Archivio di ottobre 2008

Fondo di salvataggio europeo

martedì 7 ottobre 2008

Credo che un fondo europeo per far fronte a crisi bancarie ci sarebbe proprio stato utile.

Non faccio fatica a immaginare perchè l’Italia lo volesse così fortemente e perché altri grandi paesi hanno fatto di tutto per evitarlo.

Se dovesse veramente essercene bisogno, dove li trova i soldi l’Italia? Salva i risparmi dei piccoli risparmiatori emettendo nuovi BOT, che comprerebbero gli stessi risparmiatori?

Parlare al PD

sabato 4 ottobre 2008

L’intervento di Luca Sofri alla Direzione Nazionale del PD: Un giorno alle corse.

Apple ritratta

giovedì 2 ottobre 2008

Apple deve essersi accorta di averla fatta grossa e ridefinisce la clausula di riservatezza sullo sviluppo di software per iPhone.

Ora vale solo per il software ancora da rilasciare e cade su quello già rilasciato.

Un passo avanti, ma non capisco se questo permetterà a chi si vede rifiutata la propria applicazione di raccontarlo in giro, cosa che a mio avviso è il vero oggetto del contendere. Purtroppo temo di no e, quindi, è ancora troppo poco.

(via vari blog, ma cito Melablog)

Il deficit aumenta

giovedì 2 ottobre 2008

Non è bello per niente leggere che in solo pochi mesi di governo Berlusconi il deficit è tornato ad aumentare prepotentemente.

È facile fare tante belle promesse e poi pagarle coi soldi altrui e ipotecando il futuro.

Problema precari

giovedì 2 ottobre 2008

Pare che il problema dei precari alla fine stia emergendo. L’ho sempre temuto ed è il motivo principale per il quale ho lasciato l’università.

Mi aspettavo però che il problema venisse dai quarantenni ancora precari che un po’ per volta sarebbero stati sostituiti con giovani freschi, dallo stipendio più basso e più desiderosi di fare. Mi aspettavo cioè che il problema arrivasse poco alla volta e che, quindi, non ci sarebbero state le condizioni per fare una protesta, anche perché un quarantenne ha altro a cui pensare.

Invece, pare proprio che il bubbone possa scoppiare all’improvviso grazie all’attuale governo che ha bloccato il piano di regolarizzazione graduale dei precari che lavorano nel pubblico, costruito dal governo Prodi, sostituendolo (così leggo sui giornali) con la decisione di lasciarli tutti a casa in blocco.

Forse è la volta buona che la categoria dei precari riesce a darsi una unità e a protestare tutti insieme, cosa che fino ad ora non è stata capace di fare.

Potrebbe scoppiare un gran casino perché i numeri non credo siano così diversi da quelli di Alitalia e credo che potrebbe anche farci bene.