Archivio di agosto 2005

L’utilità di un Pocket PC: Monkey Island

lunedì 29 agosto 2005

Monkey Island

E’ da ieri che ho scoperto l’unica cosa VERAMENTE utile di un palmare, quella scoperta che ti fa dire non potrò mai più farne a meno.
Poter giocare ai giochi più belli, avvincenti, strepitosi, della storia dei videogame. E farlo mentre si è in treno verso il lavoro, per strada, in pausa pranzo.
A cosa servono questi processori super veloci, quando basta un misero Pocket PC?

(Ri)giocare a Monkey Island per strada è un’esperienza favolosa, la consiglio. La qualità di gioco e grafica, poi, è incredibile. E dopo mi aspettano i vari Monkey Island 2, Maniac Mansion, The Day of the Tentacle, Loom, Indiana Jones 3 e 4, Zak McKracken, etc.

Piuttosto, qualcuno ricorda come si fa ad uscire dalla capanna dei Cannibali, quando ti fanno prigioniero per aver rubato le banane? O è bene evitare di farsi imprigionare?

Update: ho finito il gioco! Nella capanna c’erano, ben nascoste, due assi staccate che potevano essere spostate.

Ancora sulle Creative Commons

sabato 27 agosto 2005

Creative Commons
Insomma, ritrovarsi con un link su Punto-Informatico per me è una novità, piacevole.
Tanto più che nell’articolo in questione (I gravi (o presunti tali) problemi delle CC) si dicono cose che, nel complesso, mi sembrano ragionevoli e che soprattutto danno prova che lo scopo del mio precedente post sulle Creative Commons è stato raggiunto: alimentare un dibattito e richiamare l’attenzione su certe problematiche fino ad ottenere risposte convincenti.

OpenSource for Profit

venerdì 26 agosto 2005

Cesare ha lasciato questo commento nel mio post precedente, che è finito in moderazione e solo oggi ho potuto approvare. Da quel che capisco e da quello che sto leggendo in rete, ora che ho due secondi di tempo per rimanere a casa con calma, succede che la mamma di FireFox (la Mozilla Foundation) si è data una struttura commerciale.

Potrei scrivere righe e righe al riguardo, ma mi preme sottolineare solo un paio di cose.

Per me, OpenSource non ha nulla a che vedere con gratis. Una licenza riconosciuta come Free non ha nulla a che vedere con gratis. Per la precisione, FreeSoftware e OpenSoftware sono due concetti diversi, ma qui entriamo in un campo di cui non sono esperto e che, certamente, è troppo complicato per essere trattato in un solo post.

La questione è ben diversa. Le licenze Free o Open (la licenza Mozilla Public Licence è sia Free, sia Open, per quanto non compatibile con la più famosa delle licenze Free, la GPL), sottendono ad un modello di sviluppo economico diverso da quello attuale, ma non del tutto rivoluzionario.
Bisogna solo essere contenti che il software rilasciato sotto queste licenze inizi a generare profitto. Una delle più grosse critiche, infatti, era proprio tutto ciò sarebbe stato impossibile. E allora come pagare gli sviluppatori? Come sopravvivere? E’ importante che i fatti mostrino come, anche in questo caso, sia possibile generare profitto.
Il codice sorgente di FireFox è accessibile a tutti, liberamente scaricabile, liberamente modificabile. Questa è la grande rivoluzione. Esso, poi, rimarrà comunque disponibile sotto tale forma, qualunque cosa succeda alla Mozilla Foundation.

Forse un paragone che può rendere l’idea è questo. Il software OpenSource non è come una rivoluzione comunista, ma più come una riforma socialista. Esso tende a spostare il centro del potere da un nucleo centrale alla periferia, creando la famosa struttura a Bazar invece che quella normale a piramide.
Qui non si vuole andare tutti a vivere in una comune, ma ridare la giusta importanza a chi la merita, togliendola dalle mani dei pochi.

Non entro nel merito delle persone coinvolte, siano Joichi Ito o chiunque altro. effettivamente, è importante sapere chi controlla il gioco e può risultare decisivo per stabilire se il gioco è accettabile o no. Tuttavia, non ho materialmente il tempo di approfondire questa questione e, piuttosto che pronunciare sentenze affrettate, preferisco sospendere il giudizio.

Ozio lavorativo

lunedì 22 agosto 2005

Sfogo:
Non ce la faccio piu’ a stare lontano da casa per lavoro senza poter lavorare… perdere tempo e’ la cosa che piu’ odio al mondo.

GPS, POI, autovelox

sabato 13 agosto 2005

logo POIgps

Mi sembra strano che quello che sembrerebbe il miglior database italiano di POI (Punti Di Interesse) per navigatori satellitari, sia praticamente trascurato da google.
Per di più, gratuito.
Allora, nell’unica mezza giornata a casa tra un viaggio e l’altro, meglio segnalare il link e cercare di migliorare la situazione.
Non l’ho ancora provato, quindi non so se l’impressione avuta dal sito è valida, ma oggi sperimenterò se il database è preciso e aggiornato.
Tra le altre cose, sembra un buon modo, legale, per farsi avvertire della presenza di autovelox.

Al mare

mercoledì 3 agosto 2005

Finalmente una partenza di piacere.
Quattro giorni al mare non me li toglie nessuno.

Lavoro estivo

lunedì 1 agosto 2005

Fa strano essere in fabbrica, quasi da solo.
La metà più grande dell’officina è chiusa perché stanno rifacendo il pavimento, il piano di sopra con gli uffici è quasi deserto. Tutto sommato, si sta bene; mai stato così bene.
Ho addirittura il tempo ed il modo per scrivere un post e seguire un po’ oGame e, strano a dirsi, produco molto di più di quando c’è casino.
Comincio a pensare che abbia ragione il mio capo: nel mondo dell’imballaggio, le industrie che funzionano meglio sono quelle piccole, quelle simili a botteghe artigiane.