Archivio di gennaio 2006

L’Italia censura il web

martedì 31 gennaio 2006

Come in Cina, dunque, il nostro Stato si arroga il diritto di decidere a cosa sia lecito accedere in Internet e a cosa no.
Mi riferisco ai siti di scommesse, bloccati per salvaguardare il monopolio di Stato, e al recente caso delle partite trasmesse da una emittente cinese.

Certamente è illegale, secondo la nostra legislazione, ritrasmettere in Italia le partite di cui altri godono di diritti esclusivi. Ma quando a farlo è un server cinese, che ritrasmette (non si capisce se questo è consentito o meno dalla legislazione cinese) le partite regolarmente acquistate da una emittente anch’essa cinese, cosa si può dire?

Quello che è certo è che questa è censura. Se un domani gli stessi indirizzi IP dovessero trasmettere un video esclusivo in cui ad esempio si mostrino i maltrattamenti subiti in Cina dai dissidenti politici, noi italiano non potremo vederlo.
Credo che la modalità giusta non sia chiedere agli ISP di bloccare l’accesso a quei particolari indirizzi IP, ma chiedere al governo cinese di bloccare le pratiche illegali sul loro territorio. Si è sempre fatto così e non capisco perchè si debba cambiare.
Impedire l’accesso agli utenti è censura, lo ribadisco. Come impedire ad un italiano di andare in Svizzera a comprare un farmaco che qui non si trova; gli si può impedire di portarlo in Italia, ma non di andare là a prenderlo.

Il punto è che internet annulla le distanze. Se prima dovevo prendere la macchina e arrivare a Lugano o Montecarlo per essere in un casinò fuori dall’Italia, oggi basta accendere il computer e collegarsi. La grande forza della rete sta venendo fuori, consentendo finalmente a tutti quelle che prima erano possibilità riservate solo ai pochi che potevano permettersele.

Dove sia il giusto limite tra il tutto consentito e il tutto controllato non lo so, è difficile da dire. Ciò che è intollerabile è la leggerezza con cui queste decisioni vengono prese e il fatto che se ne parli così poco, o almeno si parli così poco di quanto queste decisioni siano vicine alla censura.

Ne parlano, tra gli altri, Beppe Grillo e Punto-Informatico.skycalciocina

Lavoro

martedì 31 gennaio 2006

Dopo un periodo di assestamento che mi è parso troppo lungo (colpa mia), sto finalmente partendo sul serio.
E’ una sensazione piacevole.

Effetto serra e freddo polare

lunedì 30 gennaio 2006

In treno mi è caduto l’occhio sul giornale del mio vicino e, in particolare, su una vignetta, di cui non ricordo i dettagli, ma solo il concetto generale.
Un tizio, sotto una giaccone pesantissimo e tutto ricoperto di ghiaccio e neve, scriveva una lettera di protesta o qualcosa del genere, il cui testo aveva un contenuto tipo “ma non si era detto che la temperatura della terra si stava alzando?”

Pur strappandomi un sorriso, questa vignetta contiene una informazione sbagliata.

L’innalzamento della temperatura media terrestre dovrebbe infatti portare ad una riduzione della Corrente del Golfo cosa che, pare, stia già succedendo. La diretta conseguenza sarebbe una sensibile diminuzione della temperatura in Europa.

Il riscaldamento terrestre, quindi, non è affatto in contraddizione con il raffreddamento europeo che anzi ne può essere diretta conseguenza.

Virtualizzazione hardware sui Mactel

sabato 28 gennaio 2006

Pare “altamente probabile” che, contrariamente a quanto affermato da più parti, i nuovi processori Intel® montati sui computer Apple abbiano attivo il supporto alla tecnologia di virtualizzazione Virtualization Technology (VT).

Si tratta di quel sistema, pubblicizzato così tanto nei mesi scorsi, che permetterebbe di utilizzare contemporaneamente diversi sistemi operativi in modo nativo, passando dall’uno all’altro con un semplice click o poco di più e senza il decadimento di prestazioni dovuto all’emulazione. Ogni sistema operativo starebbe su una diversa partizione hardware completamente isolata, gestita dal processore stesso.

I processori montati sui Mactel venduti da poco si identificano al sistema operativo come dotati del set di istruzioni VMX (Virtual Machine Extensions), che corrispondono alla VT.
Intel, interrogata al riguardo, conferma che gli attuali processori core duo hanno il supporto alla VT, sebbene le voci dicessero che esso sarebbe stato aggiunto solo nelle versioni seguenti del processore.
Tuttavia, nessuna garanzia da Intel su quello che un costruttore di computer potrebbe aver abilitato o meno sulla sua scheda madre e da Apple, per ora, nessuna risposta ufficiale.

Sarebbe un bel passo avanti verso la possibilità di avere una macchina capace di utilizzare contemporaneamente tutti i possibili sistemi operativi (MacOS, Windows, Linux, …) e passare dall’uno all’altro senza dover riavviare.

Io, per la verità, mi accontenterei anche di dover riavviare, ma per ora non ci è ancora riuscito nessuno. Siamo fermi al fatto che elilo non riesce a fare il boot di Windows, non riesce a fare da chainloader.

Tutto il poco tempo che ho a disposizione per internet lo spendo sulla questione Windows su Mactel, e si vede. Cercherò di trovare almeno il modo di scrivere un bel post riassuntivo che spieghi in Italiano qual è l’attuale situazione.

Qui le fonti di approfondimento sulla questione VT:
http://appleintelfaq.com/: raccolta di domande e risposte comuni (FAQ) sui computer Apple dotati di processore Intel
http://appleintelfaq.com/images/intel_vt_response.pdf: la corrispondenza tra Dave Schroeder, la persona che sta chiarendo gran parte dei dubbi sui mactel, e Intel.
mactelapplevtvmxvirtualization technology

Daniele Luttazzi e i blog

giovedì 26 gennaio 2006

Logo Daniele Luttazzi
Avevo accolto con gioia, a suo tempo, la notizia dell’apertura del blog di Luttazzi. Ora non posso che dispiacermi per la sua chiusura, che lui stesso giustifica e spiega in questo post.
Repubblica pubblica un’intervista in cui Luttazzi chiarische meglio il suo punto di vista e la riprende Mantellini.

Luttazzi chiude il blog perchè “un blog tende ad assecondare le derive populistiche (di chiunque)” e “siccome la satira è contro il potere, si uccide la satira dandole potere. Nel momento in cui il blog fa questo, indipendentemente dalla tua volontà, a quel punto è opportuno chiudere il blog“.
Mantellini contesta questa visione e, soprattutto, la generalizzazione che Luttazzi fa estendendo il concetto a tutti i blog.

Niente si può dire però, secondo me, su quello che lui ha vissuto sul proprio blog. Tanto di cappello per una scelta così coraggiosa e, probabilmente, dolorosa.
La percezione oggettiva che abbiamo delle cose è inevitabilmente mediata dalla nostra percezione soggettiva. Così come non è possibile dare notizie in modo del tutto impersonale (anche solo la scelta di quali porre in rilievo costituisce una scelta soggettiva), mi sembra del tutto ragionevole che l’idea dei blog che Luttazzi si è fatto passi attraverso il modo in cui lui ha vissuto il suo.

Inoltre, sarebbe ipocrita sostenere che la maggioranza dei blogger non badi ai propri accessi, non si preoccupi di incrementarli. Luttazzi si è accorto di aver preso questa direzione, si è accorto che è una direzione che non gli piaceva, ha cambiato strada. Bravo.
Peccato per noi che restiamo con qualcosa in meno da leggere e su cui pensare.

Berlusconi virgolettato

mercoledì 25 gennaio 2006

Sulla homepage di Repubblica.
“La sinistra organizza scioperi per oscurare il caso Unipol”
E sulla tv: “Io odio andarci”

Si parli della riforma Pecorella, si parli, invece che di scioperi e Unipol.

Sciogliere le Camere

mercoledì 25 gennaio 2006

Lo si faccia subito. Ogni giorno di più è pericoloso, gli ultimi istanti per le modifiche più eclatanti, quando tutti sono distratti e pensano ad altro. Qualunque cosa può passare con una facilità estrema. Lo dico riferendomi ad entrambi gli schieramenti, sia chiaro.

E lo dico per esperienza personale; dopo un sabato passato a rivedere un regolamento ho visto bene cosa può accadere vicino alla campanella di fine dei lavori.

Caro Presidente della Repubblica, lo faccia e sarà ricordato sui libri di storia. Suo e solo suo è il ruolo di garante dell’istituzione democratica. Solo a Lei spetta decidere, non ad altri. Solo Lei può decidere quando emettere il fischio finale, il quarto uomo non esiste e, soprattutto, non è uno dei giocatori.

La perla delle Dolomiti

lunedì 23 gennaio 2006

From Cristallo, in Cortina d'AmpezzoCortina d’Ampezzo, non c’è che dire, è un passo avanti.
Ero là non questo week-end, ma quello prima. Sono andato in giornata partendo da Ferrara, tanta voglia avevo.

Ogni volta sono sconvolto dallo spettacolo che si apre quando si entra nella valle. Un percorso prima angusto e buio si apre in una vallata immensa e piena di luce, circondata dai monti più belli delle Dolomiti. Uno spettacolo incredibile e al centro della valle, Cortina.
Il clima è diverso da quello che si respira in altre località, tutto è più tranquillo e rilassato. Lo sciatore tipico inizia con calma la mattina, fa qualche pista con calma, si ferma a mangiare, riparte e torna in paese non troppo tardi, pronto per la passeggiata sul viale.

Le piste sono tutte impegnative. Non impossibili, ma impegnative e, a parte qualche eccezione, non c’è l’alternativa facile vicino a quella difficile. Per questo motivo, praticamente non si trovano sciatori inesperti, quelli che riempiono i muretti stretti rendendo impossibile (e pericoloso) goderseli, quelli che distruggono la neve formando cunette in tutti i punti un po’ impegnativi delle piste. E questo è un enorme punto a favore di Cortina.

Le altre zone sciistiche più famose hanno fatto dell’intercomunicabilità un punto di forza, e si può capire facilmente perché. Ad esempio, è possibile girare intorno al Sella in una sola giornata, attraversando ben 4 delle più belle valli della zona, in ognuna delle quali si trovano piste splendide e rese famose dalla coppa del mondo.
A Cortina è diverso. Difficilmente si può passare da una zona all’altra con gli sci ai piedi, ma in compenso è difficile in una giornata percorrere tutte le piste di una sola zona. Anche questo contribuisce a ridurre l’affanno. Niente distanza enormi da percorrere unite da sentierini per nulla divertenti.

C’è poi la questione degli impianti. Si tratta quasi esclusivamente di seggiovie, raramente veloci, spesso vecchiotte. Ciò significa che non ci si toglie mai gli sci dai piedi e ci si può tranquillamente riposare mentre si risale. Significa anche che, tendenzialmente, aumenta la coda, ma cala il numero di persone contemporaneamente sulla pista. A onor del vero, devo dire che in tutta la giornata di sabato non ho trovato neppure una coda.
Approccio completamente diverso rispetto a quello degli altri comprensori più famosi, dove ormai tutti gli impianti più grossi sono diventati ovovie da 12-16 persone: velocissime, si viaggia in piedi, si sta scomodi, ma salgono tantissime persone e la coda si riduce.

Infine, il paesaggio. Si arriva ad altezze strepitose (ho toccato quota 2500, ma sulle Tofane credo si vada anche più in alto) e si gode di paesaggi straordinari. Guardare per credere e cliccare per ingrandire.
From Faloria, in Cortina d'AmpezzoCristallo, in Cortina d'Ampezzocortinasci

Concorso per Windows XP su Mac

lunedì 23 gennaio 2006

Qualcuno ha lanciato un concorso per premiare il primo che riuscirà ad individuare e descrivere una soluzione completa per installare Windows XP sui nuovi Mac con processore Intel, permettendo di scegliere all’avvio se lanciare Windows o MacOS. Lo si può trovare qui.

La persona che ha pensato tutto questo è in una posizione simile alla mia. Ha convinto la sua azienda a comprare i nuovi Mac sostenendo che sia possibile installarci anche Windows. La differenza con me è che io, prima di farlo, aspetto di averne la certezza.
Sono già molti quelli che, sull’esempio dell’ideatore, stanno donando soldi di tasca propria per incrementare il montepremi.

Anche io stavo valutando la possibilità di fare una donazione, ma non sono del tutto convinto. Temo che in questo modo possa diminuire fortemente lo scambio di informazioni in rete che, invece, renderebbe più agevole la soluzione del problema. Trasformare la modalità di risoluzione del problema da “condivisa” a “proprietaria” potrebbe avere anche qualche effetto collaterale.

Ad ogni modo, diamoci da fare.

Edit: siamo arrivato a 4357 $ (ore 22.37 italiane del 24/01/2005) e cresce a vista d’occhio.macintelwindowsapple

Win su Mac

venerdì 20 gennaio 2006

iBook
Il sogno pare allontanarsi.
Il sogno di comprare il mio primo computer Apple è sempre più lontano perché, per mia sfortuna, non posso assolutamente rinunciare a Windows. Ho bisogno, per lavoro, di usare applicazioni particolari e pesanti che girano solo con Windows, come CAD 3D e software di calcolo a elementi finiti. Volevo usare MacOS X per tutto il resto, ma sto già cercando qualche altro portatile da comprare. Hanno perso un cliente, potenzialmente buono e che avrebbe potuto introdurre la loro piattaforma in un ambiente per ora impermeabile, ingegneria all’università di Bologna.

Sembrava possibile installare Windows sui nuovi Mac con processore Intel, lanciati la settimana scorsa, ma appare ormai sempre più difficile; almeno, stando a quanto leggo in quello che è diventato in questi giorni il miglior punto di riferimento su internet riguardo questa problematica.

Apple aveva dichiarato che non avrebbe fatto nulla per impedire l’installazione di Windows sui propri computer. Certamente la sta rendendo estremamente faticosa ed è difficile credere che non fosse almeno prevedibile. Vediamo perché.
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