Fondo di garanzia della CEI

Della proposta della CEI (altro link, per par condicio), che vuole istituire un fondo di garanzia per convincere le banche a dare prestiti alle famiglie in difficoltà perché hanno perso il lavoro, d’istinto non mi piacciono due cose:

  1. Il fatto che i prestiti saranno solo per le coppie sposate, anche se apprezzo il fatto che si accontentino di un matrimonio civile. Ma le coppie divorzate e risposate?
  2. Il fatto che i soldi siano raccolti tramite collette nelle parrocchie. Alla fine di tutto, quando le famiglie avranno restituito il denaro alle banche e con gli interessi, chi se li tiene quei soldi?

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