Le critiche di Casini a Grillo
Io in piazza a Bologna ci sono andato. Un po’ troppo tardi a dire il vero e, quindi, mi sono perso la parte migliore, quella nella quale Grillo parlava a raffica.
Pur con tutte le riserve del caso, la deriva populista e il nome della manifestazione che mi fa così schifo che rifiuto di dirlo per intero, trovo sia stato un momento significativo e che la politica non possa (meglio dire non debba, perché poi come sempre faranno comunque ciò che vogliono) fare finta di nulla.
Volevo però spendere due parole su una cosa che non sopporto. Sono stanco di sentire i politici di destra, in questa circostanza Casini, difendere a spada tratta la legge che porta il nome di Biagi, spargendo critiche velenose su chiunque parli male, appunto, della “legge Biagi”.
Non c’ero quando Grillo ne ha parlato, ma ho letto qualche articolo e colgo questa occasione per dire, finalmente, questa cosa che covo dentro da tempo.
La legge Biagi fa schifo, e dirlo non è affatto mancare di rispetto a Biagi, anzi. Trovo che la destra si sia appropriata del suo nome per poter fare una legge che ha molto poco a che fare col suo pensiero e poter poi usare il suo nome, ormai considerato come un martire, per difenderla. Molto, molto scorretto.
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10 settembre 2007 alle 23:09
Beh, se sei stato al vaffanculo Day, a Bologna (non ti ho visto), potresti venire anche a mandare a fanculo un gruppo di artisti venerdì 14. Non so se ti andrà, ma sei invitato. Ti manda Bea.
11 settembre 2007 alle 8:35
Beh c’è anche da dire che chiamare la *legge 30* con il nome di *legge biagi* è già un falso: Biagi nella sua bozza ha previsto molte cose che poi sono state stralciate, per cui anche chiamarla legge Biagi è ingiusto. Poi, uno attacca la legge, mica l’uomo…
La legge fa schifo, e quell’uomo ha scritto si è no il 20% di quella legge
11 settembre 2007 alle 17:42
bea: ma se anche mi vedevi (cosa difficile in mezzo a tutte quelle persone) come mi avresti riconosciuto?
Alex: appunto, esattamente quello che intendevo
12 settembre 2007 alle 6:53
Comunque ricordo che la c.d. Legge Biagi non contiene novità sconvolgenti rispetto al c.d. Pacchetto Treu, che è stato il primo innovatore in materia del lavoro in italia. Di sinistra. Quindi perfavore mandate affanculo lui e non Biagi.
12 settembre 2007 alle 11:55
Enri: nessuno manda affanculo Biagi, ma la legge che porta il suo nome. Però mi stupisce che tu non la difenda… come mai?
13 settembre 2007 alle 12:04
La considero appunto una legge non innovativa, e le nuove figure professionali inserite sono utilizzate sono in minima parte. E’ stata forse solo propaganda. Bisognerebbe invece abolire immediatamente l’art.18 dello statuto dei lavoratori (ricordiamo che le coop ne sono esenti), quello si che darebbe una mano alle aziende a liberarsi di scaldapoltrone.