Castrazione o cremazione?

Si dai, credo anche io che la castrazione sia l’unica soluzione percorribile. Ovviamente, che sia preventiva. Castriamo tutti i clandestini appena toccano il civile suolo italico e siamo a posto.

A seguire, ovviamente, sarà bene liberarsene del tutto e metterli tutti insieme in un posto, lontano dai noi Italiani, gente civile. Una volta li chiamavano campi di concentramento, oggi? Centri di accoglienza?

Visto che è andata male con le staminali, credo che la cosa migliore sia usarli poi per la ricerca scientifica. La Chiesa non avrebbe troppi problemi, come non ne ha avuti quando si parlava di Ebrei. D’altra parte, vuoi mettere la dignità di un’embrione rispetto ad un clandestino? Sicuramente si potrebbero scoprire tante cose interessanti e guarire nuove malattie.

E quando non servono più, basta bruciarli.

Alla faccia di Cesare Beccaria, dell’abolizione della pena di morte e del concetto di recupero sociale dei detenuti.

Io mi chiedo, ma chi cavolo li ha votati questi? Chi cavolo ha permesso che Calderoli fosse al governo? Chiunque sia stato, si vergogni, ora e per sempre. Si sotterri. Fa schifo.

3 Commenti a “Castrazione o cremazione?”

  1. antonio scrive:

    l’ignoranza è una brutta bestia

  2. Kekule scrive:

    Secondo me, se segui il flusso della follia ed il piacere del polverone, avalli solo i giochini di questi spartitori poracci di elettorato.
    La propaganda elettorale per le prossime votazioni è partita, e sappiamo tutti che certe fazioni si sono adoprate con successo nel “voto di bile”.
    Perché stupirsene, allora? Calderoli pensa, come gli altri, a sistemar parenti e comprare case a basso prezzo, e se i suoi collaboratori gli dicono di premere sul malcontento popolare per accaparrarsi fedeli fette di elettorato, non deve sorprendere.

    A domani Ralph, a domani Sam.

  3. settolo scrive:

    @kekule: non me ne stupisco affatto. Capisco di fare, in parte, il loro gioco. Ma proprio non ce la facevo a non arrabbiarmi. Sono cose incredibili.

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