Archivio di luglio 2007

Si parte

giovedì 26 luglio 2007

Parto e, tra una cosa e l’altra, sarò di nuovo stabilmente a casa il 20 agosto. O forse anche il 27.

Mario Adinolfi (2)

domenica 22 luglio 2007

adinolfi

Per adesso ho deciso di aiutarlo a raccogliere le firme, poi vedremo. Se c’è qualcuno che passa da Ferrara o Bologna e vuole firmare, mi contatti pure. L’indirizzo email è nella barra laterale e lo riporto qui:

Il motivo per il quale penso sia importante sostenere questa candidatura è nel seguito. (altro…)

Mario Adinolfi

venerdì 20 luglio 2007

adinolfi

Beh, io intanto metto il banner e il link.

Appena ho due minuti vedremo se, quanto e in che modo appoggiarlo.

Stavo giusto pensando cosa si può fare per questo PD.
[tags]mario adinolfi, adinolfi, pd[/tags]

Situazione

lunedì 16 luglio 2007

Dopo due giorni di lavoro, un fine settimana, un altro giorno di lavoro, posso dire di essere esausto. Anche perché ho praticamente continuato anche alcune cose del lavoro precedente.

Voglio l’iPhone. Per connettermi a internet e leggere repubblica in pausa pranzo. Sono in astinenza da connessione.

Cambio lavoro

mercoledì 11 luglio 2007

Da domani inizio una nuova avventura lavorativa, fuori dal mondo accademico.

Sono stato assunto da un’azienda produttrice di macchine automatiche per imballaggio.

Se già in questo periodo il tempo per scrivere sul blog era poco, poi diventerà ancora di meno perché in ufficio non avrò internet. In compenso, dovrò svegliarmi alle 6 (o prima) per essere in ufficio alle 8, orari per me al limite dell’impraticabilità: vedremo se sopravviverò.

Ho un po’ di post in testa e chissà se o quando prenderanno corpo: i gelati veneziani, il sequestro del sito che prendeva in giro Volontè (quello dalla censura facile su internet), ringraziare per l’iMac (vecchio e non funzionante, ma sempre iMac) che mi ritrovo a casa e tanto altro.

Il futuro della libertà di Internet

lunedì 9 luglio 2007

Stanno succedendo, in questo periodo, tante brutte cose che minacciano l’idea di Internet che abbiamo e che potranno renderla decisamente peggiore. Ne stanno succedendo talmente tante e tutte contemporaneamente che è difficile tenerne traccia e riuscire a dare il giusto peso a ciascuna.

Ci prova Mantellini con questo articolo. Vale la pena spendere 5 minuti per leggerlo.

Il tema dell’accesso libero all’informazione è cruciale per il nostro futuro e la qualità della nostra vita.

Aggiornare il Firmware del drive

sabato 7 luglio 2007

SuperDrive update

Ho aggiornato il Firmware del lettore CD/DVD del MacBook Pro che uso. Apple lo consigliava attraverso il servizio automatico di aggiornamento software per rendere il lettore compatibile con un numero maggiore di supporti ottici.
Ho sempre avuto qualche problema a leggere alcuni dischi appena un po’ rovinati, tanto da aver anche cambiato il lettore, e, quindi, non ho esistato un attimo a fare l’aggiornamento.

Ma c’è la sorpresina nascosta. Ammetto che è stata una grande delusione scoprire che Apple ha fatto una cosa del genere. Non ne sono però del tutto sicuro, e spiegherò il perché.

Ogni volta che si inserisce un DVD, parte il lettore incluso in MacOS che, al primo avvio, chiede di indicare il codice regionale del disco. Io non l’ho mai fatto, perché sui pochi DVD che ho noleggiato e guardato sul computer ho sempre cercato l’indicazione numerica del codice regionale di appartenenza senza mai trovarla. Dato che è possibile cambiare l’impostazione solo un numero limitato di volte, ho sempre avuto paura di sbagliare facendolo ed ho evitato.

Poco male, perché dopo aver chiuso il lettore di DVD il disco rimaneva comunque perfettamente leggibile dal fanstastico VLC – che continuo a consigliare a tutti per leggere qualunque tipo di file video su qualunque sistema operativo, una bomba.

Dopo l’aggiornamento, capita una cosa che mi pare non succedesse prima. Dico mi pare per dire che sono quasi sicuro, ma siccome era molto tempo che non facevo qualcosa del genere non sono proprio sicuro del tutto. C’è qualcuno che può confermare?

Dopo aver fatto click su “Annulla” nella finestra che richiede il codice regionale, il disco viene automaticamente espulso. Ero quasi disperato, poi ho capito che per riuscire a leggerlo occorre aprire il disco con VLC prima di fare click su “Annulla” in modo che, poi, il sistema operativo non riesca a espellerlo perché bloccato dall’applicazione.
Ribadisco: mi pare che prima, anche dopo aver cliccato su “Annulla”, il disco rimanesse inserito e montato sulla scrivania, ma non sono del tutto sicuro.

Tanto per chiarire, si tratta di un DVD con materiale prodotto da me e appena masterizzato dallo stesso MacBook Pro col quale ho poi provato a leggerlo. Che bisogno c’è di verificare il codice regionale su un disco che ho fatto io?

Spiare per intimidire

giovedì 5 luglio 2007

I risultati dell’inchiesta del CSM sono di un’importanza sconcertante. La risoluzione approvata dal CSM contiene accuse di una gravità tale da far ritenere di non essere più in una democrazia.

Sia chiaro, che dietro molti accordi politici ci fossero motivi personali era nell’aria da tempo. Si è parlato di soldi in cambio di voti o obbedienza, anche con riferimento a Bossi e Berlusconi, e nella mia testa era evidente che dovesse esserci anche altro, notizie riservate ed utilizzate per intimidire gli avversari politici. Il sospetto prendeva sempre più corpo con le recenti notizie sulle intercettazioni.

Ora, il livello di allerta si sta alzando. Qui la notizia, qui alcune note manoscritte all’allora capo del Sismi, roba da P2, che ben chiariscono la portata della vicenda.

Ecco, io sono allibito. Il confine tra questi fatti ed un colpo di stato è veramente basso. Qui c’è gente che vuole governarci e che si avvale (sembra avvalersi, visto che ancora non c’è alcuna sentenza) di strumenti da regime. Di strumenti antidemocratici. E nessuno dice nulla. Chi c’è dietro le quinte a muovere i fili? Avranno il coraggio di dirlo? Si deve.
E la gente, incapace di travare una risposta da sola o, semplicemente, noncurante, continua a votare come se niente fosse.
[tags]pollari, pompa, sismi, csm, intercettazioni[/tags]

Fotografie di paesaggi in Italia

lunedì 2 luglio 2007

Credevo che il detentore dei diritti d’autore della foto di un paesaggio fosse l’autore della foto stessa, e in effetti è così. Ma non in Italia.

In Italia, le fotografie di un monumento soggetto a diritto d’autore sono anch’esse soggette a diritto d’autore e il detentore del diritto non è chi ha scattato la foto. Cioè, se fotografo una chiesa di Renzo Piano non sono considerato proprietario della mia foto e, quindi, non posso pubblicarla su internet, non posso venderla ad un giornale di architettura, non posso usarla per fare lezione di architettura, etc.

Mi pare al limite dell’assurdo. Alcune conseguenze sono ben descritte qui.


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