Archivio di aprile 2009

Prevenzione del terremoto

giovedì 23 aprile 2009

A proposito della situazione delle case che sono crollate in Abruzzo durante il terremoto, ho letto qualche tempo fa questo interessante post, che mi ero ripromesso di condividere già da tempo, ma ci riesco solo oggi.

Il post fa il paragone tra questo terremoto e quello dell’Irpinia. Per dire che anche le case vecchie, costruite a norma, non cadono e che gli ospedali, che sono luoghi di emergenza, proprio non dovrebbero cadere.

Sindaci senza partito

sabato 18 aprile 2009

Delbono

Ho notato che, sia a Ferrara sia a Bologna, i candidati sindaci si presentano senza il simbolo del partito di appartenenza. L’ho notato per primo nel caso di Delbono, che ho riportato nella fotografia qui sopra, ma la cosa è generalizzata sia a destra sia a sinistra, sia a Ferrara sia a Bologna, sia per i sindaci sia per i presidenti di provincia.

Francamente è una scelta che non capisco.

Forse può essere vincente evitare di mostrarsi come uomini (o donne) di partito, ma non mi pare molto utile continuare a vedere sui muri volti e nomi senza neppure sapere se sono di destra o di sinistra. Qualcuno me la spiega? Prima o poi bisognerà che rendano evidente per chi andiamo a votare.

Non so se anche nel resto di Italia è così, ma lo sospetto fortemente.

A proposito del quorum

giovedì 16 aprile 2009

A proposito del quorum dei referendum, la mia posizione è sempre stata che chi è contrario non dovrebbe astenersi, ma andare a votare “no”.

Ricordo  che quando Craxi (mi pare fosse lui, ma ero molto piccolo) propose di andare tutti al mare invece che a votare per un referendum, si scatenò una polemica enorme.
Ora, invece, è diventato normale per tutti incitare all’astensione. Non solo tutti lo dicono senza vergognarsi, ma addirittura ci si appella al diritto di astensione anonima per giustificare il mancanto accorpamento con le amministrative.

Concordo con Luca Sofri che scrive:

L’articolo della Costituzione che sancisce l’esistenza del quorum si limita infatti a dire, a questo proposito:

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

Tutto qua. Il quorum è arbitro del risultato. Se i sostenitori del no se lo comprano, l’arbitro è venduto.

Dico questo nonostante mi spaventi moltissimo un referendum che porta al rischio di assegnare la maggioranza assoluta della camere ad un partito col 20% (o meno) di voti. Il premio di maggioranza, anche nella versione edulcorata ora in vigore, è una cosa molto, molto pericolosa. In questo momento penso che con un sistema maggioritario, magari a due turni, si otterrebbe qualcosa di meglio, ma devo studiare di più prima di arrivare ad una decisione.
In ogni caso, voglio ricordare che gli Italiani si erano già espressi al riguardo, sempre con un referendum, e avevano preferito il sistema maggioritario, decisione che i nostri politici hanno calpestato appena è stato possibile.

Le notizie importanti in tempi di tragedie

martedì 7 aprile 2009

Il TG1 dedica oltre 1 minuto a compiacersi dei dati di ascolto ottenuti con gli speciali sul terremoto (via Mantellini):

Insopportabile!

Anche sul TGCOM di Mediaset, comunque, non scherzano.

Cofferati alle europee

martedì 7 aprile 2009

Pare che si pensi di candidare Cofferati come capolista del PD in Lombardia – Piemonte – Liguria – Valle d’Aosta. Pare che gli altri candidati di quelle regioni, alle europee ma anche alle amministrative, non siano affatto d’accordo. Pare allora che si stia pensando di dirottarlo nella circoscrizione che comprende Bologna e Ferrara.

Dopo aver vissuto a Bologna e provincia, da studente e lavoratore, da pendolare e in affitto, conosco il sentire comune su Cofferati.

Candidarlo ancora dopo il fiasco di Bologna mi pare un grave errore, e ne terrò conto quando andrò a votare.

Prevedibilità dei terremoti

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo

Riguardo alla polemica, tutta italiana, sulla inascoltata previsione del terremoto, la penso in buona parte come Attimo, e cioè che una previsione che dovrebbe portare ad evacuare un paio di regioni per un paio di mesi è sostanzialmente inutile, soprattutto se viene addirittura ritrattata poco prima che si avveri.

D’altra parte, il sig. Giuliani, quello che ha fatto la previsione, non è un sismologo, ma un tecnico di laboratorio che lavora in un laboratorio per la ricerca dei neutrini, come ben spiegato qua. Questo non vuol dire che non possa fare scoperte interessanti nel campo della sismologia, ma semplicemente che sbaglia chi scrive notizie dicendo che è un sismologo.

La previsione, inoltre, era sbagliata di una settimana e di circa 60 km. Se l’avessero ascoltata, avrebbero forse evacuato Sulmona portando molte persone a L’Aquila e ci sarebbero stati molti più morti.

In tutto questo, Beppe Grillo scrive un post a mio avviso scandaloso nel quale difende Giuliani e si chiede “chi denuncierà Bertolaso per procurati morti?”. Questa polemica in questo momento mi infastidisce.

In tutto questo, l’unica cosa da fare secondo me è rimanere in silenzio per rispetto dei morti e rimboccarsi le mani per aiutare a superare l’emergenza e ripartire.

Situazione in F1

giovedì 2 aprile 2009

Dopo tutte le modifiche, decisioni, contro-decisioni, appelli, contro-appelli, macchine in corsa sub-iudice, etc., arriva l’ennesimo contro-cambio di programma.

hamilton e trulli

Non se ne può più.

Corte Costituzionale sulla fecondazione assistita

giovedì 2 aprile 2009

Pare che oggi la Corte Costituzionale si sia pronunciata sulla famosa legge 40 sulla fecondazione assistita.

Sono state bocciate alcune parti che avevano suscitato tante polemiche: il limite dei 3 embrioni, che obbligava una donna al rischio di doversi sottoporre di nuovo a cure molto pesanti se nessuno dei primi 3 embrioni fosse andato a buon fine, e il divieto di ritirarsi, che obbligava una donna a sottoporsi all’impianto degli embrioni anche se ne frattempo, dopo la fecondazione, erano cambiate alcune condizioni (compresa la sua salute).

Ogni tanto qualche notizia che fa piacere leggere.