Archivio di dicembre 2004

giovedì 30 dicembre 2004

Roma
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Sto per andare qui.

Preservativi appesi all'albero

mercoledì 29 dicembre 2004

Accade al consultorio di Cremona (via ANSA).

Ovviamente c’è chi protesta: il consigliere comunale di FI, Carlino, e il rettore del seminario di Cremona, don Trevisi.

Passi per il consigliere comunale (di FI, manco a dirlo), ma che ha da ridire il rettore del seminario? Cosa c’entra? Perchè deve far fare brutta figura a tutto il mondo cattolico?

Poteva anche evitare di ficcare il naso.

Cavolo, è l’albero di Natale del consultorio, mica il presepio di una chiesa.

Lo ripeto: l’albero di Natale! Cosa ha di sacro l’albero di Natale? Cosa?

E poi è in un consultorio. Se non sono loro a parlare di preservativi e a “sdrammatizzare”, chi dovrebbe farlo?

Questo post viola il mio disclaimer, lo so. Ma tanto per qualche giorno non scriverò nulla del tutto.

Giusto 2 parole

mercoledì 29 dicembre 2004

Ho un po’ di cose da scrivere, accumulate da ieri quando, causa disclaimer, non potevo farlo.

Per prima cosa, saluto. Parto per Roma domani mattina, dove trascorrerò il capodanno, sperando che non piova in modo da poter vedere questo spettacolo.

tsunami a Surat ThaniA proposito di terremoto, ho passato gli ultimi giorni a leggere blogger che parlano della stupidità dei personaggi famosi, capaci solo di lamentarsi per l’impossibilità di lavarsi o delle valige rovinate, mentre intorno a loro c’è morte e devastazione.

Beh, in alcuni casi sono giustificati. Ma avete visto i filmati? Ci giocavano con l’onda. Nessuno aveva capito cosa fosse. Un italiano è morto attardandosi per fotografarla.

Ora, se telefonano a qualcuno che stava alle Maldive (dove è arrivato MOLTO poco) e quello, prima di aver avuto le informazioni su cosa succede nel resto del mondo, dice che a lui è sembrata solo una marea un po’ più alta del solito (Abatantuomo), perchè stupirsi? Perchè scandalizzarsi, come hanno fatto alcuni? Ha ragione lui. Lui quello ha visto, e non sa nient’altro.

Come Maldini sceso dall’aereo, ma cosa mai potrà dire dell’immane tragedia di cui nulla sa? Alle Maldive e in altri posti turistici non ne hanno avuto idea.

La cosa davvero scandalosa, sono alcuni dei nostri giornalisti, loro sì consapevoli della situazione globale e che, nonostante questo, si permettono di fare interviste di un certo stampo e trasmettere risposte di quel genere. La responsabilità è loro. Non di quei poveri VIP, per una volta lasciamoli in pace. Sono i nostri giornalisti che hano scelto di dare tutto quello spazio alle notizie sugli Italiani all’estero, e così poco alle migliaia e migliaia di morti. Chi se ne importa degli aberghi. Dateci un’idea delle casupole di legno spazzate via. Mostratecele!

Vogliamo poi parlare dello spostamento dell’asse terrestre, che dovrebbe causare sconvolgimenti climatici? Ma quando mai. Tutti giornali e TG che cercavano il colpo sensazionale, e tutti i veri esperti a dire che non è nulla di straordinario. Ma ne parla meglio di me lui.

Il meglio del peggio è Italia 1. Scopro da bret che Lunedì sera è stato trasmesso Selvaggi, il film comico in cui un gruppo di turisti si ritrova alle prese con delle difficoltà impreviste durante le vacanze di natale. Complimenti, ottima scelta.


Sequestri DVDLeggo dall’ANSA che la Guardia di Finanza ha raddoppiato le ore-uomo destinate all’attività anti pirateria, considerata strategica e ormai quasi tutta concentrata nella lotta ai falsari di Dvd e ai pirati via internet. Attenzione che forse stanno arrivando. Certo che, non dovendo più fare indagini sui falsi in bilancio e l’evasione fiscale, moralmente giustificata dal nostro Presidente del Consiglio, di tempo per le cose “importanti” ne rimane in abbondanza.

Get Firefox!

A proposito dei consigli che stanno girando (1, 2, 3) su come rendere più veloce FireFox, io mi sento di sconsigliarli. Complicazione inutile, superflua ed in parte dannosa. Ho anche provato, ma le parole di instablog hanno confermato le mie perplessità. FireFox va bene così com’è, almeno per me. Giusto il tema è da cambiare.


Segnalo inoltre questo servizio di Google, scoperto ieri tra i commenti a manteblog. Si inizia a digitare e lui mostra le richieste più frequenti che iniziano nello stesso modo.


Il supporto tecnico di iTunes mi ha già risposto, confermando quello che ha scritto TheEgo tra i commenti al mio post precedente. Quei soldi mi saranno resi. Per quanto riguarda il supporto in italiano, neanche a pensarci. Per quanto riguarda l’addebito di 1.00 EUR invece di 0.99, neanche una parola. Tuttavia sono contento e non posso che congratularmi per la risposta incredibilmente veloce.

ps: se ora mi metto a fare i trackback manuali a tutti i link di questo post ci perdo un’ora. Accidenti a Splinder che non li implementa.

Apple Music Store

martedì 28 dicembre 2004

In effetti avrei tantissime cose di cui parlare, tra cui alcuni splendidi titoli dei giornali e telegiornali di ieri. Sono capitato per caso sul sito di Studio Aperto (niente link per pudore) ed è quasi peggio della versione televisiva. Non ce la possono fare a parlare seriamente della tragedia in Asia, e solo seriamente si può parlare di una cosa simile.

Logo iTunesOggi mi è arrivata la carta di credito prepagata di Vodafone, la Vodafone Cash Card, che in quanto a condizioni d’uso batte nettamente la Post-e-pay. L’unico limite è che l’assistenza è esclusivamente telefonica, ma tant’è.

Con quella, mi sono potuto registrare al negozio di musica di Apple, nonostante fosse solo una carta prepagata.

E fino a qui, tutto bene, molto meglio del previsto.

Si da il caso però, che la Vodafone Cash Card avvisi in tempo reale con un sms di ogni operazione sulla carta, fatto assai comodo e che mi ha permesso di scoprire un addebito di 1.98 EUR immotivato. Mi registro, quelli controllano la carta e mi addebitano senza motivo 1.98 EUR! Ma sono pazzi? Meno male che mi è arrivato subito l’sms.

La prima cosa che penso è che, essendo la carta prepagata, abbiano voluto in questo modo verificare la reale presenza di credito su di essa; legittimo direi. Procedo allora all’acquisto del mio primo brano, pensando che quegli 1.98 EUR concidessero con due canzoni, che costano 0.99 ciascuna. Pessima ipotesi. Istantaneamente ricevo un altro addebito sulla carta. Di 1.00 EUR per giunta, e non di 0.99 come avrebbe dovuto essere.

Ora, io ho fatto fino ad ora una pubblicità notevole all’Apple Music Store e mi sono fidato ciecamente di loro, ma me ne sto pentendo.

Prima di arrivare a conclusioni, aspetto la risposta dal loro servizio tecnico, a cui ho dovuto scrivere, naturalmente, in Inglese. Risposta che dovrebbe arrivarmi entro 48 ore, cioè forse entro la mia partenza per Roma. Vedremo.

Per ora, non hanno fatto per niente una bella figura.

Almeno però, sono riuscito ad utilizzare senza problemi il regalo di Natale che avevo ricevuto.

Delizia del palato

lunedì 27 dicembre 2004

L’occasione per provare uno dei miei regali non si è fatta attendere.

Oggi a pranzo ci siamo divorati un ottimo tartufo, tagliato a fettine di spessore microscopico col nostro nuovo affettatore (vedi post precedente).

Un’orgasmo del gusto.

E per chi dice che costa molto, beh, un tartufo sufficiente a rendere sublimi tre piatti di normalissima pasta al burro, è costato 20 €. Non che sia poco, ma qualcosa di paragonabile a tre squallide pizze un po’ farcite prese da asporto (mangiate in pizzeria, costano molto di più). Probabilmente meno di un po’ di buon pesce preso al supermercato.

Grazie per

domenica 26 dicembre 2004

Regali di Natale
clicca per ingrandire*

Come tradizione, è bello ringraziare, forse più che ricevere un regalo.

Quindi, grazie per:

La felpa, perchè è bello che mi vuoi un po’ come te.

Il cappellone, perchè è bello anche che incoraggi come sono.

Il CD degli U2, perchè mi piacciono. Punto.

Il mini presepio, perchè che Natale sarebbe senza di esso?

Il sigillo di ceralacca, perchè fa così chic e ci stavo pensando qualche settimana fa.

La penna col mio nome, per il tempo e la cura che mi avete dedicato.

Il mouse cordless/ottico, chè non ne potevo più di disegnare con cursore che si muove a scatti.

La tazza dello zodiaco, per la sorpesa inaspettata.

Le buste varie, per il loro contenuto sempre gradito.

Il biglietto, disegnato e colorato dalle mie cuginette.

Il masterizzatore DVD, compatibile con Linux/Mac/Win, perchè non se ne poteva più di masterizzare CD a 4x e ora posso scrivere anche DVD, perchè è esteticamente bellissimo.

La scorta di intimo, perchè ce n’era bisogno.

I due CD, ma soprattutto la scatola che li conteneva, perchè si vede che c’è dell’impegno.

Il mini calendario, per la foto e la frase scelte appositamente per me: “L’erba gatta è per la maggior parte dei gatti quello che per gli uomini sono la vodka e il whisky” (Carl Van Vechten).

Grazie per il pampepato piccolino, da portare in giro e mangiare nei momenti di crisi.

La confettura di mele, ma come ti è venuta un’idea simile?

Winnie the Pooh pompiere, perchè non ne avevo e mi costringerà a ricordarmi di te.

La Cola equo&solidale e la Cola biologica, perchè solo tu potevi farmi un regalo del genere.

L’affetta tartufo, meraviglia di design ed ingegneria per la sua forma essenziale ed elegante e la sua funzionalità, perchè questo significa che mangieremo ogni tanto quella delizia del palato, senza litigare sul come tagliarlo.**

Ma soprattutto, grazie a tutti per i vostri sorrisi.

* so che la foto è orribile, ma fino a che non potrò ringraziare qualcuno per una bella macchinetta digitale, o fino a che non vivrò con qualcuno/a che ne possiede una, questo passa il convento: una vecchia webcam con una resa dei colori pessima.

** l’ordine dei regali è del tutto casuale. Spero di non essermi dimenticato nessuno. Ho escluso i regali ricevuti via web, che non figurano nella foto. Di alcuni avevo già parlato, manca solo una foto, un bel ricordo di un’epoca passata.

Natale

sabato 25 dicembre 2004

Tanti auguri di un buono e felice Natale. Che possa portare in tutti un sentimento autentico, e non la solita ipocrisia.
Pochi byte per festeggiare insieme, e se proprio deve essere dittatura, almeno che sia la sua.
Spero si veda. Naturalmente serve un font di tipo fixed.

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Vigilia

venerdì 24 dicembre 2004

Il giorno della vigilia bisognerebbe limitarsi un po’, qualcuno dice.

Ma io mi sono dato da fare nei giorni precedenti. Lunedì 20, ero al concerto della Filarmonica “Toscanini” organizzato a Bologna dalla regione Emilia-Romagna (grazie a chi mi ci ha portato), diretto da Maazel e che sarà trasmesso da Rai 3 il giorno di Natale. Lo stesso concerto che è stato poi replicato a Betlemme e a Gerusalemme, sempre per Natale. Niente di chè insomma.

Spettacolo entusiasmante, e non poteva essere altrimenti visto che si trattava nientemeno che della Sinfonia n. 9 di Beethoven. L’orchestra, il coro maestoso, un ascolto incredibile. Non sono tanto esperto da poter dare giudizi, ma l’unica cosa che ha un po’ peccato mi sono sembrati i solisti, in particolare il tenore.

A parte, ovviamente, il pubblico.

Il grande problema dei concerti offerti gratuitamente: gente che applaude tra un movimento e l’altro o, ancora peggio, in un momento di pausa all’interno di un movimento. E non parliamo dei cellulari.

Dopo che ne erano già squillati alcuni (l’avete sentito no? Non vi viene lo scrupolo di spegnere il vostro, accidenti a voi?) si è arrivati al momento topico.

Si era già accennato pochi secondi al tema dell’inno alla gioia, ma poi, piano piano, ci si era arrivati del tutto; i violoncelli (o erano le viole? non ricordo), da soli, suonano per la prima volta il tema nella sua interezza. Un pianissimo colmo di tensione e sentimento che si sviluppa piano piano fino a … DRRRIIINNNNN.

ALLUCINANTE.

Forse un concerto del genere non dovrebbe costare meno di 100 EUR. Forse. O forse sono classista senza volerlo.


Poiché è vigilia, due cose sul Natale bisogna dirle. Ma solo dopo aver visto questa clip (via thedancer), geniale, divertente, deprimente.

Genitori, fate di tutto per evitare di crescere bambini del genere!

I miei auguri seri, invece, arriveranno domani. Forse.

Ma non posso non ringraziare una persona, che rimarrà anonima e che mi ha regalato un iTunes Gift Certificate (ottima idea), quelli di Ciccsoft, che mi hanno regalato i riferimenti ad un po’ di (temo orribile) musica indie, e la Lego, che mi ha regalato un programmino per costruire qualunque cosa sul computer. E poi farsi spedire i pezzi necessari.

Se mi dimenticherò di voi quando farò l’elenco dei regali ricevuti, già fatto :)

Post anomalo. Ma viva l'iPod

giovedì 23 dicembre 2004

Finalmente posso togliermi un peso e dirlo a tutti. Il regalo che avevo preso era proprio lui, il mitico iPod. Ieri sera l’ho consegnato alla fortunata che potrà giocarci da qui in avanti.

Confesso che, dopo averlo tenuto in casa quasi un mese, averlo provato per controllarne il funzionamento ed eventualmente riportarlo in negozio entro 7 giorni, averci caricato sopra praticamente tutti i miei CD, averlo usato un paio di volte per evitare il deterioramento della batteria, mi ci ero abituato. Cominciava ad essere una droga e mi è pianto un po’ il cuore a separarmene.

Ma la gioia di donarlo e di vedere la reazione è stata infinitamente maggiore. Una gioia incredibile per me e, spero, anche per Lei che l’ha ricevuto.


Disclaimer: da oggi in avanti, fino alla discussione della tesi, l’autore di questo Blog si impegna a non scrivere più di un post al giorno, a costo di ottenere post come questo: decisamente fuori dal mio solito stile e potenzialmente incomprensibili.

Non importa se tale post dovesse risultare illeggibile e incasinato a causa del sovrapporsi di troppe cose, di troppi argomenti, di troppi.

Spero di riuscire a rispettare questo impegno.

Spero di riuscire, magari, a scrivere ancora meno, anche se un Blog, si sa, è peggio di una droga.

Spero questo basti per riuscire a scrivere una tesi decente.

Spero di riuscire a laurearmi in tempo, e possibilmente col massimo dei voti.

Spero.

Spero sia chiaro che queste non sono ripetizioni.

Se non si vede, evidentemente ciccsoft avrà cambiato dimora
…è tutto un programma sopra la follia…

Martedì sera, ho fatto una comparsata su Zerovoglia, il programma radiofonico su internet che i ragazzi di Ciccsoft conducono dalle “frequenze” di Radionation. C’era un casino incredibile.

In “studio” (un garage) saremo stato almeno una decina: splendido. Sembrava di vivere in prima persona i racconti ascoltati sulle radio libere.

Ma non di questo voglio parlare, chè mi dlungherei troppo e, invece, devo scrivere la tesi.

Mi sono reso amaramente conto che anche io, come altri hanno detto durante la trasmissione, leggo le notizie quasi esclusivamente su internet. Se una cosa non è scritta in nessuno dei (molti) Blog che leggo, se non è riportata neppura da Repubblica, se non mi capita di leggerlo dall’ANSA le rare volte che scorro i loro feed, per me è come che non sia esistita. Ora che, come noto, ho cancellato il TG5 dai miei interessi, ancora di più.

Perciò, cari Blogger, facciamo attenzione a quello che scriviamo.

Sono appena tornato a casa dopo una due giorni intensissima a Bologna. Grandi movimenti per la mia Tesi. Il mio relatore ha riscritto integralmente un capitolo, l’unico che avevo scritto, l’unico che gli avevo dato. Incoraggiante. Almeno, posso dire che l’ha fatto perchè lui ha uno scopo diverso: una perizia tecnica che forse arriverà in tribunale richiede di scrivere in modo diverso che per una tesi. Spero.

A breve, un elenco dei regali di Natale ricevuti. Vorrei già farlo ora, perchè ne ho già avuti di splendidi, ma aspetto che la cosa si completi.

mercoledì 22 dicembre 2004

Come ogni volta che scrivo poco sul blog, produco molto per la tesi. Ottimo.