Archivio di giugno 2006

Ivan Basso escluso

venerdì 30 giugno 2006

Ivan Basso

Questa è la notizia più brutta degli ultimi 10 anni, dopo quella della morte di Pantani.
Ivan Basso non parteciperà al Tour de France perché il suo nome è coinvolto nell’inchiesta spagnola sul doping.

Lo trovo terribilmente ingiusto. La sostanza del problema è riassunta nelle parole di Bjarne Riis, team manager della squadra di Basso.

“Ho fiducia in Ivan ma ora spetta a lui e ai suoi avvocati portare le prove contrarie”.

Quando mai l’onere della prova è a carico dell’imputato? Questa è una presunzione di colpevolezza priva di qualsiasi senso e ragionevolezza. Chiunque è colpevole fino a prova contraria, tranne in questo caso. Ora, io non so se Basso faccia uso di sostanze o pratiche mediche proibite oppure no, ma se anche fosse, che sia punito quando lo si sa per certo.

In questo modo si sono rovinate le vite di più di un atleta, ciclisti e non, ingiustamente.
Da una parte, l’apparire in una inchiesta toglie ad un atleta la possibilità di partecipare alla gare più importante della vita, perché questo Tour è sicuramente la gara più importante della vita per Basso, dopo il ritiro di Armstrong e l’ultima vittoria al Giro.
Dall’altra, calciatori e società e dirigenti che ne hanno fatte di tutti i colori sono tranquilli come delle pasque, giocano al campionato del mondo e nessuno si sogna di metterli in discussione.

Sarebbe stato come se, per tutto il tempo che è durata l’inchiesta sul doping della Juventus a Torino, tutti i giocatori convolti non avessero potuto continuare a giocare. Inconcepibile persino pensarlo, eppure è quello che sta succedendo nel ciclismo.

Al danno aggiungiamo la beffa. Si sappia che il doping non è illegale in Spagna, paese nel quale è in corso l’inchiesta.bassoivan bassotour

Fuori casa

giovedì 29 giugno 2006

Sono uscito di casa martedì alle 7 del mattino, sono tornato mercoledì alle 9 di sera, dedicando ad attività diverse dal lavoro solo le ore di sonno. Alla faccia di chi dice che all’università non si lavora.

Certamente è stancante, ma non mi lamento di dover lavorare, mi piace.

Pancia piatta

mercoledì 28 giugno 2006

Avendo fallito miseramente la prova costume, mi sono imposto di fare qualche serie di addominali tutte le sere. L’ho deciso dopo l’ultima domenica al mare e l’ho sempre rispettato, per ben tre sere.

A parte facili ironie sull’utilità di fare una cosa del genere adesso, il problema è che ho un male pazzesco alla pancia. Non ricordavo fosse così faticoso.

Costituzione, pubblicità del No e coerenza

lunedì 26 giugno 2006

Riassumendo gli eventi degli ultimi giorni, ricordo che lo spot trasmesso da Mediaset è stato giudicato una informazione non corretta e ne è stata imposta la cancellazione. Il motivo è che quello spot metteva in evidenza solo un aspetto della riforma costituzionale, un aspetto su cui è difficile non concordare, ma che costituisce solo una parte minuscola dei cambiamenti contenuti nella riforma. Ne parla, tra gli altri, Sartori nell’articolo già segnalato altre due volte su questo Blog.

In pratica, lo spot mostrava la riduzione di senatori e deputati (che peraltro avverrà solo dal 2016, ammesso che vincano i Sì) associandola ad una riduzione dei costi. Doppia manipolazione dell’informazione, dunque: mostrare solo una parte del problema, mostrare una associazione di idee tutta da dimostrare.

Il fatto è che lo stesso tipo di disinformazione, come mostra la foto in cima al post, è stata fatta nei manifesti elettorali. In quello che ho riportato, si mostra soltanto la riduzione di senatori e deputati e, inaccettabile, non c’è la firma. Non si conosce chi è l’autore della comunicazione.

E’ un caso unico, tutti gli altri manifesti sono, ovviamente, perfettamente identificabili.

Credo che questo dimostri una cosa molto semplice. Persino chi ha ideato quel messaggio se ne vergogna, sa che è un messaggio falso e tendenzioso, un messaggio che non avrebbe dovuto essere esposto. Tanto che non ha voluto firmarlo.

Questa coalizione, che ora fortunatamente è opposizione, non ha dignità. Pur sapendo delle mostruosità che fa, non si vergogna minimamente a continuare a farle.

Allora, per chi non lo sapesse, il Referendum sulla riforma della Costituzione chiama in causa tanti aspetti in grado di incidere sulla nostra vita moltissimo, forse di più del risultato delle ultime elezioni politiche. Si parla di togliere poteri al Presidente della Repubblica e alle Camere, dando quasi tutto in mano ad un Presidente del Consiglio eletto direttamente. E’ un’autentica rivoluzione della quale nessuno parla, giusta o sbagliata che sia. Il fatto che nessuno ne parli è assolutamente preoccupante, io sono seriamente preoccupato di possibili derive autoritarie.

Spero che in molti vadano a votare, ma senza farsi influenzare dal fumo negli occhi che qualcuno ha saputo spargere.

Concerto

sabato 24 giugno 2006

Questa sera, Baustelle in centro a Ferrara, Gratis.

Italia vs. Rep. Ceca

venerdì 23 giugno 2006

Possibile che non ci sia nessuno che abbia il coraggio di dire che abbiamo giocato malissimo? In superiorità numerica per 45 minuti, abbiamo rischiato più volte di subire gol e siamo stati incapaci fino all’ultimo di chiudere la partita. Grazie Pippo.

E nessuno ha notato che Totti ha giocato solo mentre si stava scaldando Del Piero, mentre prima o dopo era un fantasma?

Spam nei commenti/trackback

mercoledì 21 giugno 2006

Sto ricevendo montagne di Spam nei commenti o trackback, non sono neppure sicuro. Eppure credevo di aver disabilitato la ricezione dei trackback. Come è possibile? Non sarà mica che la nuova impostazione vale solo per i nuovi post? Come devo fare per difendermi?

FON, legalità e innovazione

mercoledì 21 giugno 2006

FONMarco Calamari ha scritto su PI un articolo in cui si parla di diversi problemi che affliggerebbero FON. Risponde Andrea Beggi con argomentazioni tecniche e molti altri (non metto tutti i link, ma a partire da quello di Beggi si trova tutto). Io condivido in pieno i dubbi sulla legalità di FON in Italia, come spiegherò più sotto in questo posto.

In sostanza, FON è un sistema per creare una rete Wireless diffusa sul territorio, ottenuta dalla condivisione delle connessioni via cavo degli utenti stessi e accessibile liberamente o a pagamento. Scusate la semplificazione, chi vuole maggiori informazioni le trova sul sito di FON o con Google.

Leggendo i vari commenti, c’è una cosa che proprio non condivido. La si ritrova, ad esempio, in questo post ed è la presunta innovatività dell’idea che sta alla base di FON.
Io ritengo che non ci sia assolutamente nulla di innovativo nè di creativo. La novità consiste soltanto nell’aver colto il momento giusto e nell’aver reso accessibile e fruibile un’idea che già esisteva, ma che ancora non poteva funzionare. Un po’ come ha fatto Apple con l’iPod, che ha rivoluzionato il mondo dei lettori di musica portatili soltanto perché fino a quel momento esisteva solo l’idea, ma non la realizzazione, di un lettore molto capiente ad un prezzo accessibile. Vediamo meglio perché penso non ci sia nulla di innovativo. (altro…)

Disinformazione RAI

martedì 20 giugno 2006

Forse ha ragione Sartori quando scrive che la RAI è ancora occupata dalle truppe del centro destra.

Ieri sera ho guardato il TG1 e ho fatto fatica a non cambiare canale in almeno due occasione.
La prima, grave, è stata il servizio riguardo al referendum sulla Costituzione; dopo una prima parte in cui sono state riportate le diverse ragioni, le opinioni dei vari esponenti politici, poche parole di ciascuno commentate ed integrate dalla giornalista, hanno lasciato la parola a Fini. Un minuto in cui hanno trasmesso semplicemente le sue parole a favore del Sì, inquadratura curata, nessun commento, nessun contraddittorio dopo il suo intervento che ha concluso il servizio. Pazzesco.

Poco dopo, per chiudere in bellezza con una cosa più divertente e meno importante, ma che mostra altrettanto bene la cura dell’informazione di cotali giornalisti, c’è stato un servizio su Calipari; in esso, si è detto che solo grazie all’abile opera degli agenti italiani è stato possibile svelare gli omissis del rapporto degli USA e, quindi, procedere nell’inchiesta nonostante la mancata collaborazione degli alleati americani. La cosa ancora più divertente è che giusto in questi giorni si discute in rete su chi sia stato veramente a svelare gli omissis (Macchianera o uno studente greco) e, soprattutto, quale importanza possa mai avere questa discussione una volta che si sia dimostrata la potenza di internet. Contemporaneamente, al TG1 ritengono importante dire diversamente, pur di mettere in buona luce in nostri agenti ed evitare di mettere in cattiva luce i giornalisti tradizionali che non sono stati capaci di fare altrettanto.

Aggiungo anche un’osservazione. Mi chiedo come sia mai possibile che continuiamo a considerare alleato uno stato che uccide un importante membro dei nostri servizi segreti e poi si rifiuta di collaborare alle indagini, come sia mai possibile che continuiamo a sacrificare la vita dei nostri soldati per una guerra che è loro e non nostra.

La gomitata dell’Italia

domenica 18 giugno 2006

Cartellino rosso a De Rossi

Questi giocatori sono pagati coi nostri soldi. Questi giocatori sono la vergogna dell’Italia. Guardate il sorriso maligno, poco dopo già si scusava dicendo di non aver fatto apposta.
Dove sta adesso Beppe Grillo? Quello è un mio dipendente, che disonora la mia nazione. A casa, senza pietà.