Al peggio non c’è limite
sabato 31 marzo 2007Bagnasco e la CEI rilanciano, paragonando i DiCo e le convivenze a pedofilia e incesto.
Da Repubblica:
Bagnasco: “Diciamo no ai Dico come a incesto e pedofilia”
[tags]cei, bagnasco, dico[/tags]
Bagnasco e la CEI rilanciano, paragonando i DiCo e le convivenze a pedofilia e incesto.
Da Repubblica:
Bagnasco: “Diciamo no ai Dico come a incesto e pedofilia”
[tags]cei, bagnasco, dico[/tags]
Sempre in tema col mio post precedente, riporto per esteso questo post apparso su Ciccsoft e che riguarda il tema dell’indipendenza dei politici dalla Chiesa.
Il partito [Partito Popolare Italiano N.d.r.] che costituisce, secondo Chabod “l’avvenimento più notevole della storia italiana del XX secolo”, si presentava ispirandosi ai “saldi principi del Cristianesimo che consacrò la grande missione civilizzatrice dell’Italia” ma non doveva qualificarsi su basi religiose; doveva essere, cioè, per usare le parole di Sturzo: “aconfessionale”. Rimane esempio alto di lucidità politica e di coerenza morale e religiosa la polemica, al congresso di Bologna del 1919, con Agostino Gemelli e Olgiati che lo avevano accusato di non porre la religione come elemento di differenziazione. Sturzo replica: “Non possiamo trasformarci da partito politico in ordinamento di Chiesa [...] né possiamo avvalorare della forza della Chiesa la nostra azione politica [...]. E’ superfluo dire perché non ci siamo chiamati partito cattolico: i due termini sono antitetici; il Cattolicesimo è religione, è universalità, il partito è politica, è divisione [...]“. E’ il rifiuto delle opposte tentazioni del machiavellismo e del clericalismo, l’affermazione dell’autonomia e laicità della politica. Nell’articolo del 9 agosto 1959, all’indomani della scomparsa, Giovanni Spadolini, sul “Corriere della Sera”, commemorava “il laico Sturzo” sempre fautore della laicità dei cattolici, della aconfessionalità del partito, della distinzione tra “azione cattolica e azione dei cattolici“.
Ecco l’autentica “rivoluzione” sturziana, il taglio netto tra clericalismo e cattolicesimo sociale, la rivendicazione perfino orgogliosa da parte di un sacerdote dell’autonomia dei cattolici nella società civile.
Sul significato delle scelte di quel periodo Paolo Emilio Taviani, scrivendo di Luigi Sturzo nella storia d’Italia, alcuni decenni dopo, notava: “Fu il sì dato, con Don Sturzo, dal mondo cattolico a quel che di valido era nella tradizione liberale, che permise il superamento di un’antitesi ancor più grave di quella che travagliava i rapporti fra Chiesa e Stato in Italia: l’antitesi fra il cattolicesimo e i principi politici di libertà dell’età moderna”.Tratto da: http://www.democraticicristiani.it/documenti/sturzo1
[tags]cei, nota[/tags]

Oggi è giorno di outing. Chi mi conosce lo sa, ma su questo blog ho sempre cercato di evitare che si capisse perché, almeno in origine, questo blog era anonimo ed evitavo di scrivere cose che potessero ricondurre facilmente alla mia persona. Ora questo blog è sempre meno anonimo e svelo finalmente che sono un cattolico praticante; di più, sono un capo scout, vado a messa tutte le Domeniche e faccio proposte di catechesi ai giovani di cui sono educatore.
Questo preambolo, questo lato di me fino ad adesso attentamente celato ed ora svelato pubblicamente, solo per poter dare maggior peso alla seguente affermazione: anche i cattolici praticanti ne hanno le palle piene delle prese di posizione della CEI. o almeno alcuni cattolici praticanti. Chiaramente, in questa affermazione c’è tutta l’emotività e la rabbia del momento che giustifica, almeno in parte, il linguaggio. Lo ribadisco e mi rivolgo direttamente a voi (con la lettera minuscola), cari vescovi, mi avete rotto le palle. (continua…)
C’è movimento, finalmente, contro la legge che sta per essere votata in Europa contro il Copyright. Una legge assurda e pericolosa per numerosi motivi, ben spiegati da Punto-Informatico.
Consiglio vivamente di leggere almeno la prima pagina di questo articolo.
Cortiana, dei Verdi, uno dei pochi politici che segue questo genere di problemi, ha preparato un appello e chiede quanto più supporto possibile per portare in Europa una voce più autorevole. L’appello è riportato nella seconda pagina dell’articolo che avevo già citato.
Ne parlavo pochi post fa, spiegando alcune delle misure che si intende introdurre e quali pericoli si portano dietro.
[tags]cortiana, copyright, europa, appello, europarlamento[/tags]
Oggi si laurea quello che mi viene da definire il mio migliore amico.
A seguire, aggiornamenti (forse). Intanto, in bocca al lupo.

Si sappia che ieri era il mio compleanno. Ora sono 27. Auguri Settolo!
immagine tratta da qui
La può capire solo chi conosce la serie, ma è fantastica. (continua…)
Pare proprio che avessi ragione, tutte le voci sui problemi legati al nuovo servizio di Vodafone, SMS Vocale, sono infondate. Ne parla anche il mitico Paolo Attivissimo.
Mi rimangono poche cose da dire. La prima è che, a differenza di Paolo Attivissimo, continuo a non ritenere particolarmente grave l’attivazione automatica del servizio; come ho scritto nel post precedente, quando hanno attivato a tutti senza avvisare il servizio che ci avverte se qualcuno ci ha chiamato mentre il telefono era spento, nessuno si è lamentato.
Concordo, invece, con Paolo sulla sostanza della vicenda:
il consumatore vi odia ed è confuso dal marasma di tariffe e dal martellamento pubblicitario, che deve costare una bella cifra (e se invece di fare tanti spot e pagare attori e calciatori regalaste a caso un po’ di traffico ai clienti? Sarebbe un bel marketing virale).
Rimane una cosa da verificare che, invece, sarebbe estremamente grave. Il blogger m1979 segnalava che, telefonando ad un numero che ha la segreteria attiva, non si è più avvisati, ma si viene indirizzati immediatamente nella segreteria, iniziando a pagare come una normale telefonata dal primo istante.
Nel seguito del post, il comunicato di Vodafone. (continua…)

Non riesco a capire questa voce che sta circolando sul nuovo servizio attivato da Vodafone senza preavviso e che costerebbe tanti soldi a noi utenti. Me l’hanno scritto ieri via mail, oggi lo leggo su PI, su dot-coma e chissà quanti altri ne parlano.
La situazione è che Vodafone avrebbe attivato a tutti un servizio senza chiedere se era richiesto; ora il sito non funziona, così che non è possibile disattivare l’opzione. Pare che questa parte della vicenda sia vera (non riesco a controllare di persona se l’opzione è stata attivata anche a me proprio perché il sito non funziona, ma sicuramente a molti è stata attivata), ma io non ci vedo alcun problema.
I problemi iniziano se, come qualcuno afferma, il servizio fa spendere lo scatto alla risposta a tutti quelli che telefonano e trovano il cellulare spento; fino ad oggi, invece, c’era solo il messaggio gratuito che avvisa che il telefono non è disponibile.
Io, però, sono propenso a credere che questa sia una leggenda metropolitana scaturita dall’ansia di questi giorni seguenti all’abolizione dei costi di ricarica. Ho provato a telefonare a qualche telefono spento sul quale era attivo il servizio e non mi è stato addebitato lo scatto alla risposta; anche sul mio telefono stessa cosa; Vodafone dice:
Chi effettua la telefonata, se il numero chiamato non è disponibile, ascolterà il messaggio gratuito di avviso: ‘SMS Vocale Vodafone, messaggio gratuito. La persona chiamata non è al momento disponibile. Per inviare un SMS vocale parli dopo il segnale acustico e poi riagganci.
Occorre verificare quando le cose saranno a regime, perché è possibile che ora la situazione non sia aggiornata e uguale per tutti gli utenti, come lasciano intendere il problemi sul sito.
Sembra che le cose stiano in questi termini: chi mi chiama ascolta un messaggio gratuito simile all’attuale nel quale viene avvertito che non sono disponibile e che può lasciare un messaggio vocale; se non riattacca e decide di proseguire viene reindirizzato alla messaggeria (come accade adesso per la segreteria telefonica) e può lasciare un messaggio vocale pagando un extra di 29 centesimi; infine, io posso ascoltare gratuitamente eventuali messaggi vocali.
Se le cose stanno veramente così, dov’è il problema? Quando hanno attivato a tutti senza avvisare il servizio che ci avverte se qualcuno ci ha chiamato mentre il telefono era spento, nessuno si è lamentato.
Un problema vero è, invece, quello di cui si parla qui: pare che se c’è la segreteria attiva la telefonata sia dirottata subito in segreteria senza il messaggio gratuito di avviso. Da verificare.
[tags]vodafone[/tags]

Era parecchio tempo che non avevo a che fare con problemi legati a Windows e pensavo, speravo, che quei tempi fossero finiti. Invece.
Invece ho passato tutto il pomeriggio di ieri e la mattinata di oggi ha scornarmi contro un problema assurdo ed inconcepibile. Questa la situazione:
Tutte cose concettualmente semplicissime.
Invece, non ci sono riuscito, ma ho avuto modo di scoprire una serie di cose assurde:
Quanto vorrei poter fare tabula rasa e installare linux su quella macchina; invece, mi sono dovuto accontentare di provare con un server ftp.
Se qualche esperto passa da qui e conosce una semplice soluzione per poter utilizzare in modo sicuro la condivisione di Windows nella mia situazione, batta un colpo.