Equilibri e priorità

Da un certo punto di vista, sono estremamente contento di come è andato questo week-end e delle cose che sono successe.
Il punto chiave è che sono riuscito ad allontanarmi di un passo dal turbinio che mi aveva coinvolto negli ultimi mesi e che mi impediva di fermarmi anche solo per respirare. Sono riuscito a intravedere di nuovo me stesso e mi sono reimpadronito di quelle che erano, e sono, le mie priorità.
Ho ritirato fuori da quel punto del cervello dove si era nascosta la consapevolezza di cosa conta realmente per me e cosa voglio nella mia vita, e non è poco. Certo, mica pretendo di avere già adesso la risposta giusta e definitiva, ma almeno un’idea di dove vorrei che i prossimi piccoli passi mi conducessero ce l’ho.
Il difficile, sarà riuscire a rimettere quelle cose che ho perso nelle mie giornate, riuscire a trovare un nuovo equilibrio. Ancora più difficile sarà ricordarsene spesso ed evitare di essere sempre e solo in preda al flusso frenetico degli eventi.

La parte triste di questo week-end è stato rendersi conto che molte cose importanti le ho perse, o ho scelto di rinunciarvi, o le decisioni di altri mi hanno portato a non averle più, o non sarà comunque facile farle convivere con l’impatto nel mondo del lavoro.
Ad esempio, mentre alcuni amici erano a discutere del futuro di una cosa che fino al giorno prima era anche mia, io ero altrove e non potevo fare altrimenti.

Fa male. Ma al tempo stesso, il dolore dona voglia di lottare.

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