Voto elettronico e sicurezza
lunedì 27 marzo 2006Con questo post sono a rischio querela, visto che, leggo su Punto-Informatico, Secondo un’ANSA di venerdì la querela annunciata dal Ministro verrà sporta “nei confronti del settimanale Diario e di quanti altri divulghino le affermazioni gravemente diffamatorie contenute nel numero apparso oggi in edicola”.
E già su questo ci sarebbe da discutere.
Allora, mi limito a segnalare l’articolo di Punto-Informatico ed il post di Beppe Grillo che parlano della questione. Si tratta della modalità con cui saranno raccolti i voti in quattro regioni d’Italia, utilizzando supporti elettronici.
Da queste parti si è sempre visto con sospetto il voto elettronico, se ci si appoggia a sistemi operativi e programmi non Open Source e, quindi, potenzialmente violabili con facilità e comunque non controllabili. Non mi piace l’idea di lasciare il controllo delle nostre elezioni a Microsoft, neanche un po’, e pensare che nel software commerciale ci siano delle backdoor (sistemi di accesso remoto nascosti agli utenti ma noti a Microsoft) non è fantascienza, neance un po’.
In questo caso, però, i problemi sono decisamente meno remoti e più comprensibili. Leggere i link per credere.
Sperando che la pubblicazione dei link non mi renda querelabile, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi ancora di più.
Update: ho scritto un nuovo post che chiarisce e smentisce alcune delle cose che ho scritto qui.







Sentenza potenzialmente esplosiva.
Ho pensato di non scrivere più molto su questo argomento e di lasciare solo qualche aggiornamento sporadico. Ormai il fuoco si è spento, è appurato che la cosa funziona e restano le rifiniture.