Oggi sciopero contro il DDL Alfano
lunedì 13 luglio 2009Tutte le informazioni su Diritto alla Rete.
Tutte le informazioni su Diritto alla Rete.
Alessandro Giglioli dal suo blog lancia un’interessante iniziativa contro la famigerata legge che obbligherà anche i blog, come le testate giornalistiche professionistiche, all’obbligo di rettifica entro 24 ore. Per inciso, si tratta di una legge che contiene una norma a mio avviso assurda, che viene definita “ammazza internet” e che, molto probabilmente, porterà tra le altre cose mi porterà a chiudere questo blog: non ho alcuna intenzione di impegnarmi ad essere sempre reperibile via mail e a modificare questo blog a richiesta, per evitare multe salatissime.
Si tratta di uno sciopero dei blog, cioè una giornata di silenzio dei blogger e, per estensione, di tutti gli utenti attivi su internet. Silenzio sui blog e sui vari social network: Facebook, FriendFeed, Twitter e gli altri.
In molto hanno già aderito (lista 1, lista 2) e in molti altri aderiranno. Anche io aderisco e invito tutti i (pochi) lettori di questo blog a fare altrettanto e a far circolare la notizia.
Piccole modifiche grafiche e aggiornamento di WordPress alla versione 2.7.
Sono però sempre in attesa di un banner meglio rifinito, che doveva farmi un certo mio amico che spero si sentirà almeno un po’ in colpa leggendo qui
Credo sia arrivato il momento di pubblicare quello che ritengo essere il post più importante di sempre per questo blog, un post che mi è costato una quantità di tempo enorme per essere pensato, scritto e riscritto.
In estrema sintesi: sono stato denunciato per diffamazione dal sig. Gigi Moncalvo, ho speso qualcosa vicino a 3000 EUR di avvocato e il caso è stato archiviato. (continua…)
Cito da Mantellini: tratto da un comunicato del Partito Pirata:
In seguito alla chiusura del blog dello storico Carlo Ruta l’Ass.
Partito Pirata ha depositato presso la Prefettura di Rovereto TN un
esposto segnalando che i siti di seguito riportati sembrano possedere
identiche caratteristiche rispetto ad “Accade in Sicilia” con
conseguente eventuale configurabilità, in capo ai rispettivi gestori,
della medesima ipotesi di reato:http://www.democraticidavvero.it/
http://it.wordpress.com/tag/roberto-maroni/
http://www.storace.it/
http://www.antoniodipietro.it/index.php
http://www.pecoraroscanio.it/
http://www.paologentiloni.it/
http://www.massimodalema.it/
http://www.dsonline.it/
http://www.forzaitalia.it/
http://www.antoniopalmieri.it/
http://www.luca-volonte.it/
http://www.marcofollini.it/
Tutto ciò con la speranza che il legislatore voglia rimediare au una
anomalia esclusivamente italiana.
L’articolo di Mantellini su PI spiega bene il problema.
Lettura che può sembrare noiosa, ma che tratteggia con precisione lo scenario nel quale si trova la libertà di parola su internet, scenario decisamente allarmante.
Mi fa un po’ strano notare che sui blog che leggo non si parla ancora, o si parla pochissimo, di quello che è accaduto in Birmania.
Poi ci penso meglio e mi rendo conto che probabilmente il motivo è che nessuno ha ancora nulla di particolare da dire, a parte riportare una notizia che però sanno già tutti, o esprimere una solidarietà che però conta poco o nulla.
Ho installato la nuova versione di WordPress senza particolari problemi.
Nell’utilizzo, però, mi accorgo che non funziona il nuovo sistema di upload dei file, che poi è il motivo per il quale ho voluto aggiornare, essendo stato migliorato tantissimo.
Da Mac, sia con FireFox sia con Safari, l’upload di immagini si interrompe senza dare più segni di vita. L’unico upload che riesce è quello di immagini minuscole, meno di 50k di dimensione.
Ho letto sui vari forum che ci sono problemi vari e conosciuti con questo nuovo sistema di upload, problemi che saranno tutti risolti a breve. Ma da nessuna parte ho trovato riferimento al problema che lamento io.
Sto utilizzando un nuovo header per questo blog che, però, non è quello definitivo. L’idea rimarrà quella, ma per i dettagli l’unico che me li può sistemare dice di avere troppo da fare e che gli serve tempo, aspetteremo.
Ho anche scoperto che con Safari si vedono male i bordi arrotondati, ad esempio della barra laterale.
Questo è come si vede con Safari:

Questo è come si vede con Firefox:

Nella pagina della libreria che ho utilizzato per gli spigoli arrotondati, JQuery Corner, è spiegato che per evitare questo problema è sufficiente specificare un colore per lo sfondo di uno degli elementi nei quali è contenuto l’elemento da arrotondare, ma, pur avendo specificato il colore dello sfondo di numerosi elementi, non sono riuscito a risolvere.
Se qualcuno conoscesse la soluzione al dilemma e volesse condividerla, sarebbe cosa gradita.
Update: il mio amico che dovrebbe sistemarmi l’immagine della testata ma non ha il tempo per farlo, mi ha però spiegato come risolvere il problema degli angoli arrotondati che si vedevano male con Safari. Si è fatto perdonare.
Il problema è stato risolto con una versione più recente della libreria.
In questo periodo di distanza forzata da internet ho iniziato ad informarmi in modo diverso, e cioè ascoltando Prima Pagina, la rassegna stampa di Radio 3 la mattina alle 7.15.
Per inciso, si tratta di un gran bel programma, condotto ogni settimana da un diverso giornalista, che offre una panoramica completa dei vari giornali e dei temi trattati, evidenziando le differenze.
Tutto questo per dire che mi sono ormai sensibilizzato a temi diversi, mi sono reso conto che la mia vecchia abitudine di informarmi sui blog, su qualche giornale on-line e con un telegiornale, non è sufficiente.
Su internet siamo tutti molto sensibili ad alcuni argomenti, come la privacy, il diritto di informazione, il diritto d’autore, ma gli interventi approfonditi su altri temi importanti come la guerra, la politica, le stragi in Africa, scarseggiano, o io non li so trovare.
Abbondando gli attestati di stima, i link, i rimandi, le dichiarazioni di solidarietà, ma ho l’impressione che su questi temi ci si aspetta sempre che l’informazione arrivi in altri modi e qui tra i blog ci si limita a dire cosa si pensa al riguardo.
Per certo, trovo che si abbia un atteggiamento molto, troppo diverso tra i temi trattati dai media tradizionali e quelli trascurati, ma a noi cari.
Può essere giusto, può essere sbagliato, non lo so. Quello che ora ho sperimentato è che telegiornale per informarsi e blog per approfondire non basta. Su molti temi manca un anello nel mezzo, che sono i giornali stampati, che i blog ancora non sono riusciti a, o non hanno voluto, sostituire.