Archivio di ottobre 2009

Corona sul caso Marrazzo

sabato 31 ottobre 2009

Ad Annozero parla uno che di come girano i video compromettenti se ne intende eccome: Fabrizio Corona. E dice cose molto intelligenti e interessanti.
L’intervista parte circa a 2’30”; all’inizio è un po’ disturbata, ma poi migliora. Da vedere. (via EmmeBi)

Cosa pensa D’Alema di Marino

lunedì 26 ottobre 2009

Una componente della mozione Marino di Ferrara mi segnala questo post di Gilioli che, in sostanza, si riduce al video qui sotto, dove D’Alema, «Senza nessuna polemica», afferma: «Marino è un mio collaboratore che si è preso la libertà di candidarsi». E molto altro.

Il PD è ora saldamente in mano a questo personaggio, e io rabbrividisco.

Outing per Marino

giovedì 22 ottobre 2009

casadei marino

Già si intuiva, ma ora lo si ufficializza. Questo blog tifa Marino con tutte le sue forze. Anzi, per essere precisi, chi scrive figura anche tra i candidati regionali per l’Emilia Romagna.

I motivi sono tanti, troppi, ma in estrema sintesi posso dire che il PD mi pare l’ultima speranza di rendere politicamente un po’ migliore questo paese, ma non il PD di adesso: serve cambiamento e Marino incarna la direzione che ritengo vada presa.

Inutile dire che spero che in moltissimi vadano a votare alle primarie del PD e, possibilmente, che votino Marino.

Sillogismo Mastella

giovedì 22 ottobre 2009

Il titolo presente ora sull’homepage de La Rupubblica dice (link all’articolo):

Mastella: “Io e Sandra persone perbene solo segnalazioni, mai preso una lira”

Perchè? Da quando fare segnalazioni, cioè raccomandazioni, può andare di pari passo con l’essere persone perbene? Anche ammesso che non ci sia un tornaconto economico diretto?

Già, dimenticavo lo schifo di paese nel quale viviamo. Un parlamentare (attualmente europeo, ma sempre parlamentare) ci dice che raccomandare qualcuno è da persone perbene, e a noi ci sembra normale.

Lodo Scalfari

giovedì 15 ottobre 2009

A proposito dell’idea di Scalfari sulle primarie del PD, mi permetto di riportare per intero il post di Pippo Civati:

Leggendo i giornali di oggi, colpisce la lettura ‘inciucista’ del lodo Scalfari, nelle parole di Marini (con la ‘i’ finale). Perché è del tutto evidente che da alcuni il lodo Scalfari è vissuto come occasione di accordo preventivo tra Bersani e Franceschini, per fare in modo che tutti si sistemino, a prescindere. A Repubblica, Marini dice: «Ci volevano gli ultrasettantenni per sminare l’ordigno che uno statuto sballato aveva messo sotto il partito». Tradotto: abbiamo fatto sei mesi di Congresso, però ora basta mettersi d’accordo, distribuendosi gli incarichi, in una gestione unitaria del partito. Chi perde vota chi vince, comunque vada. E come spiega la Stampa, Bersani «mai farebbe accordi con l’”homo novus” Marino piuttosto che con Franceschini». Nella migliore delle ipotesi, per mesi abbiamo scherzato. Nella peggiore, ci hanno proprio coglionato. Credo che il voto a Marino, in questo quadro, sia un segnale preciso. Di discontinuità e, nello stesso tempo, di positivo condizionamento sulle idee, non sulle persone. Perché se per fare chiarezza, dobbiamo dare da mangiare al gattopardo (una curiosa chimera, tra l’altro, con la testa dell’uno e il corpo dell’altro, contro la quale Ignazio è il caso che non soccomba), allora ci siamo capiti proprio male. Chissà se Scalfari è davvero d’accordo con Marini (e con se stesso).

Mi spiace solo della lettera che Marino ha scritto qualche tempo fa, della quale ero perplesso già allora e che ora, ovviamente, Franceschini utilizza contro di lui.

La Binetti sta con Bersani

giovedì 15 ottobre 2009

Una notizia degli ultimi giorni che mi ha fatto particolarmente rabbia è che la Binetti ha contribuito all’affossamento della legge contro l’omofobia.

Per le primarie del PD, io sto con Marino e ho sempre visto grossi motivi di vicinanza con Franceschini, a parte il fatto che fosse appogiato da Rutelli e la Binetti e, quindi, poco credibile quando afferma di credere in un PD laico.

È notizia di ieri che la Binetti appoggia Bersani.
LA BINETTI APPOGGIA BERSANI???

Ora ho due motivi importanissimi per fare tutto quello che posso per evitare che Bersani vinca: D’Alema e la Binetti, che lo appoggiano entrambi.

Il Primo Ministro non è eletto dal popolo

domenica 11 ottobre 2009

La cosa che più mi aveva stupido delle esternazioni di Berlusconi dopo la bocciatura del Lodo Alfano era la sua pretesa di essere eletto dal popolo, e quindi di essere migliore del Presidente della Repubblica o della Corte Costituzionale. Per meglio dire, non mi stupiva tanto la sua affermazione, quanto più il fatto che nessuno la contestasse.

Il Primo Ministro, infatti, non è affatto eletto dal popolo. Neppure si chiama Presidente (come piace a Berlusconi), semmai Presidente del Consiglio, per ricordarsi che non è certo il Presidente degli Italiani, ma soltanto il Presidente del Consiglio dei Ministri, o Primo Ministro appunto.

La nostra Costituzione, che grazie al cielo Berlusconi ancora non è riuscito a cambiare così in profondità, dice che il Primo Ministro è nominato dal Presidente della Repubblica, su indicazione dei partiti eletti alle Camere. Non siamo in una Repubblica Presidenziale.

La legge elettorale è stata via via modificata per portare quanto più possibile all’elezione diretta del Primo Ministro, storcendo le indicazioni della Costituzione.

Oggi, finalmente, trovo un articolo su La Repubblica nel quale, finalmente, si dice quello che ho scritto qui sopra. C’è anche un’ottima analisi che spiega che, in fondo, i voti presi da Berlusconi non sono affatto tanti.

I rimedi alla bocciatura del Lodo Alfano

venerdì 9 ottobre 2009

Leggo che i rimedi che la maggioranza sta mettendo a punto per evitare i processi a Berlusconi nonostante la bocciatura del Lodo Alfano sono peggio del Lodo Alfano stesso.

L’ottimismo è durato poco più di un giorno.

Più alto che educato

giovedì 8 ottobre 2009

Tornando a casa dal lavoro, Caterpillar ha gettato una nuova luce sulla Melandri, facendomi scoprire che:

  • ieri, a Porta a Porta, Berlusconi ha detto alla Bindi: “ho sempre pensato che lei fosse più bella che intelligente”;
  • oggi, la Melandri replica, sostenendo che Berlusconi è “più alto che educato”;

Fantastico.

Bocciato il lodo Alfano

mercoledì 7 ottobre 2009

La bocciatura del lodo Alfano mi riaccende un minimo di speranza per questo Paese che, altrimenti, mi sembrava ormai allo sfascio totale.

La cosa strana è che basta così poco: ci siamo abituati a tanti e tali continui avvenimenti alucinanti che ci stupiamo di un gruppo di giudici che fa il proprio lavoro senza farsi condizionare dalle minacce di dimissioni e altre varie roboanti conseguenze.