Archivio di settembre 2007

giovedì 27 settembre 2007

In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!

In supporto dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: tutta la gente intorno al mondo indossi una maglia rossa domani, 28 settembre. Diffondete l’appello!

Lavoro

lunedì 24 settembre 2007

Oggi ho lavorato fino alle 8.30 di sera. Era tanto tempo, mi mancava e mi piace. Ogni tanto.

Frattinizzare

giovedì 20 settembre 2007

Si è inventato un nuovo verbo: frattinizzare.

Frattini è il commissario europeo che vuole cancellare da internet qualunque testo che contenga alcune parole ritenute pericolose e, quindi, vietate. Anche peggio di quello che avviene in Cina, tanto per essere chiari.

C’è un articolo di PI che spiega il significato del nuovo verbo e, più in generale, la situazione. C’è poi questa pagina fantastica, dove viene presa in giro l’idea di Frattini mostrandone le conseguenze grottesche. Di più, si fornisce uno strumento per operare la frattinizzazione sul proprio sito.

Noto anche un certo richiamo ironico alla vecchia questione delle inutili pecette nere sui documenti privati, svelate in un attimo su internet.

Divertente, ma se si pensa che c’è molto di vero, preoccupante.
[tags]frattini, frattinizzare[/tags]

iPod chiuso e monopolio

martedì 18 settembre 2007

Il titolo non dice nulla, lo so.
A chi interessa, tocca prima leggere questo articolo e poi ascoltare la mia lamentela e il mio disgusto.

Passano tante cose, si accettano, si osservano i pregi e i difetti dei prodotti, come l’iPod e di ciò che ci ruota intorno. Ma quando un’azienda decide deliberatamente di limitare la libertà dei suoi clienti, e per una volta senza la scusa dei diritti d’autore e dei ricatti delle etichette musicali, io ci rimango male. Soprattutto se si tratta di un’azienda, Apple, che aveva conquistato la mia fiducia incondizionata.

Decidere di dotare i nuovi iPod di una chiave cifrata per impedire il loro utilizzo con software diverso da iTunes è semplicemente liberticida, ma almeno comprensibile. Ancora peggio è impedire l’utilizzo di tutti gli accessori per collegarlo al televisore per il solo gusto di costringere gli utenti a comprarne di nuovi (dato che quelli in loro possesso non funzionano più), certificati, costosi, originali, non prodotti in Cina.

Si tratta della stessa politica che mi ha tanto fatto odiare Microsoft ai tempi di Windows 98 e che mi ha fatto scegliere Linux prima, MacOS dopo.
[tags]ipod, apple[/tags]

Ferrari e McLaren

giovedì 13 settembre 2007

La sentenza che “condanna” la McLaren è scandalosa.
Qualche tempo fa, la FIA aveva assolto la McLaren promettendo che, in presenza di nuove prove, ci sarebbe stata una condanna esemplare.
Ora arrivano le nuove prove e la FIA si rifiuta di fare quello che vorrebbe, cioè azzerare la classifica e squalificare la scuderia e i piloti. Le prove dimostrano che la Mc Laren ha tratto vantaggio tecnico dalle informazioni avute, dimostrano che le vittorie di quest’anno sono frutto di attività illegale, ma nonostante questo i punti ai piloti restano e il campionato, ormai, è praticamente andato.
Volendo entrare più nel tecnico, potrei argomentare del perché quelle informazioni sui settaggi, proprio in un anno nel quale la McLaren si ritrovava con gomme nuove e che non conosceva, potevano in effetti essere determinanti e condizionare pesantemente i risultati, ma non lo farò per non annoiare.

Ora la Ferrari può fare solo una cosa, se avesse il coraggio di andare fino in fondo ed essere coerente. Ritirare i propri piloti da tutti i prossimi GP. Per quest’anno, cara Ferrari, smettila di correre e falla vedere alla FIA che ti tratta a pesci in faccia.
[tags]ferrari, mclaren, fia, spystory, f1[/tags]

La FIOM

mercoledì 12 settembre 2007

La FIOM sarebbe il sindacato della mia categoria, categoria della quale faccio parte da circa 2 mesi.
Siamo messi bene… e non aggiungo altro.

Le critiche di Casini a Grillo

lunedì 10 settembre 2007

Io in piazza a Bologna ci sono andato. Un po’ troppo tardi a dire il vero e, quindi, mi sono perso la parte migliore, quella nella quale Grillo parlava a raffica.
Pur con tutte le riserve del caso, la deriva populista e il nome della manifestazione che mi fa così schifo che rifiuto di dirlo per intero, trovo sia stato un momento significativo e che la politica non possa (meglio dire non debba, perché poi come sempre faranno comunque ciò che vogliono) fare finta di nulla.

Volevo però spendere due parole su una cosa che non sopporto. Sono stanco di sentire i politici di destra, in questa circostanza Casini, difendere a spada tratta la legge che porta il nome di Biagi, spargendo critiche velenose su chiunque parli male, appunto, della “legge Biagi”.
Non c’ero quando Grillo ne ha parlato, ma ho letto qualche articolo e colgo questa occasione per dire, finalmente, questa cosa che covo dentro da tempo.
La legge Biagi fa schifo, e dirlo non è affatto mancare di rispetto a Biagi, anzi. Trovo che la destra si sia appropriata del suo nome per poter fare una legge che ha molto poco a che fare col suo pensiero e poter poi usare il suo nome, ormai considerato come un martire, per difenderla. Molto, molto scorretto.

[tags]biagi, grillo, v-day, casini[/tags]

iDVD

domenica 9 settembre 2007

Solo per dire che iDVD sembra abbia fatto il suo dovere. Non si vede perfettamente su tutti i supporti, ma si vede. Una faticata indicibile.

Ma il mio primo DVD di foto è fatto.

Copyright sempre più assurdo

martedì 4 settembre 2007

Leggo su Punto-Informatico l’ennesima notizia sulle conseguenze assurde delle normative sul Copyright.

Accade negli Stati Uniti che Christopher Knight, un regista indipendente, realizzi un video, lo pubblichi su YouTube e sia poi utilizzato come spot anche dalle televisioni.
Accade poi che un’altra televisione, facente capo a Viacom, mostri tali video durante un suo programma, senza chiederne il consenso all’autore. Già qui ci sarebbe molto da discutere, tanto più il video pubblicato su YouTube per scopi non di lucro è stato utilizzato per scopi di lucro; l’autore decide comunque di non protestare.

Il bello della vicenda, tuttavia, la sua parte grottesca, arriva nel momento che Viacom decide di fare causa a Knight per aver pubblicato su YouTube la trasmissione in questione.
Lo ripeto: Viacom ha trasmesso in televisione un video senza chiedere il consenso all’autore e, poi, ha fatto causa all’autore per aver pubblicato su internet uno spezzone della trasmissione nel quale si vede solo il video del quale lui stesso è autore.

I blog meglio del call center

martedì 4 settembre 2007

Dopo aver chiamato 3 volte il 190 per farmi spiegare come configurare il portatile Mac per connettersi a internet usando il cellulare come modem, dopo essermi fatto spedire 3 volte la procedura via mail, dopo aver constatato 3 volte che non è mai arrivata, i blog hanno risposto alla mia domanda. Grazie a Davide Stagni.

Sono riuscito a connettere il mio MacBook Pro a internet usando la connessione UMTS di un Motorola V3x, tanto per non citare marchi vari.

Una connessione di 5 minuti mi è costata 45 euro. Mi è venuto un colpo. Si consideri il fatto che avevo chiamato 3 volte il Call Center  per chiedere informazioni, per chiedere quanto mi sarebbe costato, per chiedere cosa dovevo fare, e nessunomi aveva dato modo di immaginare una cosa simile.
Subito dopo il fattaccio, due operatori mi hanno sbattuto il telefono in faccia.
Il giorno dopo, un operatore ben più gentile, che ringrazio e ringrazio ancora, ha risolto quasi completamente il problema e ci ho rimesso meno di 5 euro.

Morale della favola: chiedere quanto si spende non basta, servono domande più circostanziate, bisogna prima sapere cosa chiedere perché nessuno dà le informazioni importanti; la domanda da fare è “ho una tariffa internet a tempo o a traffico?”. Non basta neppure fidarsi del fatto che si è sempre speso a tempo e che qualcuno dica “spenderà quello che ha sempre speso”, perché se manca il campo UMTS e il telefono passa in Wap può cambiare la tariffa automaticamente senza che tu lo sappia.

Morale della favola numero 2 (vedere anche il titolo del post): oppure informarsi su qualche blog.