Archivio di ottobre 2006

Viaggio

venerdì 27 ottobre 2006

Domani parto per una settimana disintossicante. Non vedo l’ora.
Saluti.

Update: sono tornato, tutto bene, ma ora sono sommerso di lavoro.

Prodi spiato

giovedì 26 ottobre 2006

Prodi

Finalmente sta venendo fuori anche in Italia la questione di Prodi spiato. Gli articoli sono sempre più frequenti, questo è l’ultimo su Repubblica.

Come dicevo qualche giorno fa, trovo fondamentale che se ne parli. Ognuno dice la sua, come sempre, qualcuno ha ragione e qualcuno torto, o forse una via di mezzo.
Il punto chiave è l’importanza di parlare di un fatto che è veramente scandaloso, un fatto che dovrebbe toccare profondamente il nostro senso della democrazia. Spiare un leader politico è grave, soprattutto se dovesse essere confermato il sospetto che il Governo di allora (che poi è quello appena precedente, cioè il secondo Governo di Berlusconi) è coinvolto.

Neanche a dirlo, l’unico che si scandalizza che se ne parli e ritiene si tratti di fumo negli occhi è proprio lui, Berlusconi, insieme ai suoi fedelissimi. Si smarcano, in questo caso e in questo periodo sempre più spesso, Fini e Casini.
[tags]prodi, berlusconi[/tags]

Di ingorghi e biciclette

martedì 24 ottobre 2006

Scrive David Byrne a proposito dell’ex sindaco di Bogotà, Peñalosa, e io leggo sul blog del petrolio, via dotcoma (a sua volta via Maestrini, un gran giro di link tra i quali ne riporto solo uno, quello dove si capisce subito il succo del discorso).

Mio padre mi ripete la stessa cosa da sempre, mentre aspettiamo in coda sulla Romea per tornare a casa dal mare, in corrispondenza del cavalcavia che passa sopra Porto Garibaldi.

Se una pista ciclabile non è sicura per un bambino di 8 anni, non è una pista ciclabile.

Gli ingorghi non sono necessariamente negativi: l’importante è non cercare di eliminarli. Le persone saranno così propense ad usare i trasporti pubblici (nota: la stessa filosofia seguita dal sindaco di Londra).
Costruire più strade non allevia il problema traffico.

Il trasporto non è un fine. Serve solo a migliorare la vita. L’obiettivo non deve essere migliorare i trasporti, ma migliorare la qualità della vita.

Una strada senza marciapiedi privilegia le automobili, e quindi le persone in auto hanno più diritti; questo è antidemocratico

Il fatto è che lui l’ha fatto veramente nella sua città.

Probabilmente sono avvantaggiato, vivo a Ferrara, città delle biciclette. Ma questo tipo di sensibilità mi è innata ed è innata a tutta la città, tanto che un sindaco venuto da fuori, per convincere i cittadini di essere un buon ferrarese, tappezzò la città di immagini con lui in bicicletta.
In compenso oggi, salendo in bicicletta dalla stazione di Bologna alla Facoltà di ingegneria, un piccolo SUV mi suona su una strada minuscola ed in salita per chiedere strada e fermarsi al rosso 10 metri più avanti.
[tags]David Byrne, Peñalosa, Penalosa, traffico[/tags]

Tanti auguri iPod

martedì 24 ottobre 2006

Ieri era il quinto compleanno dell’iPod.

Ottima occasione per guardarsi il video integrale della sua presentazione; un fantastico show dell’uomo famoso proprio per presentazioni come queste, Steve Jobs. Beh, famoso anche per parecchio altro, a dire il vero.
[tags]ipod, presentation, video, steve jobs[/tags]

Motore

lunedì 23 ottobre 2006

Per fortuna ci sono i colleghi che mi trovano queste chicche.

Idioma Inglese

lunedì 23 ottobre 2006

Ho appena scoperto su Messenger che anche in Inglese si può dire siamo tutti sulla stessa barca, che il significato è lo stesso e che si dice we are all in the same boat.

Una delle poche note positive della mia giornata di lavoro.

Ciao Schumi

domenica 22 ottobre 2006

E’ quasi ora dell’addio (sarà veramente addio?) di Schumacher. Sperando che le sfortune degli ultimi tempi si trasformino in altro.
Tra poco inizia l’ultimo GP della stagione, in bocca al lupo.

Update: gran gara di addio. Un campione anche contro la sfortuna.

Ibernazione e Mac

sabato 21 ottobre 2006

DeepSleep

Ieri ho finalmente scoperto nel dettaglio come funziona la funzione Sleep dei Mac e come trasformarla in quella che, sui PC normali, è nota come Ibernazione. Il tutto grazie ad un comodissimo widget, Deep Sleep.

In sostanza, quando si chiude il coperchio di un portatile Mac (o in mille altri modi) si spengono tutti i componenti, ma la memoria principale continua ad essere alimentata. Il risultato è che il consumo elettrico è bassissimo ed in circa un secondo il calcolatore si risveglia.
Fin qui è facile ed istintivo, basta avere un Mac in mano. Quello che non sapevo è che nei Mac più moderni (credo da qualche anno, prima solo sui portatili di fascia alta, ora probabilmente su tutti) la modalità predefinità è in realtà detta Safe Sleep e si differenzia per il fatto che viene creata una copia del contenuto della memoria su file. Ciò significa che, se la batteria dovesse finire mentre si è in modalità Safe Sleep, al riavvio tale file verrebbe caricato dal disco fisso direttamente in memoria e ci si ritroverebbe col Mac nello stesso identico stato di quando lo si è lasciato. Esattamente come accade quando lo si “risveglia”, esattamente come accade sui PC con l’Ibernazione.
Può accadere che uno voglia ottenere questo risultato prima che la batteria sia completamente scarica, anche se in questo modo il riavvio risulta decisamente più lungo rispetto ad un “risveglio” normale. (altro…)

Spiare il Primo Ministro

martedì 17 ottobre 2006

Prodi

Visto che il treno era in ritardo, decido di comprarmi La Repubblica. Bastano le prime righe dell’articolo di fondo per farmi pensare che, forse, non aveva così torto Umberto Eco ad evidenziare l’importanza della parola scritta su carta rispetto a quella su Internet. Ne parla Mantellini su Punto-Informatico.

Poi, ritrovo quelle stesse parole anche nell’edizione on-line del giornale:

In qualsiasi altro – appena decente – Paese dell’Occidente, che un premier sia spiato da una grande azienda privata di telecomunicazioni sarebbe una notizia coi fiocchi. “Terrebbe” la prima pagina per settimane. Scatenerebbe la curiosità preoccupata dell’opinione pubblica. Costringerebbe i cronisti a rimboccarsi le maniche per afferrare qualche briciolo di notizia autentica. Solleciterebbe il Parlamento a interrogarsi. Magari convincerebbe quelle distratte aule vocianti a istituire addirittura una commissione d’inchiesta. In un qualsiasi altro Paese dell’Occidente accadrebbe di tutto tranne che la notizia coi fiocchi diventasse una notiziuccia presto seppellita da una coltre di silenzio. E dunque Prodi ha ragione a dolersene con El Pais. È vero: “È avvenuto un abuso molto grave”.

Le scrive Giuseppe D’Avanzo, è l’articolo di fondo di La Repubblica di oggi, 17 ottobre 2006 ed è anche su Internet col titolo Qualche domanda al premier spiato (e ciò smentisce in parte l’importanza della carta stampata rispetto ad Internet, ma credo che non l’avrei letto se non l’avessi trovato sul giornale di carta).
Sono parole molto vere e tristi. L’articolo, poi, prosegue interrogandosi su un altro silenzio, quello di Prodi e degli altri politici che avrebbero potuto sapere della situazione già da mesi, ma non hanno detto nulla.
Però mi chiedo: perché mai neppure tra i Blog, che pure dovrebbero permettere una informazione meno controllata, ha trovato molto spazio la notizia delle intercettazioni a Prodi?

Questa è anche l’occasione per un’ulteriore osservazione. In questo post cito un articolo, ne riporto parte del contenuto, insieme all’autore, alla fonte e alla data. Ciò è un diritto sancito dalle norme sul diritto d’autore, una diretta conseguenza del concetto di Libertà di Stampa e diritto di informazione. Fino ad oggi. (altro…)

Hanso ed adozioni

lunedì 16 ottobre 2006

La Hanso Foundation lancia un nuovo servizio utile a semplificare il processo di adozione di bambini. Per l’occasione, apre un nuovo sito (http://www.hansoadoptions.org/), disponibile anche in una (pessima) traduzione italiana.

Questo post è correlato a Lost, ma chi non l’avesse capito è meglio che non si preoccupi di scoprire il perché e aspetti di vedere un altro po’ di puntate.
[tags]lost, hanso, hansoadoption, hanso foundation[/tags]