Archivio di Luglio 2006

La vedo male per Zidane

martedì 11 Luglio 2006

Non per quello che la gente pensa di lui, ma per quello che lui pensa sè. Rischio depressione.
Non so ancora se dispiacermi o godere sadicamente.

Scrivono i francesci

lunedì 10 Luglio 2006

Su Le Monde (link), senza faccia:

ni de Materazzi, en provocateur honteux qui restera dans l’histoire comme l’homme qui a fait expulser Zidane en finale de Coupe du monde.

Domani il resto della festa.

Cena di gala e peperoni

venerdì 7 Luglio 2006

Peperoni verdi

Era molto tempo (365 giorni per un qualche numero che non ricordo…) che non mangiavo peperoncini verdi freschi.
Questa volta mi è anche andata bene, non ne ho trovati di matti.

NB: per peperone matto intendo un peperoncino piccante (piccantissimo) nascosto in mezzo ad altri dolci, e perciò mangiato d’un sol boccone, con effetti collaterali disastrosi.

Italia a Trieste

mercoledì 5 Luglio 2006

Fa un certo effetto sentir cantare l’Inno d’Italia a Trieste in Piazza dell’Unità.
Così come fa un certo effetto vedere un ragazzo dall’aspetto marocchino correre in mezzo alle macchine del corteo di festeggiamento, sventolando esultante una bandiera dell’Italia.

Partenza per Trieste

domenica 2 Luglio 2006

castello miramare trieste

Oggi parto per una settimana di studio e lavoro a Trieste. Una Scuola di Dottorato estiva sulla Costruzione di Macchine.

La cosa mi attira molto, e speriamo ci sia qualche connessione WiFi nel campus in cui andrò.

Sui Blog

domenica 2 Luglio 2006

Una cosa bella dei blog è che le persone a cui voglio bene e con cui, per qualche motivo, non riesco a parlare spesso possono sapere quello che mi capita, quello che penso.

Altra faccia della medaglia, è triste quando non riesco a sentire per molto tempo degli amici e non ho idea di quello che stanno facendo e cosa sta loro capitando. Che aprissero un Blog.

Liberismo di sinistra

domenica 2 Luglio 2006

La destra, che dovrebbe fare del liberismo il proprio cavallo di battaglia, ha prodotto esempi quali i finanziamenti statali ad alcune scuole di Milano, decreto legge della Moratti giusto prima delle elezioni, giusto prima di diventare sindaco di quella città. Per fortuna bloccato immediatamente dal nuovo governo, ma tanti altri nei cinque anni precendenti sono difficili da recuperare. Veri esempi di provvedimenti da destra liberale.

La sinistra, ad un attimo dalle elezioni, sta dando un colpo micidiale alle rendite di posizione di catogorie e coorporazioni, eredità del ventennio fascista. Stupore e ammirazione per il coraggio di Bersani.

E ora si facciano avanti i tanti che si sentono toccati da questo provvedimento. Mostrino la loro ipocrisia, ché non si può, oggettivamente, essere contrari a questa rivoluzione, a meno di non avere interessi personali in gioco.bersani

Update: pare che anche a destra si rendano conto che quelle erano riforme che avrebbero dovuto fare loro. Alemanno dice, in un’intervista a Repubblica: “Quelle riforme avremmo dovuto farle noi”. E aggiunge che “è stato un errore non trovare un punto di equilibrio, in cinque anni di governo del centrodestra, sulla via della mopdernizzazione del Paese”. Per alcune riforme, sottolinea, “ci è mancato il coraggio”.


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