Giro d’Italia

Arrivo a San Luca
L’arrivo a San Luca: Simoni sullo sfondo e Petacchi di schiena

Sono andato a vedere la tappa di Bologna con l’arrivo in salita sul colle di San Luca. Era Domenica, 2 giorni fa.

Da tempo immemore desideravo gustarmi una tappa del Giro. L’ultimo spostamento serio per un ciclista l’avevo fatto per andare a festeggiare Pantani l’anno della doppietta. I ciclisti li avevo visti dal vivo solo da bambino e in piena pianura, a Ferrara: facevano qualcosa come i 50 km all’ora e non si distingueva nulla.

Dopo il disamoramento degli anni passati, il ritorno di Ivan Basso mi ha fatto tornare la voglia di Giro d’Italia.

Sono contento di come gli sta andando. Il mio cuore di tifoso lo vorrebbe primo, ma la razionalità mi dice che, dopo due anni di stop forzato, ritrovarsi quinto in classifica generale e sempre pronto ad un attacco in salita è un ottimo risultato. Considerando poi che Basso non è mai stato un grande attaccante, vedere che ci prova ad ogni occasione è una grande emozione.

Devo dire che Di Luca, invece, si sta dimostrando un po’ troppo polemico e nervoso per i miei gusti. Avevo già avuto questa sensazione in passato, ma pensavo che col tempo fosse cambiato; invece, questo Giro sta dimostrando il contrario: Di Luca parla ancora troppo.

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