maniera.

Non è difficile trovare soluzioni alternative. Ecco alcuni esempi:

  • Chi ha la residenza nel comune di Ferrara e in altri comuni serviti dal casello Ferrara Sud può presentare un permesso per evitare di pagare l’euro aggiuntivo; realizzabile immediatamente.
  • Fare un unico casello ad esempio subito dopo Gualdo per prendere il pedaggio solo a chi effettivamente utilizza la strada.
  • Utilizzare il metodo dell’adesivo sul parabrezza, come in Svizzera, Austria, etc. per riscutere il pedaggio senza dover spendere per costruire e far funzionare il casello.
  • Riscuotere l’euro aggiuntivo (o anche di più per compensare) solo nel fine settimana, per non punire gli spostamenti di lavoro.

Dicono che non mettono le mani in tasca agli Italiani, ma permettono all’ANAS di sfilare dalle mie tasche circa 250,00 in un anno. E non sono soldi che vanno per il miglioramento del servizio, ma vanno a coprire i tagli di fondi che lo Stato passa all’ANAS stessa.

Fortunatamente, qualcosa si muove per organizzarsi contro questa assurdità: il forum FeSudNoTax. C’è anche un gruppo su Facebook per cercare di diffondere il più possibile la protesta.

Sentimento per Apple

lunedì 10 maggio 2010

Pur continuando ad apprezzare i prodotti di Apple, da tempo mi sono reso conto di non esserne più così affascinato perché è venuto meno il vecchio motto di Apple: Think Different.

Ormai continuo ad usare iPod, iPhone e MacBook Pro, e probabilmente a comprare sostituti in futuro, solo perché “they just work”, e funzionano meglio di qualunque altro concorrente. Non c’è più, però, il desiderio di avere un oggetto unico, costruito da un’azienda diversa, con un culto religioso per la soddisfazione dei propri clienti.

Mac Blog mi ha tolto le parole di bocca con questo articolo.

Primo Maggio

sabato 1 maggio 2010

Penso di non essere mai passato nella mia vita attraverso un Primo Maggio nel quale il lavoro fosse veramente così importante.
C’è poco da festeggiare, ma c’è invece molto da ricordare e pensare.
Occorrono serie politiche di rilancio del lavoro.