Archivio di gennaio 2009

Prove di presentazione

sabato 31 gennaio 2009

Ieri ho fatto la prova generale della presentazione finale del Dottorato di Ricerca, di fronte al Collegio dei Docenti, diciamo una sorta di commissione interna, che doveva valutare la mia ammissione all’esame finale che, invece, sarà con una commissione prevalentemente esterna.

E’ andato tutto bene e ho ricevuto anche dei complimenti.

Ora rimane comunque ancora la parte più impegnativa: scrivere la tesi.

Capire la battuta di Berlusconi

domenica 25 gennaio 2009

Battuta Berlusconi

Come mostra il virgolettato in fotografia (via manteblog, via corriere.it), Berlusconi ha fatto un’altra delle sue battute.

Devo dire che, dopo il meraviglioso spettacolo di Luttazzi Venerdì sera a Bologna, ho una chiave di lettura in più che mi permette di provare a capirla.
Le ricorrenti battute di Berlusconi, infatti, secondo Luttazzi rientrano nella sua strategia comunicativa, che viene dagli USA e che è stata descritta nei dettagli durante lo spettacolo. Questa battuta, in particolare, mi pare assolva due compiti specifici: raccontare le debolezze del proprio personaggio per risultare simpatico, rubare la scena in ogni occasione.

Contrattazione nazionale

venerdì 23 gennaio 2009

Oggi ne parlano tutti e, quindi, ne parlo anche io.

Ieri è stata firmata l’intesa per un nuovo modello di contrattazione sindacale e la CGIL si è chiamata fuori. Io penso che abbia fatto sostanzialmente bene, e voglio spiegare il perché.

Il grosso problema da risolvere, gridato da tutti in campagna elettorale e ora dimenticato, è che i lavoratori dipendenti hanno perso molto del loro potere di acquisto. Il precedente modello di contrattazione sindacale non permetteva di recuperarlo in modo semplice, ma il nuovo lo esclude del tutto, cosa che mi pare anche peggio.

La nuova contrattazione nazionale, infatti, prevede di aggiornare gli stipendi sulla base di un indice di inflazione che però esclude la parte legata ai costi dell’energia: significa che tutto il potere di acquisto perso fino ad oggi non sarà mai più recuperato e che in futuro si prevede di continuare a perderne, almeno per la parte legata all’aumento dei costi energetici. Non c’è male: invece di recuperare, si perde ancora di più.

Neppure la contrattazione aziendale permetterà di recuperare il potere di acquisto, perché sarà completamente variabile e basata su produttività e competitività. La cosa non è neppure sbagliata, ma fallisce l’obiettivo iniziale: recuperare il potere di acquisto, appunto.

Faccio notare che la crisi non c’entra nulla perché questi sono accordi che durano decenni e in tempi così lunghi si spera che la crisi passi.

Tramonto: piove o non piove?

mercoledì 21 gennaio 2009

Tramonto a Pianoro

In questo bel tramonto ritratto da casa mia, vedo sia il “rosso di sera”, sia un po’ di “nuvole a pecorella”.

Che tempo farà domani?

Impegnato

domenica 18 gennaio 2009

In questi giorni, tutti i momenti liberi che ho sono costretto a spenderli per scrivere la mia Tesi di Dottorato.

Il problema è che ho pochissimi momenti liberi, e l’ansia sale.

Cosa resta di Sanremo 2008

martedì 13 gennaio 2009

Andando al lavoro ho voluto riascoltare la mia selezione personale dei brani di Sanremo dell’anno scorso, invogliato dal fatto che già si parla del prossimo.

Mi sono accorto che non ricordavo minimamente alcune delle canzoni che io stesso avevo selezionato: nè il titolo, nè il cantante, nè le parole, nè la melodia; mi è parso significativo.

Al contrario, è stato piacevole riascoltare qualche brano che mi era piaciuto, ad esempio quello dei Frank Head.
Il migliore, però, anche a distanza di tempo e nonostante il poco successo, per me rimane quello di Toto Cotugno!

Corrispondente da Gaza

lunedì 12 gennaio 2009

Andando verso Ferrara ascoltavo Radio2 e un collegamento telefonico con quello che è stato descritto come l’ultimo italiano a Gaza.

Mentre era in collegamento, raccontava che avevano appena ricevuto una telefonata dall’esercito israeliano che entro pochi minuti avrebbe bombardato il loro palazzo, quello dove stavano tutti i pochi giornalisti rimasti. Sempre mentre era al telefono, stava scappando in un palazzo vicino assieme a tutti gli altri e dopo poco si sono sentite le bombe.

Ha descritto la realtà di Gaza con una naturalezza ed insieme una drammaticità incredibile: mangiare pane ammuffitto, spari sulle ambulanze, bambini trucidati, contarsi di continuo per vedere in quanti si è rimasti, l’odio della gente che monta.
In qualche modo ha permesso di cogliere una parte, seppur piccola, di quel dramma che sta vivendo la gente comune che vive (vive?) a Gaza.

La domanda mi viene spontanea: perché nessuno ne parla? Perché le notizie riguardano quasi esclusivamente le trattative, quanto peso politico sia rimasto ad Hamas, le risoluzioni dell’ONU? Non avevo ancora sentito raccontare veramente cosa sta succedendo.

Assaggio

sabato 10 gennaio 2009

In questi giorni ero impegnato per questo motivo, ma ho dimenticato il portatile in ufficio e per ora faccio quello che riesco col telefono.

Solo un assaggio.

La salute di Steve Jobs

lunedì 5 gennaio 2009

Steve Jobs è effettivamente ammalato, come si vociferava da tempo, ma pare non sia niente di grave e che si riprenderà presto. E’ solo un po’ smagrito per via di uno squilibrio ormonale.

Lo dice lui stesso in una lettera pubblicata (in Inglese) su vari siti, ad esempio qui.

Buone notizie per Apple.

Problemi MacBook Air

lunedì 5 gennaio 2009

Non sempre i prodotti Apple sono esenti da difetti.

Questa è l’avventura capitata a Sandrone Dazieri col suo MacBook Air.

Penso che la fonte del problema sia sostanzialmente il disco interno a stato solido.