La decadenza di Berlusconi e l’arbitro di calcio

berlusconi

Qualche sera fa ascoltavo, mio malgrado, Capezzone parlare della decadenza di Berlusconi, usando una ottima metafora calcistica.

Sosteneva, semplificando, qualcosa tipo che la decadenza di Berlusconi fosse sbagliata così come sarebbe sbagliato che un arbitro di calcio espellesse un attaccante solo perché fa troppi gol. E che tutti ci stupiremmo e ci scandalizzeremmo di un arbitro che facesse una cosa del genere.

Metafora molto appropriata e utilissima per rispondere a quelli che pensano che la decadenza di Berlusconi sia sbagliata e provare a convincerli del contrario.

Tutti considererebbero del tutto normale, anzi giusto, espellere o squalificare un attaccante che insulta gli avversari, insulta l’arbitro, commette falli gravi, assume doping, o altro. Indipendentemente da quanti gol fa o da quanto è importante per la sua squadra e i suoi tifosi.

Appunto.

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