Archivio di giugno 2004

Trasloco

martedì 29 giugno 2004

Tra oggi e domani trasloco definitivamente.

Ma ho talmente tante altre cose a cui pensare, che non riesco neppure a parlare di questo, nè qui, nè a me stesso.

Eppure è importante. Una fase della mia vita, durata 2 anni, che finisce.

martedì 22 giugno 2004

Che giornate inutili e del cavolo

Esami

mercoledì 16 giugno 2004

Avevo smesso di scrivere perchè ero troppo preso dall’esame e da altre cose.

Ieri l’ho dato. Ho preso 28 e, sinceramente, sono soddisfatto solo a metà. Nell’esame più semplice che mi è capitato fino ad ora, potevo anche prendermi un rotondo 30.

Oggi me ne sto tornando a Ferrara, preparo questi post in treno, sul portatile di mio padre, e a casa ho il mio computer che aspetta di essere pulito, e rimontato.

Spero di avere il tempo di farlo.

Intanto aspetto impaziente il Suo saggio di domani. Sarà splendida, come sempre.

E io, -4 all’alba.

Il concerto di Vasco a Bologna

mercoledì 16 giugno 2004

Finalmente. Finalmente ne parlo.

Straordinario; è stato semplicemente straordinario. Probabilmente, in termini oggettivi, inferiore al quello di San Siro dell’anno scorso perchè, diciamoci la verità, il nuovo album contiene delle perle incredibili, ma anche delle canzoni mediocri.

Tuttavia, per me è stato mille volte superiore.

Tralasciando il senso di onnipotenza dovuto alla possibilità di uscire di casa a piedi per andare al concerto, il motivo principale è stata la compagnia. Due amici di Ferrara e Lei, direi un bel mix che ha reso piacevole, sebbene a tratti un po’ silenziosa, persino l’interminabile attesa dalle 9.30 del mattino alle 9 di sera.

Una pazza scatenata per Vasco peggio di me; il suo ragazzo, amico prezioso, la cui sola presenza in un contesto simile, per lui così strano, bastava a farmi bene; e Lei, con cui condividere sensazioni forti e profonde.

Non nego che una delle cose migliori sia stata proprio la Sua presenza, e il modo, credo, positivo, di assistere al concerto che abbiamo avuto. Niente smancierie (si scrive così?) eccessive e inutili, ma un po’ di dolcezza al momento giusto e soprattutto tanta comunicazione, senza parole, e per questo ancora più intensa.



Come testimonia la foto sfocata fatta col mio telefonino, ero in seconda fila, accanto alla passerella prioettata in avanti che Vasco ogni tanto percorreva; posizione stupenda, solo un po’ rovinata dalle telecamere giusto in mezzo tra noi e l’estremità della passerella.

Vasco mi è sembrato in gran forma. Dimagrito dall’anno scorso, capace di percorrere un palco enorme in lungo e in largo in continuazione; in vena di scherzare col pubblico, capace di creare con noi quel rapporto incredibile, pure senza discorsi particolari. A lui basta muovere le mani, dire una parola, un “Eh…”, o salire sul palco e far cantare noi, come ha fatto quasi per intero su “Bollicine”.

Il pubblico di Vasco è grande, risponde con passione, ed è anche questo il bello dei suoi concerti: il clima che si crea.

Più che un concerto, uno show, preparato e studiato nei minimi dettagli, con una meticolosità tipica di Vasco, ma che io trovo solo nei grandi artisti internazionali. Tutto perfetto, puntuale, tutto studiato, ma senza distruggere la spontaneità delle emozioni che una canzone può suscitare.

Solo due note negative. Il pubblico di Vasco è cambiato col tempo. Qui sta la sua enorme forza, la capacità di coinvolgere persone sempre nuove; in modo naturale, i veterani passano modi di fare, passione, cori, ai nuovi, ed il clima resta immutato. Ma Vasco sa tutto ciò, e agisce di conseguenza. La scaletta conteneva solo poche perle sconosciute del passato, mentre io ne avrei desiderate di più. Molte canzoni già sentite l’anno scorso, sono state riproposte. Poche le vere novità, a parte le canzoni del nuovo album. Questo è anche comprensibile visto che l’anno scorso non c’è stato un tour intero, ma solo 3 date a San Siro, a cui pochi hanno potuto partecipare.

L’altra nota negativa me la sono scordata mentre scrivevo, ammesso che ci fosse.

Il momento più toccante, sentire cantare “Canzone”, accompagnata dal solo pianoforte, in onore e memoria di Massimo Riva, momento che francamente, a San Siro, mi era proprio mancato.

L’altro momento, “E…” abbracciato a Lei.

TG1 in "Come ti manipolo l'informazione"

mercoledì 16 giugno 2004

Telegiornale di Lunedì scorso, il giorno dopo le elezioni. Il sommario iniziale del TG1 recita qualcosa tipo Regge la maggioranza, non sfonda il listone dell’Ulivo, perde qualche punto Forza Italia.

Poi servizio, in cui vengono ribadite le stesse cose, evidenziato come in tutta Europa le maggioranze al governo sono state battute, tranne che in Italia, mostrate le cifre a confronto delle Europee precedenti (FI al 25%) e non delle politiche precedenti (29%), rispetto alle quali FI è letteralmente crollata.

Ora, tutti sanno o possono immaginare, che la stragrande maggioranza della gente ascolta con attenzione solo i titoletti iniziali.

A me non sembra che le cose stiano esattamente come è stato raccontato dal telegiornale più importante d’Italia, su una televisione pubblica. Un errore così grossolano neppure Mentana o Fede l’avrebbero fatto.

Per fortuna, subito dopo, Rutelli è stato intervistato in diretta, e non è stato possibile tagliare il suo commento disgustato, in cui diceva che quanto visto era scandaloso.

Ma cosa importa se la maggior parte della gente ascolta solo i titoletti?

La settimana degli spettacoli

venerdì 11 giugno 2004

Non ho ancora avuto il tempo di parlare di Vasco, e mi trovo ad affrontare un altro spettacolo nella stessa settimana.

Il suo saggio di danza, evento atteso ormai da mesi, e per il quale mi sono anche improvvisato dj del computer.

Non vedo l’ora.

La liberazione degli ostaggi

venerdì 11 giugno 2004

Non so se quello che si può leggere qui sia vero o no, non l’ho neanche letto per intero, non ho avuto il tempo.

Non so se e quanto l’articolo, che viene da PeaceReporter sia già stato dibattuto, se magari si è rivelato una bufala, o la tremenda verità.

Ma vale sicuramente la pena contribuire perchè più gente possibile si interroghi su questa cosa.

Un blitz, o il pagamento di un riscatto, la settimana prima delle elezioni?

Vesti Silvio

giovedì 10 giugno 2004

Nell’attesa, divertitevi con questo.

Ma solo se siete maggiorenni e non vi spaventa nulla, perchè prima di vestirlo tocca spogliarlo :)

giovedì 10 giugno 2004

A breve un racconto del concerto… spero di ver voglia di farlo. Per ora, riposo. Ciao

Esame e Vasco

martedì 8 giugno 2004

Bene, l’esame è andato. Speriamo con buoni risultati.

L’orale ed il voto, la prossima settimana.

Nell’attesa, l’evento più atteso (da me) dell’anno: comincia oggi la preparazione per il concerto di domani di Vasco.

ci vuole un po’ di tempo per rendermi bene conto di quello che mi aspetta.