Archivio di luglio 2010

Agriturismo La Sapienza vs. Osteria del Truciolo

sabato 17 luglio 2010

settorantiRiapre la categoria settoranti in onore dell’Agriturismo La Sapienza, dove siamo stati ieri sera. In fondo, all’articolo, invece, un impietoso confronto con l’Osteria del Truciolo.

Riguardo l’Agriturismo la Sapienza, giudizio completamente positivo.

Abbiamo preso due antipasti da dividere, sul tema dei salumi, formaggi e confetture: salumi misti con verdure e assaggio di formaggio e lardo di colonnata con confettura. Ottimo sapore, buon accostamento, piatti abbondanti.

Abbiamo poi preso due primi: ravioli con taleggio, pere e noci e tagliatelle con guanciale e zucchine. Anche in questo caso il sapore era ottimo, anche se penso non fossero i piatti principali del posto, che punta sui classici della cucina ferrarese, come i cappellacci con la zucca.

Il tutto accompagnato da mezzo litro di vino della casa (San Giovese, che hanno anche in bottiglia), acqua e limoncello finale.

Anche il posto era splendido, con un portico molto grande, altri tavoli sotto dei gazebo, una piscina accanto (tra parentesi, offrono una giornata in piscina con pranzo incluso a 25 Euro), molto verde intorno. Non per niente è un posto molto utilizzato per ricevimenti.

Ne siamo usciti pienamente soddisfatti per il gusto, completamente sazi (non siamo neppure riusciti a finire i primi) e col portafoglio molto più pieno del previsto: abbiamo speso 20 Euro a testa.

In definitiva: ci torneremo senz’altro.

Nasce proprio dall’aspetto economico il confronto con l’Osteria del Truciolo, che perde inequivocabilmente rispetto a La Sapienza.
Il Truciolo è un posto bello e caratteristico, dove si mangia bene, ma dove abbiamo speso quasi il doppio (35 Euro a testa) per quasi le stesse cose: 2 antipasti, 2 primi, San Giovese della casa (però in bottiglia), niente limoncino. Piatti meno abbondanti e, quel che è peggio, non altrettanto buoni.
Avevamo già intuito come sarebbe andata a fine quando non ci hanno mostrato il menu, cosa a mio avviso pessima; non era esposto neppure all’ingresso, da nessuna parte.
In definitiva: non ci torneremo senz’altro.

Forum FeSudNoTax

mercoledì 7 luglio 2010

Ora il forum FeSudNoTax ha anche il logo.

Pedaggio a Ferrara Sud

domenica 4 luglio 2010

Con decreto legge, visto che era “urgentissimo”, si è stabilito che all’entrata e all’uscita dei caselli che danno su raccordi gestiti dall’ANAS, come è il caso di Ferrara Sud, si applichi un aumento forfettario di 1,00 EUR (per le auto), con le modalità descritte qui. Questo in attesa che vengano costruiti i caselli lungo il raccordo stesso.

Nel caso specifico di Ferrara Sud, invece di far pagare il pedaggio lungo il raccordo Ferrara-Lidi a chi effettivamente la percorre, si vanno a punire soprattutto i pendolari che, come me, tutti i giorni fanno il tratto Ferrara Sud – Bologna, senza fare neppure un km del raccordo.

Tradotto, andrò a pagare qualcosa come 250,00 EUR in più all’anno per un servizio del quale non usufruisco, mentre la maggioranza di quelli che ne usufruiscono potranno tranquillamente continuare ad andare al mare partendo da Ferrara, senza passare dal casello e senza pagare una lira (o un euro). Non si può accettare.

Già Ferrara offre poco o nulla dal punto di vista professionale, poi chi sceglie comunque di abitare in questa città anche se non può lavorarci viene vessato in questa maniera.

Non è difficile trovare soluzioni alternative. Ecco alcuni esempi:

  • Chi ha la residenza nel comune di Ferrara e in altri comuni serviti dal casello Ferrara Sud può presentare un permesso per evitare di pagare l’euro aggiuntivo; realizzabile immediatamente.
  • Fare un unico casello ad esempio subito dopo Gualdo per prendere il pedaggio solo a chi effettivamente utilizza la strada.
  • Utilizzare il metodo dell’adesivo sul parabrezza, come in Svizzera, Austria, etc. per riscutere il pedaggio senza dover spendere per costruire e far funzionare il casello.
  • Riscuotere l’euro aggiuntivo (o anche di più per compensare) solo nel fine settimana, per non punire gli spostamenti di lavoro.

Dicono che non mettono le mani in tasca agli Italiani, ma permettono all’ANAS di sfilare dalle mie tasche circa 250,00 in un anno. E non sono soldi che vanno per il miglioramento del servizio, ma vanno a coprire i tagli di fondi che lo Stato passa all’ANAS stessa.

Fortunatamente, qualcosa si muove per organizzarsi contro questa assurdità: il forum FeSudNoTax. C’è anche un gruppo su Facebook per cercare di diffondere il più possibile la protesta.