Archivio della Categoria 'Personale'

Elezioni 2018

venerdì 2 marzo 2018

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A due giorni dal voto ho deciso di dichiarare per chi voterò questa volta: Liberi e Uguali.

Avevo già da tempo deciso di non votare PD; potrei sbagliarmi, non so, però proprio il bilancio della legislatura precedente mi ha convinto che non potevo più dare il mio voto a quel partito. Su questo punto preciso potrei dilungarmi a lungo, ma ne ha scritto bene Luca Sofri qui, e prendo per buone le sue parole. Riporto giusto la conclusione, ma è interessante tutto il pezzo:

Non votare il Partito Democratico non significa “fare il gioco dei fascisti, o dei grillini”: significa dire “fate le cose meglio e ne riparliamo”; significa dire “il mio voto non è gratis”; significa dire “not in my name”; significa dire “se volevi convincermi candidavi Luigi Manconi invece di Tommaso Cerno” (non ho niente contro Tommaso Cerno, ma ce l’ho con un partito che decide i candidati senza nessuna ragione comprensibile); significa dire “devi smettere di approfittartene, e piantarla con questo ricattino”. Significa dare un valore lungimirante e costruttivo all’astensione, o al voto per candidati dignitosissimi fuori dal PD.
Da zero a dieci tutti gli altri sono partiti tra il 2 e il 4: bocciati senza dubbio. Il PD è tra il 5 e il 6: in questi casi certi professori promuovono “per incoraggiamento”, certi bocciano sperando che impari qualcosa e faccia meglio l’anno prossimo. Hanno buone ragioni entrambi: quando si tratta di ragazzi al liceo io di solito sto coi primi, quando si tratta di gente che ci marcia e destini di tutti quanti sono ogni volta molto indeciso.

Dunque, appurato che non volevo votare turandomi il naso ed escludendo categoricamente l’ipotesi di astenermi, le scelte che rimangono sono due: votare chi mi convince di più o dare un “voto utile“.

Per me il voto utile, in questa fase, sarebbe votare chi ha più speranza di rompere gli equilibri e magari consegnarci un Paese con un quadro politico più contendibile. In altre parole, il Movimento 5 Stelle. Non me la sento. E’ troppo. Sono talmente tanti, in questo momento, i punti di divergenza con loro, sui contenuti e sul metodo, che proprio non ce la faccio. Il fatto stesso che io l’abbia seriamente preso in considerazione, per chi mi conosce, è rappresentativo della situazione nella quale siamo arrivati.

Per una volta nella vita, quindi, scelgo di votare chi mi convince di più, cioè Liberi e Uguali. Sia ben chiaro che non tutto mi convince completamente, ci sono tante cose che mi lasciano perplesso. Rimane però la formazione politica che mi convince di più, la più distante dalla destra xenofoba o razzista o fascista o oscurantista o Berlusconi e al contempo capace di proporsi come forza di governo, non solo di opposizione. E il programma è largamente condivisibile.

Non nascondo poi che l’aver conosciuto e l’aver in parte affiancato in questa campagna elettorale le candidate di Liberi e Uguali nel mio collegio, Irene Bregola alla Camera ed Eulalia Grillo al Senato, mi ha tolto ogni dubbio: due belle persone che meritano il mio voto.

Infine, giusto mentre scrivevo questo post, mi è arrivato un messaggio che mi segnalava questo video, e i dubbi sono finiti. In fondo, solo da loro ho sentito parlare di governare la grande trasformazione indotta dall’automazione e dall’intelligenza artificiale; ci lavoro tutti i giorni, so cosa significa e quanto sia importante.

La grande transizione matrioska

La politica serve solo se affronta questioni planetarie. La sinistra serve solo se lavora perché la grande transizione porti giorni migliori per i molti e non per i pochi.

Pubblicato da Giuseppe Civati su venerdì 2 marzo 2018

 

Chiusura commenti e contatto mail

sabato 16 dicembre 2017

Questo sito, ormai chiuso nella sostanza da molto tempo, da adesso in poi avrà i commenti disabilitati. Se leggi qui e mi vuoi contattare, il mio indirizzo mail è in alto a sinistra.

Sugli attentati a Parigi

giovedì 19 novembre 2015

Per non dimenticare i ragionamenti che ho trovato in questi articoli, segno anche qua il link per recuperarli. Pro-memoria.

Saranno rincuorati da qualsiasi segno di reazione esagerata, di divisione, di paura, di razzismo, di xenofobia.

(Internazionale)

Quando l’Isis si è allargato troppo, i suoi mallevadori l’hanno richiamato all’ordine e hanno organizzato la coalizione americo-saudita che, con i bombardamenti, gli ha messo dei paletti: non più in là di tanto in Iraq, mano libera in Siria per far cadere Assad. Il tutto mentre da ogni parte, in Medio Oriente, si levava la richiesta di combatterlo seriamente, di eliminarlo, anche mandando truppe sul terreno

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(Famiglia Cristiana)

Gender e logica (eh?)

venerdì 18 settembre 2015

Gender signs

Non riesco più a sopportare di leggere ovunque le posizioni degli oppositori della cosiddetta “teoria del gender” per un motivo molto semplice: perché il loro ragionamento è fallace. Io adoro la logica (intesa in senso matematico) e, pur non essendo un esperto della materia, provo fastidio quando un ragionamento è palesemente illogico. Seguitemi. (altro…)

Post dal treno

mercoledì 30 novembre 2011

Questo è un post con duplice funzione.

In primo luogo, è una prova per vedere se il programma ufficiale di WordPress per Android funziona e come. Pare funzioni, ma sono orrendi gli avatar standard visualizzati nel pannello di amministrazione. Inoltre, ha pochissime opzioni di formattazione (neppure gli elenchi).

In secondo luogo, è un modo per tornare a dire qualche cosa di me, deducibile dalle righe qui sopra:
– ho abbandonato l’iPhone per Android (ma non i Mac);
– vado ancora a lavorare lontano da casa;
– ho ripreso ad andare in treno, invece che in auto (e ne sono contentissimo).

Altro?

Salvare il blog di Splinder

sabato 26 novembre 2011

Intanto ho portato qui, integrandolo in questo, il mio vecchio blog su Splinder, dato che a breve Splinder chiuderà.

Per farlo ho seguito le indicazioni scritte qui (via Beggi), integrate con le note che si trovano qui, per risolvere un fastidioso problema di timeout, dovuto alla lentezza di Splinder.

Chissà che questo non mi faccia tornare la voglia.

Esisto

giovedì 24 novembre 2011

Mi torna quasi voglia di rimettermi a scrivere qua.

Sulla manovra

venerdì 19 agosto 2011

Mi sento offeso dal fatto che il PD ritiene che il contributo di solidarietà vada a colpire il ceto medio. Scusate, ma 90.000 EUR di reddito all’anno per una persona a me non sembrano da ceto medio.
Leggo che la percentuale di dichiarazioni dei redditi che arriva a tali cifre è inferiore al 2%. Dico, inferiore al 2%. Vogliamo veramente parlare di ceto medio? Può forse essere ceto medio nella realtà, ma non certo nei dati delle dichiarazioni dei redditi, che sono quelli che contano in questo caso.

Non è forse che, invece, questi signori si trincerano dietro questa battaglia, per difendere, ancora una volta, il proprio stipendio da parlamentare (che verrebbe tassato il doppio rispetto agli altri) e quello dei propri amici ricchi?

Invece, condivido il fatto che, ancora una volta, si colpisce chi già paga le tasse, mentre le misure contro l’evasione fiscale siano nulle. Questa è l’ingiustizia.

Bello l’articolo ceto medio a chi? di Rosaria Amato, che contiene queste e molte altre interessanti considerazioni.

Switch-off e la TV perfetta

mercoledì 1 dicembre 2010

Mi hanno spento la televisione analogica (switch-off).
Come prevedibile ho dovuto risintonizzare e il risultato è straordinario: vedo canali che prima non vedevo (Rai Movie, MTV e molti altri) e non vedo più Mediaset! Non vedo più Rete 4, Canale 5, Italia 1, Iris, Boing; mi rimane solo La5.

Finalmente ho la televisione perfetta.

PS: sono a Ferrara; tornando a casa ieri sera, prima di fare la mia bella scoperta, sentivo per radio (Caterpillar) che la maggioranza si lamenta del contrario; come non li invidio.

Addio Bloglines

sabato 11 settembre 2010

Tra meno di un mese Bloglines chiude, come scrive Ask.com, e per me è un vero lutto. Si tratta anche di un segno dei tempi che cambiano, ma per quel che mi riguarda non cambiano in meglio: i blog perdono importanza e tutto passa da Facebook&Co.

Almeno, però, potevano avvisare con un po’ più di anticipo. Ho qualche centinaio di post archiviati (o, come direbbe qualcuno, “starrati”) che devo trovare il modo di salvare. Devo poi trovare un lettore alternativo che mi permetta di essere facilmente sincronizzato nella lettura tra Mac e iPhone.

Aggiornamento: alla fine Bloglines rimarrà attivo o, meglio, sarà portato su un altro servizio, mantenendo gli stessi account. Comunque troppo tardi per me, che sono migrato a Google Reader.


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