Archivio di gennaio 2005

martedì 4 gennaio 2005


Questo Blog chiude a tempo determinato. Ci si rivede dopo la tesi, presumibilmente ad Aprile, con mirabolanti sorprese e novità. Ho un sacco di idee in cantiere.

Chi volesse sapere cosa sto facendo, continui a leggere.

Il fatto è che non ho tutto il tempo che mi servirebbe per gestire il mio Blog e, piuttosto che vederlo diverso da come lo vorrei, preferisco chiuderlo del tutto.

Niente più contatori delle visite ad assillarmi, niente più commenti a cui rispondere. Mi scuso, ma non passerò neanche più con la stessa regolarità sui tanti Blog che leggo, alcuni dei quali tenuti da persone ormai diventate amiche. Mi spiace, ma se voglio riuscire laurearmi a Marzo, questa è l’unica strada che vedo.

Nel frattempo, terrò un piccolo diario su internet, Settolesi, raggiungibile a questo indirizzo: http://settolesi.splinder.com/. Anche qui niente counter, niente impegno, niente necessità di scrivere regolarmente. In alto, c’è anche il link al mio fotoBlog, che aggiornerò di tanto in tanto. Forse.

A presto.

lunedì 3 gennaio 2005

Croce nella nebbia
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Ho visto l'aggressione a Berlusconi

domenica 2 gennaio 2005

Non ho visto il momento in cui è successo, anche se ero a soli 20 metri di distanza, e neppure ho letto nulla di ciò che è stato scritto al riguardo, perchè torno ora da Roma dove mi sono isolato da ogni cosa. Però ho visto molto bene gli istanti successivi e le guardie del corpo che trattenevano l’aggressore.

Ero a Roma per capodanno e stavo amabilmente conversando in Piazza Navona, quando passa un drappello di persone; noi non capiamo il perchè, anche se immaginiamo si trattasse di qualcuno di famoso. Quando sentiamo rieccheggiare nell’aria parole come maiale e pelato l’illuminazione: potrebbe trattarsi proprio di lui.

Io non ho resistito, la curiosità di verificare l’illuminazione di di vederlo se fosse stato proprio lui era troppa; comincio a seguire le persone, mi accodo e finalmente scorgo là in mezzo un inconfodibile pelata: è proprio Berlusconi. Pareva si fosse fermato ad una bancarella per farsi guardare per bene, fingendo di guardare la bancarella.

Mi allontano soddisfatto e continuiamo le nostre chiacchere quando ci accorgiamo che sta succedendo qualcosa. La gente si allontana, fa largo a Berlusconi ed alla sua scorta che se ne vanno rapidamente passando proprio accanto a noi.

La mia prima impressione nel vedermelo passare accanto è quella di bruttezza. Forse condizionato dalle parole un po’ di parte che avevo ascoltato, ciò che più mi ha impressionato è stato il colore della pelle, di un nero innaturale ed impossibile persino al mare d’estate, ma soprattutto l’emormità della testa, appoggiata su un corpo che sembrava appartenere ad un altro. Una figura completamente sproporzionata che mi ha ricordato una caricatura. A parte questo, ovviamente, la pelata e la statura.

Vista la mia curiosità morbosa, non ho potuto non correre a scoprire cosa era successo, mi sono fatto un po’ largo e ho visto un poveraccio steso, pancia a terra, completamente immobile ed inerme, immobilizzato da un tizio enorme che teneva il ginocchio conficcato nel mezzo della sua schiena. Poi qualcuno mi ha detto che Berlusconi era stato aggredito, che gli avevano tirato qualcosa, forse un treppiede di una macchina fotografica e che pareva anche l’avessero colpito.

Saputo questo, nonostante tutto, la mia compassione per quel povero tizio si è un allentata perchè aggredire qualcuno non può essere giustificato in alcun modo. Neppure uno che volesse del male a Berlusconi poteva essere del tutto solidale: che diamine, se la doveva fare almeno l’avesse fatta bene! (Visto che capire l’ironia non è dono di tutti, chiarisco che l’ultima frase era ironica.)

Ciò che non ho digerito è stato il comportamento delle guardie del corpo.

Ripensandoci ora, forse ne intuisco le motivazioni, ma sul momento mi è sembrato orribile. Intanto lo zelo e l’ostinazione con cui cercavano di allontanare i curiosi, anche spaventandoli, poi il modo con cui si sono rivolti a Carabinieri. Subito,infatti, è stata contattata la pattuglia di Carabinieri più vicina (che era a due passi, visto il dispiegamento di forze dei giorni scorsi a Roma) per procedere all’arresto.

Per prima cosa quello che immobilizzava l’aggressore ha chiesto le manette al Carabiniere. Ma stiamo scherzando?

Non sono riuscito a vedere chi poi le abbia effettivamente usate, ma sentire una guardia del corpo, cioè un privato cittadino perchè non credo (anche se non ne sono certo) che fosse una scorta ufficiale, chiedere le manette ad un pubblico ufficiale mi ha fatto venire i brividi. Capisco la situazione: da una parte tre tizi enormi, pieni di esperienza, pagati per garantire la sicurezza del Presidente del Consiglio, che lo fanno da un sacco di tempo e che probabilmente sono il top della categoria, pienamente padroni della situazione; dall’altra due Carabinieri capitati lì per caso. Tuttavia la scena mi ha davvero toccato, negativamente.

Hanno anche chiesto immediatamente ai Carabinieri di far allontanare le persone, e qui hanno dimostrato chiaramente la loro esperienza perchè, se fino a quel momento non avevano usato maniere troppo forti per evitare problemi, ora la situazione era diversa.

La brutta impressione che ho avuto, che spero fosse solo una mia impressione personale, è che le guardie del corpo comandassero lasciando il lavoro sporco ai Carabinieri, gli unici a poter agire in piena legittimità.

Una delle guardie del corpo ha intimato ad una persona di andarsene e questo non credo abbia detto niente, ma certamente ha dimostrato con un cenno del capo tutto il suo disprezzo per ciò che stava succedendo; c’è stato un breve scambio di parole, il passante ha parlato di “stato di polizia” e la guardia del corpo ha convinto uno dei due Carabinieri, che non sembrava per la verità averne molta voglia, a controllarne i documenti. Non so se poi sia stato schedato.

Trascinato dalla folla, e avendone avuto abbastanza, mi sono allontanato, portandomi dietro un senso incontenibile di

malessere.

ps: fa effetto passare nel breve corso di una vacanza dalle almeno 100 visite giornaliere alle 9 di ieri.