Archivio di dicembre 2005

Tramonti invernali

lunedì 12 dicembre 2005

Sunshine in Ferrara (1/2)Sunshine in Ferrara (2/2)
Il cielo di dicembre regala ancora qualche spettacolo. Questo è osservato dal mio bagno, molto romatico.

Esami

lunedì 12 dicembre 2005

Per la prima volta ho interrogato. Strana sensazione

Treni e Motor Show

sabato 10 dicembre 2005

Business Class on italian trainL’ho raccontata in chat e perderebbe di smalto riscriverla togliendo lo stile da conversazione (oltre che non ne ho voglia).

Settolo scrive:
Immaginati come sono i treni del venerdì (c’era anche il ponte) in uscita dal Motor Show. Sono già pieni normalmente al venerdì.
Settolo scrive:
allora io mi piazzo in piedi nel corridoio della prima classe (non dalle porte, proprio nel corridoio) sperando di stare tranquillo
Settolo scrive:
passa la controllora prima della partenza dicendo che chi è seduto senza il biglietto di prima classe dovrà pagare la differenza, ma non la multa… metà della di gente da Motor Show si alza e scappa
Settolo scrive:
io mi arrabbio dicendo che tanto stavo in piedi e lei mi fa “se viaggia in piedi in prima, deve pagare comunque di più perché Trenitalia vende il trasporto sulla carrozza, non il posto a sedere”.
Settolo scrive:
Io, ovviamente, mi arrabbio ancor di più, ma almeno mi siedo e aspetto che passi dopo per pagare la differenza.
Intanto, visto che il treno parte in ritardo, il corridoio fa in tempo a riempirsi nuovamente… non oso pensare a come fosse la seconda!
Settolo scrive:
Ma il bello deve ancora venire.
Settolo scrive:
a Castelmaggiore (pochi km da Bologna) il treno si ferma anche se non dovrebbe e passano 45 minuti con le porte chiuse e la gente che non poteva scendere. Intanto il regionale per Ferrara che io che io avrei potuto prendere passa, si ferma e riparte. Quasi vuoto.
Settolo scrive:
Alla fine, la controllora (qualcosa di buono l’ha fatto) riesce a far fermare il treno dell’ora dopo (che normalmente non ferma a Castelmaggiore). Quindi, di due treni stipati modello Motor Show ne hanno fatto uno solo!
Settolo scrive:
Ci son voluti 30 minuti solo per chiudere le porte, visto che la metà della gente non riusciva a salire e non voleva rimanere fuori! Allucinante… mi chiedo come sia stato possibile che non sia successo nulla di grave…
F. scrive:
scusa ma sto ridendo… piu’ leggo e piu’ rido! Da sola poi! Sembro una deficiente!

Per fortuna che il Motor Show capita solo una volta all’anno.

La foto è il corridoio della prima classe sul treno di martedì. Venerdì era molto peggio. Cliccare sulla foto per vederla in diverse dimensioni.Motor ShowtreniTrenitaliaBologna

Si TAV

venerdì 9 dicembre 2005

Finalmente, grazie ad Alberto, riesco a leggere l’opinione seria ed argomentata di un blogger, non i soliti slogan che detesto. Rimando al suo post per tutti i documenti da cui anche io traggo spunto per scrivere.
Tuttavia, sebbene condivida molto, resto ancora più spostato dalla parte pro TAV.
L’opinione definitiva è ancora in sospeso, ma per ora queste sono le mie motivazioni.

L’unica argomentazione dei NO TAV che mi sembra degna di nota è quella relativa all’amianto. Indubbiamente, spostare una grossa massa di materiale che potrebbe contenere amianto mi sembra pericoloso, soprattutto per gli operai più che per gli abitanti della valle.
Tuttavia, non mi sembra abbastanza per fermare i lavori. Non per niente, si sceglie di togliere i vecchi pannelli di Eternit piuttosto che lasciarli dove sono. Esistono, quindi, i modi e le procedure per trattare e conservare l’amianto con rischi accettabili.
La protesta serve ed è giusta perché sarebbe pericoloso non considerare il problema o sottovalutarlo. Bisogna, invece, garantire che tutte le precauzioni siano prese.

Ovviamente gli abitanti della valle non possono essere contenti che la propria terra sia attraversata dalla ferrovia, ma l’esproprio esiste ed è giusto che esista. Intendo il concetto che, in casi particolari, il bene collettivo deve poter prevalere sul bene personale, anche quando va contro il diritto alla proprietà privata. Allora è giusta la protesta, è giusto che lo Stato vada comunque avanti, è sbagliato il modo violento con cui questo sta avvenendo.

E’ assurdo dire che quelli sono soldi che potrebbero essere spesi meglio. Non esiste la possibilità di investirli in qualcosa di diverso. I soldi dall’Europa esistono perché destinati alla TAV: o si fa quella o niente. Quindi, anche se concordo che potevano essere spesi per qualcosa di più utile, non è possibile e non è su questo che si può formulare un giudizio.
Sull’utilità (o meno) di questa “grande opera” c’è comunque molto da dire, ma il potenziamento di una ferrovia invece di una strada non mi sembra una cattiva cosa. Il come farlo (TAV, ripristinare la linea esistente o altro) è un altro discorso.

Tutto il mio rispetto per chi da anni protesta contro la TAV, ma non riesco a provare simpatia per tutti quelli che stanno strumentalizzando la protesta degli ultimi giorni, per quelli che si accodano solo perché “è di sinistra”, per i media che solo ora che c’è casino se ne accorgono.

Ho sentito questa notizia di cui non sono sicuro, ma se è vera non sopporto l’idea che si stia cercando in tutti i modi di bloccare l’inizio dei lavori oltre il 31 dicembre in modo da perdere il finanziamento e che, proprio per questo, solo adesso ci sia questa tensione.TAV

Citatato

mercoledì 7 dicembre 2005

Scopro consultando i referrer che un mio post è stato ripreso da LiberoBlog e anche su un forum.

Come una Blog star (termine che tutti usano e che devo ancora capire). Allora qualcuno che mi legge ogni tanto c’è.

Grande Fratello e Skype

mercoledì 7 dicembre 2005

Logo Open Wengo
Gli USA sono liberi di intercettare qualunque comunicazione avvenga su internet in tutto il mondo. Alla faccia del rispetto della sovranità degli stati.

La normativa CALEA, infatti, impone che qualunque sistema di comunicazione telematica contenga delle backdoor, cioè dei sistemi nascosti a disposizione del governo USA per intercettare le comunicazioni (via PI).

Tutto potrà essere intercettato senza il minimo di difficoltà in nome della lotta contro il terrorismo, che ormai è la giustificazione per ogni cosa. Ovviamente, il controllo di tutto questo è in mano agli USA, almeno fino a quando le informazioni non trapeleranno dai programmatori o qualcuno non farà un hack (e temo non sia affatto improbabile): a quel punto chiunque potrà intercettare qualunque cosa.

Personalmente non trovo affatto giustificabile una tale limitazione alla mia libertà individuale decisa da un governo che nulla ha a che fare con me. Se il governo del paese in cui vivi decide di sorvegliarti, lo faccia, ma secondo le leggi di diritto che si è dato.

Per questo motivo cercherò di adottare e promuovere, ancor più di quanto io abbia fatto fino ad oggi, sistemi di comunicazione OpenSource (essendo il codice aperto, è garantita la possibilità di accorgersi di eventuali strumenti di intercettazione nascosti) e possibilmente cifrati.
Giusto adesso sto scaricando OpenWengo, che fa le stesse cose di Skype e qualcuna di più. A Skype, che pure non ha colpa se non quella di non essere open, dico addio; non è accettabile che le mie telefonate con Skype siano ascoltabili potenzialmente da chiunque.grande fratelloCALEAOpenWengoSkype

Dottorato

martedì 6 dicembre 2005

Nuvole sopra e sottoIeri ho sostenuto l’esame di ammissione al dottorato di ricerca.

Dopo mesi in cui avevo perso ogni certezza ed ero sballottato a destra e sinistra senza riuscire a controllare la situazione, forse sto per riuscire ad ottenere un po’ di soddisfazione. Il lavoro dell’ultimo periodo, invece, dopo una fase di folle entusiasmo iniziale, si era scontrato contro un’ambiente ed un organizzazione che rendevano assolutamente impossibile svolgerlo bene.
Avevo già parlato di come i fatti della vita avessero invertito le mie aspettative.

La graduatoria non è ancora pubblicata, ma sommando i risultati parziali delle prove scritte e orali mi colloco primo tra i dottorati senza borsa, esattamente dove speravo. Mi è già stata prospettata la possibilità di un assegno di ricerca e tutto sembra ricomporsi secondo i miei desideri.
Almeno in ambito lavorativo, è già qualcosa più di qualcosa.

Il prezzo dell’arte

martedì 6 dicembre 2005

Ieri mattina ascoltavo i discorsi sul treno per Bologna.
Impossibile non farlo visto come eravano stipati, con gente in piedi lungo tutto il corridoio grazie al Motor Show.

Ascoltavo lamentele secondo le quali 10 EUR per entrare alla mostra di Corot a Ferrara sarebbero troppi. Si ipotizzava che anche il prezzo per la mostra di Giotto a Bologna fosse simile e si concludeva che allora non ci si sarebbe andati.
Bene farebbero a starsene a casa.

Mi sembra assurdo pensare che 10 EUR siano troppi, quando andare al cinema ne costa 8 (Medusa di Bologna, biglietto on-line). La mostra è un evento unico e irripetibile in tutto il mondo e vi sono esposte una moltitudine di opere altrettanto uniche ed irripetibili. Al cinema è l’esatto contrario.

Concordo che l’arte dovrebbe essere quanto più accessibile per tutti, ma non credo che quel prezzo sia tale da impedire di usufruirne. Forse, per qualcuno, può essere un sacrificio, ma chi non è disposto a rinunciare a qualcosa per andare ad una mostra, ebbene, forse è meglio che se ne stia a casa.

PS: questo post l’avevo scritto ieri, ma il database del mio provider era saltato proprio mentre cercavo di pubblicarlo ed è andato perdutocostomostraCorotGiotto

Si sale e si scende

domenica 4 dicembre 2005

ArieteRibadisco che, ormai, l’appuntamento con l’oroscopo di Paolo Fox alle 12.15 della Domenica mattina su Rai 2 è imperdibile.

Questa settimana sono terzo in classifica, quando la settimana precedente ero ridisceso nella parte bassa.

Ottime notizie sul piano del lavoro e finanziario, che dovrebbero compensare le spese eccessive dei mesi precedenti. Dopo le delusioni affettive del 2005, Paolo mi incita a ritrovare nuova fiducia nell’amore.

Venerdì e Sabato sono le giornate buone per telefonare alla persona che ti piace e chiederle di uscire. Spero mi rimanga abbastanza credito per fare le 1000 telefonate che dovrò fare.

Update: il credito è finito già ieri

Come ai vecchi tempi

sabato 3 dicembre 2005

Week-end in casa a studiare. Non mi capitava da molto tempo. Speriamo che serva.