Archivio di febbraio 2008

Contagiato dal gioco

domenica 24 febbraio 2008

The Battle for Wesnoth - logo

Ieri non riuscivo a smettere di giocare a The Battle for Wesnoth, un gioco di strategia molto bello, open-source e multi-piattaforma.
Spero di non essere  irrimediabilmente perso.

La colpa, comunque, è sua.
[tags]wesnoth[/tags]

La campagna elettorale

sabato 23 febbraio 2008

Di questa campagna elettorale percepisco molto chiaramente una cosa che è una grande novità rispetto al passato: Berlusconi insegue e deve in continuazione parare il colpo.
In passato, invece, avveniva sempre il contrario.

E’ cosi dall’inizio: Veltroni annuncia di correre da solo, Berlusconi para il colpo ritirando fuori il partito del popolo delle libertà, che era morto e sepolto da tempo.
Poi, Veltroni presenta un programma semplice, chiaro e in pochi punti e Berlusconi subito a dire che è stato copiato e a doversi inventare qualcosa di nuovo per differenziarsi.
Più recentemente, Veltroni annuncia che non saranno candidate persone condannate o con procedimenti penali in corso e Berlusconi (tramite Bondi, ché se lo diceva lui era veramente troppo) subito a dire che anche loro sono bravi e belli e faranno così anche loro, tranne che per chi ha già subito condanne di carattere politico (non voglio commentare questa precisazione, sarebbe troppo facile).

Credo ci siano anche innumerevoli altri esempi.

Mi chiedo solo se il PD riuscirà davvero a continuare così fino alle elezioni, facendo qualche annuncio nuovo ogni giorno.
[tags]elezioni, pd, veltroni, berlusconi[/tags]

Mi preparo alla campagna elettorale della CEI

domenica 17 febbraio 2008

Dopo i timori sulla cosa bianca espressi qualche post fa, ora mi preparo all’offensiva della Chiesa.

Negli ultimi tempi c’è stata la presa di posizione contro il film con Moretti e sono arrivati addirittura a chiedere che gli attori facciano obiezione di coscienza contro i registi che chiedono di girare scene di sesso. Accidenti, l’obiezione di coscienza è una cosa seria!
Non si può farne un uso simile, soprattutto considerando che una parte della Chiesa considerava infami quelli che obiezione di coscienza la facevano sul serio, andando in prigione, per non fare il servizio militare. Per essere chiari, quella parte della Chiesa era quella dei cappellani militari, gli stessi dei quali faceva (fa?) parte l’attuale capo della CEI, mons. Bagnasco.

Poi, è capitato che il direttore de L’Avvenire, notoriamente molto legato a Ruini, fosse ospite al TG1 per commentare i fatti politici. Fatti politici. La Chiesa si arrogava il diritto di entrare nel dibattito pubblico per commentare temi etici, e già su questo piovevano critiche. Perché ora sono legittimati a commentare fatti politici?

Ora mi aspetto che la Chiesa assuma una posizione del tipo: “adesso che c’è un partito (o vari partiti) che si presenta da solo e che si dichiara Cristiano, il bravo Cattolico non può che votare quello”.
Una cosa simile la considererei di una gravità inaudita. Dichiaro ora che, se succedesse, interromperei immediatamente qualunque mia attività legata a parrocchia o diocesi e il mio impegno andrebbe a cercare che l’Agesci prendesse posizione chiara in merito, perché in caso contrario non capirei più cosa ci sto a fare in quell’associazione.
Occorrerebbe anche dare visibilità che quelle parti della Chiesa contrarie a interventi simili, e ce ne sono.

Ho messo le mani avanti, ma continuo comunque a sperare che tutto ciò non si verifichi.

Regina Margherita

sabato 16 febbraio 2008

settorantiSi trova in via Santo Stefano in centro a Bologna, dove prima c’era il famoso Piedigrotta.
Se ho capito bene, fa parte di una catena di ristoranti-pizzerie di proprietà di Cannavaro.

Siamo andati a mangiare lì una sera della settimana scorsa perché avevamo voglia di pizza. Dell’ampio menu a disposizione, quindi, abbiamo guardato solo una piccola parte. Le pizze indicate sul menu sono tutte semplici e la scelta è quindi ridotta.

Si tratta comunque di pizze assolutamente napoletane e non come quelle alle quali siamo abituati in Emilia: alte e con la crosta (o cornicione) generosa. Il sapore è ottimo.

L’ambiente vuole richiamare la tipica atmosfera napoletana, e ci riesce. Il personale, dall’inconfondibile accento, ha i tipici gli atteggiamenti napoletani e sono tutti gentili, ma senza troppi convenevoli.
Gli ingredienti sono saporiti e si sente il gusto della mozzarella campana. Ci si sente subito a casa, anche grazie alle palline di pasta fritta che ci hanno subito portato insieme alle bevande, e senza che fossero state chieste. Una sorpresa piacevole e gustosa.

Ero stato già lì in precedenza a mangiare altre cose invece della pizza e, anche se non ricordo esattamente cosa, ho un buon ricordo. Lo stesso posso dire del Piedigrotta che era lì prima di questa nuova pizzeria.

Se si ha voglia di una buona pizza napoletana, qui la si può certamente trovare.

Per due pizze, una birra piccola e acqua, senza nè dolce nè caffè, abbiamo speso 24 EUR.

Video di Aldrovandi

sabato 16 febbraio 2008

Non si può non ricordare la vicenda di Federico Aldrovandi, ragazzo morto a Ferrara in circostanze che, per non far torto a nessuno, definiremo quanto meno “oscure” e, non per niente, oggetto di un procedimento penale.

Siamo nel periodo della giornata della memoria, ma la memoria è importante non solo per l’olocausto.

Allora, per non dimenticare, segnalo il video, pubblicato due giorni fa da KataWeb, girato dalla scientifica quella sciagurata mattina. Al link c’è anche un articolo riassuntivo della vicenda.
[tags]aldrovandi, federico aldrovandi[/tags]

La cosa bianca

mercoledì 13 febbraio 2008

Non so come prendere il fatto che l’UDC abbia deciso di correre da sola.

Da una parte, questo vuol dire togliere voti a Berlusconi.

Dall’altra, è in qualche modo l’anticamera di un ritorno del grande centro, della DC, dell’ago della bilancia. Se il centro sarà determinante per la costituzione di una maggioranza al Senato, allora sarà veramente finita e torneremo in pieno alla Prima Repubblica, cosa che non gradisco affatto.

In ogni caso, ora più che mai emergeranno evidenti i problemi di questa legge elettorale. Considerando che tutti corrono da soli, è forte il rischio che un partito col 30-40% dei voti si trovi ad avere il 60% dei deputati, roba decisamente poco democratica. Contemporaneamente, lo stesso partito rischia di dover cercare alleanze con tutti al Senato per avere la maggioranza, un gran casino.

Malpensa

domenica 10 febbraio 2008

Gli imprenditori della Lombardia sono molto arrabbiata del ridimensionamento previsto per l’aeroporto di Malpensa, ma sono anche molto arrabbiati col Mezzogiorno che è accusato di sfruttare i soldi pubblici, quello delle loro tasse.

Mi pare che questi due sentimenti non stiano per niente insieme.

Malpensa, infatti, si regge sui soldi di Alitalia che, come tutti abbiamo imparato, è in perdita continua e non fallisce solo perché ha il supporto dello Stato. Cioè, non fallisce grazie alle nostre tasse.

In pratica, è evidente che lo scalo di Malpensa è anti-economico e che sta in piedi grazie ai soldi che vengono dalle nostre tasse.

Io capisco che sia utile ad un imprenditore lombardo poter partire per la Cina da Malpensa senza fare scalo in giro per l’Europa, ma non mi pare per niente corretto che debba essere io a pagare per questa comodità.
O si alzano i prezzi dei biglietti, o  l’aeroporto inizia  a reggersi sulle tasse regionali anzichè su Alitalia, o si chiude. Ed effettivamente mi pare che si stia valutando quale di queste tre alternative, finalmente.

Casa

domenica 10 febbraio 2008

Questo fine settimana grandi lavori.
Ora la mia camera può dirsi ultimata, con l’aggiunta di armadio, comodini, scrivania e luci varie, e mi sento un po’ più a casa.

Manca solo l’ADSL poi è fatta.

Trattoria Lambertini a Pian di Macina

sabato 2 febbraio 2008

settorantiVenerdì sera, cioè ieri, per festeggiare la presa di possesso della nuova camera a Pianoro, siamo andati a mangiare da Lambertini, che si trova lì vicino, al centro di Pian di Macina.

Ora,dovrei aprire due parentesi, una sul trasloco e una sul ristorante, ma aprirò solo la secondo e magari dedicherò al trasloco qualche prossimo post.
Lambertini è uno dei ristoranti dell’era CAM, uno dei periodi più movimentati della mia vita, e, tra tutti i ristoranti che frequentavo in quel periodo, direi che è il mio preferito.
Ricordo in particolare un pranzo durato così a lungo che hanno chiuso il ristorante e ci hanno lasciato in veranda (era comunque un evento piuttosto normale in quel periodo). In quell’occasione eravamo rimasti in 4: due personaggi molto importanti, una bottiglia di Glenlivet ed io; ho ceduto quasi subito, ma gli altri due hanno finito la bottiglia intera.

Ma veniamo alla cena di ieri. (altro…)


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