Archivio di luglio 2009

Vecchi desideri

domenica 26 luglio 2009

Rimettendo in ordine, ho ritrovato una vecchia agenda del 2005, regalo di laurea di alcuni amici e sulla quale avevo annotato i desideri materiali che avevo:

  • palmare con funzioni di telefono;
  • moto;
  • automobile nuova;
  • portatile.

A distanza di 4 anni e mezzo, sorrido vedendo che sono tutti realizzati. L’ultima arrivata è l’automobile nuova, mentre per alcuni oggetti, come il portatile, siamo già alla seconda generazione.

Restano da realizzare molti desideri non materiali, per alcuni dei quali sono sulla buona strada.

Delusione Apple

sabato 25 luglio 2009

bootcamp

Ieri sera ho scoperto una cosa del mio nuovo MacBook Pro 13” che mi ha deluso profondamente.

Il problema riguarda la compatibilità con Boot Camp che, per chi non lo sapesse, è il software di Apple che consente di installare anche Windows e scegliere all’accensione quale dei due sistemi operativi utilizzare (Mac OS o Windows). Si tratta di una caratteristica ampiamente pubblicizzata da Apple, ma che ha dei problemi con gli ultimi MacBook Pro (almeno su quello da 13”, ma credo anche su quello da 15”) usciti a metà 2009. (altro…)

Di Luca positivo al doping

mercoledì 22 luglio 2009

La notizia sportiva di oggi è che Di Luca è risultato positivo al CERA (EPO di nuova generazione) in ben due occasioni durante l’ultimo Giro d’Italia.

In attesa delle contro-analisi, occorre continuare a supporre che si tratti di uno sbaglio e che, invece, non sia successo nulla. Però è molto raro che le contro-analisi ribaltino il risultato e, quindi, almeno alcune considerazioni si possono fare.

Nonostante abbia più volte detto che Di Luca mi sta antipatico, non si può essere contenti di una notizia simile, che fa male a tutto il ciclismo. Se veramente Di Luca si era dopato, è di una gravità inaudita, anche considerando il modo in cui si era fatto portabandiera dell’Abruzzo.

Oggi sciopero contro il DDL Alfano

lunedì 13 luglio 2009

alziamo la voce

Tutte le informazioni su Diritto alla Rete.

Pollice verde

giovedì 9 luglio 2009

Dopo più di 5 anni, 2 dei quali sotto l’amorevole cura del sottoscritto, è fiorita una delle due orchidee che tengo sulla scrivania in ufficio.

Grande festa.

14 luglio: ricordiamoci lo sciopero

mercoledì 8 luglio 2009

alziamo la voce

Io aderisco.

Tutte le informazioni sono qui.

E che sia sciopero di tutti gli utenti attivi di internet: sia sui blog, sia su facebook, sia su twitter, friendfeed e quant’altro.

Sciopero dei blog

sabato 4 luglio 2009

Alessandro Giglioli dal suo blog lancia un’interessante iniziativa contro la famigerata legge che obbligherà anche i blog, come le testate giornalistiche professionistiche, all’obbligo di rettifica entro 24 ore. Per inciso, si tratta di una legge che contiene una norma a mio avviso assurda, che viene definita “ammazza internet” e che, molto probabilmente, porterà tra le altre cose mi porterà a chiudere questo blog: non ho alcuna intenzione di impegnarmi ad essere sempre reperibile via mail e a modificare questo blog a richiesta, per evitare multe salatissime.

Si tratta di uno sciopero dei blog, cioè una giornata di silenzio dei blogger e, per estensione, di tutti gli utenti attivi su internet. Silenzio sui blog e sui vari social network: Facebook, FriendFeed, Twitter e gli altri.

In molto hanno già aderito (lista 1, lista 2) e in molti altri aderiranno. Anche io aderisco e invito tutti i (pochi) lettori di questo blog a fare altrettanto e a far circolare la notizia.

D’Alema scende in campo

venerdì 3 luglio 2009

Dopo il discorso di ieri di Veltroni, scende in campo anche D’Alema, così diventa del tutto evidente chi c’è dietro Fransceschini e Bersani.

Credo che Veltroni potesse tranquillamente evitare le sua uscita perché, dopo la sua gestione fallimentare del PD, qualunque ulteriore parola può solo disaffezionare gli elettori; intendo dire che il suo appoggio a Fransceschini gli farà perdere voti alle primarie.

Tuttavia, l’uscita di D’Alema è anche peggiore nei contenuti. Citando da La Repubblica:

Congresso pd, D’Alema all’attacco “Basta leaderismo plebiscitario”
ROMA – Difende quegli “apparati” da più parti additati come il freno alla riuscita del Pd. Contesta la tesi di chi li indica come gli unici responsabili delle “due disastrose sconfitte politiche” dei democratici. A passare per il principale responsabile dell’affossamento del pd Massimo D’Alema non ci sta. L’ex ministro degli Esteri lo dice chiaro e tendo: “Se si dà la colpa di non aver raggiunto il 40% dei consensi auspicato da Eugenio Scalfari agli apparati cattivi, non c’è discussione politica ma solo la ricerca della via per eliminare i cattivi e si finisce male”.

Si inizia con la voglia di eliminare le primarie (“basta leaderismo plebiscitario”) e dare un calcio nel sedere a ciò che di buono è rimasto in quel progetto di PD ancora incompiuto; si finisce con una minaccia. Non c’è male.

Mi dispiace molto per Bersani, perché il fatto di essere appoggiato da un D’Alema che dice cose simili mi fa allontanare molto dall’ipotesi di votarlo.

Update: ne parla anche Sofri

Repubblica e Vaticano

giovedì 2 luglio 2009

repubblica vaticano

Fino a poco tempo fa La Repubblica dedicava quasi un articolo al giorno alle critiche al Vaticano.

Da un po’ di tempo, sembra che il Vaticano abbia finalmente cambiato rotta, tornando ad interessarsi di più dei problemi sociali.

Quando ho visto il titolo riportato nella fotografia qui sopra, che porta ad un articolo su decreto sicurezza, ho pensato che i tempi sono veramente cambiati: ora La Repubblica è passata ad apprezzare le parole del Vaticano.

La Serracchiani sta con Franceschini

mercoledì 1 luglio 2009

Debora Serracchiani

In realtà speravo proprio che si candidasse lei, magari alla guida del movimento dei cosiddetti “piombini”.

Però sono contento dell’intervista che ha rilasciato a La Repubblica, nella quale ad esempio dice:

Che cosa non le piace di Bersani?
“Rappresenta l’apparato. In tutto, linguaggio compreso. Parlano ancora di piattaforma programmatica, un’espressione che proprio non si può più sentire. Non mi sono piaciuti i modi della sua candidatura. Da un anno è un candidato a prescindere, come direbbe Totò. A prescindere dall’avversario, dal segretario in carica, dal risultato elettorale, da tutto”.

Quindi, non ha avuto dubbi a schierarsi con Franceschini?
“Nemmeno mezzo. Di qua c’è il progetto del Pd, dall’altra parte c’è D’Alema. Io sto col Pd”.

Io ho grande stima di Bersani per le ottime cose che ha fatto durante l’ultimo governo Prodi e per quello che dice. Però non riesco a sopportare D’Alema, non ci riesco proprio, fin da quando ha fatto cadere il primo Prodi per diventare lui stesso Primo Ministro. L’alleanza tra Bersani e D’Alema, quindi, mi mette in profonda difficoltà.

Il rumore che ha già sollevato questa intervista e, in particolare, la critica a D’Alema, dimostra già quanto la critica stessa fosse puntuale. Ancora una volta Debora è riuscita a dire quello che tantissimi elettori pensano e nessuno del PD ha il coraggio di dire apertamente, così come era successo in quel fantastico discorso che l’ha resa celebre.

C’è bisogno di persone così per poter credere ancora nel PD.