Leggi assurde sulla pirateria
lunedì 19 marzo 2007C’è il rischio che il decreto Urbani, invece che essere abolito come era stato promesso quando era stato votato – e poi, naturalmente, non s’è fatto più nulla – sia esteso a tutta Europa. Per giunta, in una forma ancora peggiore.
Si tratta, per chi non lo sapesse, di normative che:
- rendono la pirateria un reato penale; cioè, peggio scaricare una canzone da internet che truffare migliaia di cittadini con qualche falso in bilancio e operazioni azionarie tipo Parmalat;
- non fanno distinzioni tra criminalità organizzata e infrazioni a scopo personale; cioè, scaricare una canzone da internet è grave come stampare milioni di CD pirata, farli vendere sulle bancarelle e arricchirsi;
- impongono ai Provider di controllare gli utenti; cioè, Telecom ha una scusa ufficiale per spiarci e assume poteri di polizia che dovrebbero spettare solo alla polizia, con tutti i rischi legati al dare tali poteri a organismi privati;
- non fanno distinzioni tra chi usa e chi crea strumenti che potrebbero eventualmente essere usati per la pirateria; cioè, al limite, chi produce masterizzatori DVD in Europa è un criminale, con buona pace dello sviluppo teconologico europeo (e che nessuno si provi a fare come quelli che hanno inventato BitTorrent e ora vendono contenuti legali e protetti facendo un sacco di soldi, anche solo provarci vorrebbe dire il carcere).
Maggiori informazioni su PI.
Per ora, soltanto quando conviene a loro. Comunque è pur sempre qualcosa, una base dalla quale partire. O no? Ad esempio, a proposito dell’uso del cilicio (che pare sia addirittura 


